Report, Tremonti contro la Gabanelli: doppio esposto a Agcom e Commissione di Vigilanza

Non c’è pace per Milena Gabanelli e la sua trasmissione Report. Al centro delle ancora una volta la puntata dedicata alla social card, che aveva fatto il ministro dell’ecomonia Giulio Tremonti. Il ministro ha infatti rivolto un doppio esposto al garante delle comunicazioni e alla Rai per criticare la filosofia del programma. A suo avviso, l’impostazione e la tecnica di montaggio, che hanno caratterizzato la puntata che lo rigurdava, sono fuorvianti per lo spettatore e lo inducono a credere in una tesi precostituita dalla redazione. Il ministro lamenta, ad esempio, il riutilizzo e l’assemblaggio di frasi estrapolate dal proprio contesto.

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Report, l’inchiesta sul digitale scatena nuove polemiche. E Mannoni si dimette dall’Agcom

Ancora bufera su Milena Gabanelli e la sua trasmissione “”. A poco più di un mese dalle scatenate dalla puntata sulla “social card”, che avevano fatto infuriare il ministro Tremonti, la trasmissione in onda su Raitre questa volta si è occupata di frequenze televisive all’alba del passaggio al digitale. Secondo l’ condotta da Bernardo Iovene, Rai e continueranno a dominare il panorama televisivo italiano, nonostante il passaggio alla nuova tecnologia sarebbe dovuta servire ad ampliare il mercato grazie alla moltiplicazione dei canali.

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Crisi editoria, passa in Senato l’emendamento “salva giornali”

E’ passato praticamente all’unanimità, in Senato, l’emendamento “salva “, teso a ripristinare per il periodo 2009-2010 i fondi per l’editoria sulla base di 70 milioni l’anno.

L’emendamento è stato sottoscritto, oltre che dai senatori del Lusi e Vita anche dai senatori Butti del Pdl e Mura della Lega e prevede anche l’opportunità per le testate di convenzioni più favorevoli per le degli .

“L’esito favorevole del ha sanato finalmente la gravissima ferita inferta dai tagli del decreto Tremonti - ha dichiarato il senatore del Vincenzo Vita, vicepresidente della commissione Cultura – e lo stesso articolato approvato nell’ambito del sullo sviluppo aveva in precedenza avuto un iter parlamentare faticosissimo. Dobbiamo dare atto al vasto movimento di editori, e lavoratori dell’informazione di aver ottenuto un risultato di un’unità d’intenti tra le forze politiche. Siamo contenti per le decine di testate che così eviteranno la chiusura o il ridimensionamento”.