Fondi editoria, un emendamento per far slittare i tagli

L'aula del Senato

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C’è ancora qualche speranza per gli editori dei giornali di partito, di idee e di cooperative per non vedere tagliati i contributi statali che tengono in molti di loro. Un emendamento bipartisan alla manovra economica, presentato dai senatori del Pd Vincenzo e Luigi Lusi e dal senatore del Pdl Alessio Butti, potrebbe sovvertire, o quantomeno sospendere, quanto approvato pochi mesi fa con il decreto Milleproroghe.

L’emendamento propone la sospensione di tutte le novità approvate dal governo e dal Parlamento sull’editoria fino al 2012 e contestualmente l’impegno per l’esecutivo a presentare entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge un ddl di “riforma dei contributi all’editoria”. Se la proposta dovesse passare, come per magia, tutti i tagli sanciti dal Milleproroghe slitterebbero di due anni.

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Report a rischio chiusura. La Rai non gli rinnoverebbe la copertura legale

Ancora guai per Milena Gabanelli e la sua trasmissione Report. Secondo diverse fonti la Rai, attraverso il suo direttore generale Masi, avrebbe annunciato di non garantire più ai giornalisti della fortunata trasmissione di RaiTre, condotta da Milena Gabanelli, la necessaria copertura legale. Il che tradotto in parole semplici, significherebbe che il Report rischia di non tornare in tv. Senza la copertura legale gli inviati della trasmissione dovrebbero provvedere di tasca propria alle spese legali cui, da bravi reporter, vanno continuamente incontro.

La Rai, invece di risolvere la questione della direzione di Raitre ancora vacante, o anche quella di Annozero, programma minacciato di doppia conduzione “equa” (Santoro affiancato da un collega di destra) in nome della par condicio, avrebbe deciso di dedicare la sua attenzione alla trasmissione della Gabanelli, che già lo scorso hanno gli aveva dato non pochi grattacapi con i palazzi del potere. Così ha deciso di affrontare salomonicamente la questione, mettendo la popolare trasmissione nelle condizioni di chiudere.

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Sicilia, giornalista minacciato per aver raccontato una storia d’usura

Minacciato di morte per aver raccontato la storia disperata di un artigiano rimasto solo per aver denunciato gli usurai e che, senza un più un soldo, vuole un rene per curare il figlio malato. È l’incredibile storia di Michele Guccione, del quotidiano “La Sicilia” e addetto stampa della Confindustria isolana. Una vicenda impensabile in qualsiasi parte del mondo, all’ordine del giorno nel nostro meridione.

“Il caso Raimondi”, questo il nome dell’artigiano vittima degli usurai, è stato portato agli onori della cronaca a marzo, sul settimanale gratuito “Nell’attesa…” di cui Guccione è direttore. Come se non bastasse, oltre a minacciare di morte il giornalista dell’, la malavita locale ha pensato bene di minacciare lo stesso Raimondi, reo di aver “cantato”.

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L’Agcom richiama le televisioni: “governo sovraesposto”

L’Agcom, per le telecomunicazioni, richiama l’ televisiva sulle prossime elezioni. L’invito alle emittenti sia pubbliche che private è quello di evitare la sovraesposizione del governo nell’ politica e ad un maggiore equilibrio, in particolare a 4, fra le liste in competizione alle prossime elezioni.

“La Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – si legge in un comunicato – alla luce dei dati del monitoraggio del periodo 29 aprile-8 maggio 2009, ha deciso di richiamare le emittenti televisive nazionali ad un maggior equilibrio fra tutte le liste in competizione, in particolare in favore di quelle di nuova formazione che hanno avuto finora una presenza irrilevante“.

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Crisi editoria, passa in Senato l’emendamento “salva giornali”

E’ passato praticamente all’unanimità, in , l’emendamento “salva giornali“, teso a ripristinare per il periodo 2009-2010 i fondi per l’editoria sulla base di 70 milioni l’anno.

L’emendamento è stato sottoscritto, oltre che dai senatori del Pd Lusi e Vita anche dai senatori Butti del Pdl e della Lega e prevede anche l’opportunità per le testate di stipulare convenzioni più favorevoli per le spedizioni degli abbonamenti.

“L’esito favorevole del ha sanato finalmente la gravissima ferita inferta dai tagli del decreto Tremonti - ha dichiarato il senatore del Pd Vincenzo Vita, vicepresidente della commissione Cultura – e lo stesso articolato approvato nell’ambito del ddl sullo sviluppo aveva in precedenza avuto un iter parlamentare faticosissimo. Dobbiamo dare atto al vasto movimento di editori, giornalisti e lavoratori dell’informazione di aver ottenuto un risultato di un’unità d’intenti tra le forze politiche. Siamo contenti per le decine di testate che così eviteranno la chiusura o il ridimensionamento”.