Crisi, si sciopera anche alla Bbc contro i tagli alle pensioni

Il logo della Bbc

Il logo della Bbc

Anche alla Bbc si sciopera. I sindacati dei giornalisti e dei tecnici della televisione britannica hanno approvato una agitazione sindacale contro la revisione del sistema pensionistico proposto dal management. Per colmare un deficit di bilancio di oltre 1,5 miliardi di sterline nei conti dell’emittente, i dirigenti della Bbc hanno proposto una rivalutazione al ribasso delle pensioni.

Contro questa decisione i rappresentanti della National union of journalists e del Bectu, il sindacato dei tecnici, hanno approvato l’agitazione a partire dal 23 settembre prossimo. La copertura della visita di papa Benedetto XVI non sarebbe dunque a rischio, ma molti programmi potrebbero andare incontro ad uno stop. Tra questi, ci sarebbe il celebre torneo di golf “Ryder Cup”, la cui copretura è a forte rischio insieme a quella di numerosi altri programmi di punta, sia in tv che alla radio. I sindacati hanno dato ai vertici dell’azienda 15 giorni per avanzare una nuova proposta.

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Bielorussia, giornalista trovato impiccato

Il giornalista bielorusso Oleg Bebenin

Il giornalista bielorusso Oleg Bebenin

Si chiamava Oleg Bebenin il giornalista bielorusso, trovato impiccato nella sua dacia. Bebenin era un reporter di spicco dell’opposizione: aveva fondato “charter97.org”, più influente sito d’opposizione.

Secondo l’autopsia, ha riferito la procura, si tratterebbe si un suicidio, così come in un primo momento aveva supposto il ministero dell’interno bielorusso. Colleghi e famigliari, tuttavia, contestano i risultati dell’autopsia, dubitando sull’ipotesi del suicidio. A gettare dubbi su questa conclusione, fanno notare i familiari, il fatto che Bebenin non abbia lasciato alcun biglietto, che era appena tornato dalle vacanze in Grecia con la sua famiglia (moglie e due figli) e che aveva un sacco di progetti.

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Iraq, ucciso giornalista di Al Iraqiya

Un immagine dell'agguato al giornalista Assaray

Un immagine dell'agguato al giornalista Assaray

Lo hanno assalito mentre andava a lavoro a bordo della sua auto. È morto così Riyad Assaray, giornalista iracheno della tv di stato al Iraqiya. L’agguato è avvenuto nel quartiere di Baghdad, Harithiya ad opera di un commando armato che ha sparato contro il giornalista diversi colpi di pistola con il silenziatore.

Laureato in legge, Assaray da cinque anni lavorava ad al Iraqiya, dove aveva iniziato come cronista, poi conduttore di programmi religiosi ed era di recente passato a presentare un prestigioso talk-show politico. In segno di lutto, il canale tv trasmette da questa mattina con una barra nera nell’angolo in alto a sinistra dello schermo.

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Concorso Rai, qualche speranza per i residenti nel Lazio. Interviene l’Assotampa romana

Il logo dell'Associazione stampa romana

Il logo dell'Associazione stampa romana

C’è ancora qualche speranza per i giornalisti professionisti del Lazio, che sperano di essere ammessi a partecipare al concorso bandito dalla Rai per l’assunzione nelle testate regionali. L’Associazione stampa romana, investita dalle proteste dei reporter laziali, ha denunciato la discriminazione attuata da parte dell’azienda nei confronti di questi cronisti.

Il bando, aperto il primo settembre dalla televisione di Stato e che scadrà il 30 dello stesso mese, prevede tra le credenziali per parteciparvi l’iscrizione all’albo dei professionisti, un’età inferiore ai 36 anni e, per l’appunto, la residenza in una delle regioni in cui si svolge il concorso. Peccato che il concorso sia valido in 20 regioni (comprese le province autonome di Trento e Bolzano) tranne che nel Lazio.

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Epolis, la salvezza passa per la Lega Nord

La testata di Epolis

La testata di Epolis

È la Lega Nord l’ultima ancora di salvezza per Epolis, il quotidiano free press ormai da mesi in grosse difficoltà economiche. A sperare ci sono oltre 140 tra giornalisti e impiegati che lavorano per la testata che fa capo al finanziere trentino Alberto Rigotti.

Secondo il quotidiano economico Milano Finanza, sarebbe il Carroccio il potenziale salvatore del quotidiano che ha tra i suoi soci anche l’europarlamentare del Pdl Vito Bonsignore e Francesco Ruscigno, il commissario straordinario di “Mariella Burani fashion group” e molto vicino a Italo Bocchino, uno dei promotori di Futuro e Libertà. Gli editori del free press, su cui pesano quasi 80 milioni di debiti, starebbero infatti sondando la disponibilità di qualche imprenditore del Nord vicino a Umberto Bossi a entrare nel capitale.

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Pignorato politico che diffamò giornalisti. Si invertono i ruoli

Condannato il politico che diffamò giornalisti

Condannato il politico che diffamò giornalisti

Quando il politico diffama il giornalista. La vicenda, piuttosto rara perché inverte i ruoli di solito occupati da politici e giornalisti nelle cause per diffamazione, è avvenuta ad Isernia nel 2000. Ora, dopo anni di processi e cause penali e civili, si è conclusa con il pignoramento di case e terreni di proprietà di un ex coordinatore di Forza Italia, a titolo di risarcimento per la diffamazione nei confronti di due cronisti.

E così, una volta tanto, sono i politici a dover pagare i danni per dichiarazioni lesive nei confronti degli operatori dell’informazione. I fatti, risalenti a 10 anni fa, parlano di una amministrazione, all’epoca di centrosinistra, che aveva nominato Francesco Casale responsabile dell’ufficio stampa, mentre a Pasquale Lombardi aveva affidato il compito di occuparsi di comunicazione istituzionale e di rapporti esterni. Contro il provvedimento si era scatenata la reazione del centrodestra, in particolare con un manifesto affisso in città che titolava: “Continua la parentopoli di sinistra”, a firma del Coordinamento provinciale di Forza Italia, il cui responsabile era Antonio Sciulli.

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Concorso Rai, arriva il bando per giornalisti professionisti. Esclusi i laziali.

Il logo della Rai

Il logo della Rai

Porte aperte alla Rai per nuovi giovani e volenterosi giornalisti professionisti. La televisione di Stato, infatti, ha appena diffuso un bando di concorso, che scadrà il 30 settembre prossimo, per selezionare giornalisti professionisti minori di 36 anni, di lingua italiana da utilizzare, per future esigenze, con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, in qualità di redattore ordinario, nelle redazioni giornalistiche regionali.

Nonostante la crisi, i conti in rosso e lo spettro di esuberi, ricollocazioni e mobilità interna, mamma Rai assume ancora personale giornalistico nelle sedi delle testate regionali. Ma non in tutte. Figli di un Dio minore sono i giornalisti residenti del Lazio, unica regione che non farà il concorso e che quindi non ammetterà giornalisti alla selezione. Il motivo è la “non recettività” della sede laziale.

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Assegnati a Soverato i premi Liber@mente 2010

La locandina di Liber@mente 2010

La locandina di Liber@mente 2010

È andata in scena nel teatro Comunale di Soverato, la cerimonia per il conferimento del “Premio internazionale Liber@mente 2010”. La giuria, presieduta da Lorenzo Infantino, professore ordinario presso la Luiss Guido Carli di Roma ha assegnato i premi a Stefano Folli, già direttore del Corriere della Sera ed ora editorialista de Il Sole 24 Ore, a Gianfranco Fabi, direttore di Radio 24, a Francesco Sisci, corrispondente da Pechino de “La Stampa”, e ad Alessandro Vitale, politologo, docente dell’Università degli Studi di Milano.

I premi sono delle bellissime creazioni orafe, realizzate per l’occasione dal maestro Gerardo Sacco.
Il Premio Internazionale Liber@mente si caratterizza per le sue finalità di alto valore culturale, e nello stesso tempo di sensibilizzazione verso il tema della libertà, che è la precondizione per qualunque ulteriore meta. Si caratterizza, altresì, come valore culturale ed educativo con riferimento ai comportamenti eccellenti delle figure dei premiati, personalità che si sono distinte nel mondo della cultura, delle arti, dell’editoria, dello spettacolo, dello sport, della politica e delle professioni in genere.

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A Roma due viali per due giornalisti scomparsi in Libano

Graziella De Palo e Italo Toni, scomparsi in Libano

Graziella De Palo e Italo Toni, scomparsi in Libano

Due viali in ricordo di Graziella De Palo e Italo Toni, i due giornalisti misteriosamente spariti in Libano il 2 settembre del 1980. In occasione del trentennale della loro scomparsa il Comune di Roma li ha voluti ricordare intitolando alla loro memoria due viali all’interno del parco archeologico di “Villa Gordiani”, al Prenestino.

L’intitolazione delle due aree pubbliche, la cui proposta è stata ratificata con una delibera della Giunta comunale già nel avverrà oggi (2 settembre) alla presenza del sindaco Gianni Alemanno, dei familiari dei due giornalisti, del presidente del VI Municipio, Giammarco Palmieri, e di Giovanni Aldo Ricci, delegato del sindaco alla Memoria.

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Annozero, nessun accordo tra Masi e Santoro

Michele Santoro e Mauro Masi

Michele Santoro e Mauro Masi

L’atteso incontro tra Michele Santoro e il dg della Rai Mauro Masi, sui contenuti della nuova trasmissione guidata dal giornalista, si è concluso con un nulla di fatto. Dopo quattro ore di riunione nella sede di Viale Mazzini, entrambe le parti sarebbero rimaste ferme sulle rispettive posizioni, e così il futuro del conduttore di “Annozero” in azienda resta incerto: il giornalista andrà si in onda il 23 settembre in prima serata su Raidue, ma non è ancora chiaro quale programma sarà chiamato a condurre.

Santoro preme per il “vecchio” Annozero, da lui considerato un pilastro dell’informazione e del palinsesto, mentre mamma Rai pensa a un nuovo format. “La stima per la persona e per il professionista è fuori discussione”, ha precisato il dg Masi dal palco di CortinaIncontra. “Ma è un caso molto specifico e peculiare, il suo rapporto con l’azienda è determinato da una doppia sentenza del giudice del lavoro che fissa anche gli orari per andare in onda. La sentenza dice che Santoro deve fare un programma, non quale programma”.

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