Il Fatto Quotidiano, primo anno da record

La testata de "Il Fatto Quotidiano"Il Fatto Quotidiano compie un anno di vita e tira un primo bilancio. Il risultato è chiaro: la testata indipendente guidata da Antonio Padellaro gode di ottima salute e procede a gonfie vele. Nel solo mese di Agosto, complice l’estate rovente della politica, il quotidiano ha venduto 76.427.000 copie , in netto aumento rispetto alle 71.552.000 di luglio. A queste bisogna aggiungere i 12mila abbonamenti postali e i 30mila sottoscritti on line, mentre il sito, curato da Peter Gomez, riceve 150 mila visitatori unici al giorno, secondo Google analytics. La testata che ha iniziato le pubblicazioni ad inizio settembre 2009, ha di che sorridere.

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Rai, il Cda ha deciso: Santoro a settembre ci sarà

Il giornalista Rai, Michele Santoro

Il giornalista Rai, Michele Santoro

Michele Santoro sarà regolarmente in video il 23 settembre prossimo. Lo ha deciso il Consiglio di amministrazione della Rai riunitosi ieri. La decisione del Cda mette fine ad un lungo periodo di incertezze e polemiche sul futuro in Rai del cinduttore di Annozero. La decisione su Santoro è stata votata all’unanimità dai membri del consiglio all’interno di una riunione dell’organo durata oltre cinque ore e in cui è stato approvato anche il piano fiction e i palinsesti autunnali.

Il Consiglio ha confermato anche i programmi di Serena Dandini e quello di Fabio Fazio. A sorpresa è stato concesso uno spazio su RaiTre ad un nuovo programma della “epurata dal Tg1”, Maria Luisa Busi.

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Travaglio diffamò Schifani: 16 mila euro di risarcimento

Il giornalista Marco Travaglio

Il giornalista Marco Travaglio

Marco Travaglio diffamò il presidente del Senato Renato Schifani, nella puntata del dieci maggio 2008 di “Che tempo che fa”. Lo ha stabilito il giudice della VII sezione civile del tribunale di Torino.

Per fortuna del giornalista del “Fatto quotidiano” la somma che da risarcire al presidente del Senato è di “soli” 16 mila euro a fronte dei quasi due milioni (1.750.000 euro) richiesti. Durante la puntata della trasmissione condotta da Fabio Fazio, Travaglio aveva usato la metafora del lombrico e della muffa parlando di Schifani. Per questo paragone e solo per questo il giudice ha riconosciuto l’elemento diffamatorio, mentre in altri due interventi incriminati, un articolo sull’Unità e un’ospitata a Crozza Italia (4-5-2010) che contenevano riferimenti alle frequentazioni mafiose del presidente del Senato, sono stati giudicati pertinenti al diritto di cronaca, di critica e di satira.

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Travaglio Vs Previti: la corte d’appello annulla la condanna

travaglioSecondo atto della battaglia legale tra il giornalista Marco Travaglio e Cesare Previti. La corte d’Appello di Roma ha annullato la condanna inflitta dal Tribunale al cronista torinese lo scorso anno.

Il secondo round se lo aggiudica, così, il collaboratore di Michele Santoro ad “Annozero”, dopo che in primo grado era stato condannato alla pena detentiva di otto mesi per aver diffamato il braccio destro di Berlusconi in un articolo comparso sull’Espresso il 3 ottobre del 2002.

Per quell’articolo era stata condannata a cinque mesi di carcere anche il direttore del settimanale, Daniela Hamaui. Anche per lei la corte d’Appello ha cancellato la pena. L’articolo incriminato, per cui Previti aveva denunciato i due giornalisti, riguardava i rapporti tra Forza Italia e la mafia. Dopo l’appello, della condanna di primo grado restano una multa di mille euro per Travaglio e di 800 per Daniela Hamaui.

Belpietro lancia la sfida a Santoro. Su Raidue “L’Antipatico” risponderà ad Annozero

belpietroMichele Santoro e il suo Annozero avranno presto un contraltare in Rai. La tanto invocata trasmissione che dovrebbe pareggiare il conto con la “rossa” Annozero sarà affidata a Maurizio Belpietro, direttore di Libero e, da sempre, sostenitore e difensore principale del Cavaliere e del centro-destra.

“È un progetto. Ne stiamo discutendo. Vedremo se andrà in porto” ha confermato senza sbilanciarsi lo stesso Belpietro che sembra ormai ad un passo dall’accaparrarsi il ruolo di anti-Santoro. L’indiscrezione era stata anticipata sul numero di ieri del “Fatto quotidiano” che aveva già parlato anche della collocazione in palinsesto della nuova trasmissione di approfondimento giornalistico: il mercoledì in prima serata su Raidue a partire dal 9 dicembre al posto di X-Factor.

Ora arriva la conferma, seppur a mezza bocca del diretto interessato: “Ci sono molte idee – ha confessato ancora Belpietro – e va avanti un confronto. Stiamo ragionando. Aspettiamo che la cosa si concretizzi”.

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Rai, il Cda rinvia il rinnovo del contratto di Bruno Vespa

Ancora problemi con i contratti in casa Rai. Dopo le polemiche per il mancato rinnovo dell’accordo con Marco Travaglio come collaboratore di Annozero, scoppia il caso per quello di Bruno Vespa. Il consiglio d’amministrazione della televisione pubblica, infatti, ha deciso all’unanimità di rinviare il rinnovo del contratto del conduttore di “Porta a porta”.

La motivazione, a quanto si apprende, è economica: secondo l’accordo attuale, firmato nel 2005 per tre anni, con un’opzione fino al 2010, Bruno Vespa percepisce un minimo garantito di 1 milione 187 mila euro all’anno come ideatore, autore e conduttore di Porta a porta. Cifra che, nel nuovo contratto, si diceva potesse salire a 1 milione 600 mila euro. Secondo il consigliere della maggioranza, Angelo Petroni, appoggiato da Nino Rizzo Nervo (Pd), il contratto sarebbe troppo oneroso e non coerente con la situazione generale dell’azienda, che vede un rosso di bilancio di circa 600 milioni entro il 2012.

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Caos Rai: Annozero, Report e Parla con me ancora nella bufera. La Vigilanza convoca Romani

La Rai nel caos. Non si placano le polemiche che da tempo circondano alcune trasmissioni della televisione pubblica. E l’immobilismo dei vertici di viale Mazzini non aiuta di certo a sgonfiarle. Tre le patate bollenti che si rimpallano tra organo ed organo, da dirigente a dirigente.

La prima, ormai di lunga data, è la vicenda Annozero legata al contratto di Marco Travaglio e alla paventata istruttoria, minacciata dal ministro Scajola dopo la prima puntata della trasmissione. Il secondo caso scottante è la querelle su Report, legata al sostegno dell’azienda nelle eventuali cause in cui la Gabanelli e i giornalisti della sua squadra, potrebbero imbattersi. Infine, l’ultima polemica in ordine di tempo riguarda la trasmissione di Serena Dandini, “Parla con me”.

Su Annozero, la situazione è in stallo. Il contratto di Travaglio ancora non c’è e la vicenda, parola del viceministro allo Sviluppo con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, “è tutt’altro che conclusa”. Intanto Romani è stato convocato per oggi dalla commissione di Vigilanza della televisione pubblica, per discutere in merito alla decisione del governo di aprire un’istruttoria su Michele Santoro e la prima puntata della sua trasmissione. La convocazione di Romani, decisa all’unanimità, avrà all’ordine del giorno, oltre alla questione Annozero, il rinnovo del contratto di servizio. Già ieri il viceministro aveva avuto un colloquio privato con Zavoli, al termine del quale ha ricordato diritti e doveri dell’esecutivo in ambito Rai: “Il governo non ha potere di censura ma ha piena facoltà di chiedere alla Rai cosa è successo” ha detto viceministro al termine dell’incontro. Di diverso avviso il presidente della commissione di Vigilanza , Zavoli, che si era detto perplesso a sull’istruttoria e aveva definito vergognosa la campagna stampa contro il canone Rai.

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Torna Annozero, Travaglio ci sarà. Ma non si placano le polemiche

Alla fine ci sarà. Dopo le polemiche, le accuse e le smentite che hanno accompagnato la vigilia della nuova edizione di Annozero, Marco Travaglio stasera (ndr giovedì 24 settembre alle ore 21) sarà regolarmente al suo posto al fianco di Michele Santoro. A sancire ufficialmente la sua presenza, il comunicato di presentazione diffuso dall’ufficio stampa della Rai che conferma Travaglio come ediorialista, così come voluto a ogni costo da Santoro, e non come ospite, come avrebbe voluto la dirigenza di viale Mazzini.

Titolo della prima puntata “I farabutti”. Argomento, neanche a dirlo, la libertà di stampa: “C’è un pericolo per la libertà di espressione in Italia? Ci sono – si legge nel comunicato – domande proibite? Ci sono giornalisti indesiderati e trasmissioni all’indice?”. Ospiti di serata, il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di “Libero” Maurizio Belpietro, il direttore de L’Unità Concita De Gregorio, e il giornalista Enrico Mentana.

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“O Travaglio niente”. Santoro show alla presentazione di Annozero. E da del bugiardo a Liofredi

Fuochi d’artificio alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di Annozero. È un Michele Santoro agguerrito e senza freni quello che si presenta davanti a colleghi e vertici Rai. Il giornalista è un fiume in piena, ne ha per tutti e non usa mezze parole.

Annozero partirà dopodomani, giovedì 24 settembre, con o senza Marco Travaglio, ancora non è dato sapere con certezza. A oggi, nonostante la richiesta di Santoro avanzata a luglio, il giornalista non è ancora stato contrattualizzato. Le troupe sono state completate solo pochi giorni fa. I contributi video sono in forse. Tutto questo succede in un programma che “l’anno scorso ha fatto il 18 per cento di ascolti e che è costato pochissimo, si è ripagato interamente con le entrate pubblicitarie”.

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Rai, Masi al Cda: scelta mia il rinvio di Ballarò. E propone modifiche al contratto di Travaglio

Ha fatto “mea culpa” il direttore generale della Rai, Mauro Masi, durante la riunione del Cda di Viale Mazzini, dove ieri si è discusso dello slittamento forzato di “Ballarò” per dare spazio a uno speciale di “Porta a Porta” sulla consegna delle prime case ai terremotati, andato in onda martedì sera in prima serata con ospite Silvio Berlusconi.

“Mi assumo per intero la responsabilità di aver anticipato in prima serata la puntata di “Porta a porta” e di aver rinviato Ballarò” ha dichiarato il numero uno dell’azienda, che tuttavia ha difeso la propria scelta, sostenendo che un evento come quello meritasse la prima serata.

Il presidente della Rai, Paolo Garimberti, ha ribadito la propria posizione critica verso l’accaduto. La consegna delle case ai terremotati era in calendario da mesi, ha sottolineato Garimberti, e dunque occorreva tempo per organizzare una puntata di approfondimento. Secondo il presidente sarebbe stato meglio lasciare tutto invariato.

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