Internet, i grandi della rete uniti per l’uguaglianza degli utenti

I grandi nomi del web uniti per la neutralità della rete. L’insolita alleanza è dovuta alla prossima riunione della Commissione federale delle comunicazioni degli Stati Uniti, che avrà all’ordine del giorno la riscrittura delle regole di Internet. Così Google, Skype, Twitter, YouTube, Facebook, Mozilla, Linkedin (per citare solo i più conosciuti) hanno deciso di firmare una lettera, inviata al presidente della Commissione, Julius Genachowski, per ribadire la propria posizione. La richiesta è che non venga messo in pericolo il principio che fino a oggi ha garantito eguaglianza a tutti gli utenti del web, ovvero l’impossibilità, per i provider, di stabilire chi deve navigare più veloce e chi più lento, magari in base a quanto è costosa la sua connessione.

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Twitter sotto accusa in Germania. “Danneggia la democrazia”

I risultati degli exit poll delle elezioni finiscono su Twitter un’ora e mezzo prima della chiusura delle urne e, in Germania, il network di microblogging finisce sotto accusa. Danneggia la democrazia, questa l’imputazione rivolta a Twitter dai politici tedeschi che già lo scorso giugno avevano messo in guardia l’opinione pubblica contro questa l’insidia.

Il network, avevano infatti spiegato, potrebbe compromettere il risultato delle politiche di Settembre proprio grazie alla facilità con cui permette di pubblicare su Internet i risultati degli exit poll a urne aperte, potenzialmente influenzando così il voto degli indecisi. Il caso di ieri, non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco.

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Iran, la censura mette il bavaglio all’informazione

E’ un silenzio assoluto o quasi quello che arriva dall’Iran sulle proteste che continuano a divampare nel Paese dopo le elezioni presidenziali che hanno riconfermato Mahomud Ahmadinejad alla presidenza. Le notizie diffuse dai media sono sempre più rare e arrivano solo dai canali ufficiali di Teheran.

Niente più filmati su YouTube a testimoniare cosa sta accadendo in piazza, sospeso da giorni il servizio di messaggi sms, interrotto il normale servizio di chiamate con i cellulari e anche da Twitter i messaggi istantanei arrivano a rilento. Perfino i bloggers, che finora avevano continuato a riportare testimonianze su scontri e manifestazioni, sembrano essere finiti tra le maglie della censura. Alla fine, il regime di Ahmadinejad sembra essere riuscito nel suo scopo di ridurre tutti al silenzio.

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NY Times lancia Times Wire, l’ultima trovata per sconfiggere la crisi

La ricetta del New York Times per uscire dalla crisi si chiama “Times Wire”: un sito di notizie e attualità che si aggiorna in continuazione, ogni minuto, con tutti gli articoli destinati al sito web del quotidiano ed eventualmente, l’indomani, all’edizione cartacea.

All’interno di Times Wire gli articoli scorrono sullo schermo come un rullo, via via che vengono prodotti dai giornalisti della “gray old lady”. I testi e anche le foto vengono pubblicate senza alcuna selezione ma l’utente può anche scegliere i pezzi in base ai suoi interessi creando una pagina personalizzata.

Il nuovo servizio, una specie di twitter che somiglia molto ad una agenzia stampa, gratuito e fruibile da tutti, è stato lanciato insieme Times Reader 2.0, la versione più recente dell’applicazione che consente di scaricare la versione cartacea del quotidiano. Con Times Reader 2.0 la consultazione on-line del giornale uscito in edicola, in questo caso a pagamento, diventa totalmente interattiva con la possibilità, per esempio, di compilare i cruciverba. Un bel cambiamento rispetto agli attuali file Pdf.

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