Avrebbe dovuto iniziare le sue trasmissioni oggi, primo dicembre 2009. “Cielo”, canale free di Sky sul digitale terrestre ha invece dovuto rimandare la sua inaugurazione. A causare lo slittamento la mancanza dell’autorizzazione a trasmettere sul digitale terrestre da parte del ministero delle Comunicazioni.
L’inatteso stop ha destato la sorpresa del direttore di Cielo, Gary Devey convinto di che l’autorizzazione sarebbe arrivata “in breve tempo, anche considerando il fatto che l’Agcom ci ha inviato l’autorizzazione a trasmettere: questo perché siamo in regola dal punto di vista legale”.
Il ministero delle Comunicazioni, in una nota del vice ministro Paolo Romani, rispedisce al mittente le accuse di voler impedire il lancio di della tv generalista di Sky. Secondo Romani, il comunicato andato in onda sui canali satellitari di Sky, in cui si dice che “Cielo non può trasmettere perché privo dall’autorizzazione da parte del ministero”, è “un’affermazione palesemente non veritiera”, in quanto l’autorizzazione per il satellitare sarebbe già in mano all’emittente. Romani ha confermato invece che Cielo, per poter atterrare anche sul digitale terrestre, dovrà aspettare l’autorizzazione che il ministero dichiara sarà rilasciata nei previsti 60 giorni conteggiati a partire dal 2 novembre giorno di presentazione della richiesta.
Augusto Minzolini sarà ascolto mercoledì 14 ottobre dalla Commisione di parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. La conferma è arrivata ieri in un comunicato dell’organo parlamentare in cui si annuncia che la Commissione “si riunirà, sotto la presidenza del senatore Sergio Zavoli, mercoledi’ 14 ottobre alle ore 14,00″.
“All’ordine del giorno -prosegue la nota – come stabilito dall’Ufficio di presidenza nella seduta di mercoledì 7 ottobre, l’audizione del direttore del Tg1 e del Tg2, con eventuale proseguimento alle ore 21,00″.
Nella seduta successiva, giovedi’ 15 ottobre alle ore 9,30, sempre secondo il calendario approvato dall’Ufficio di presidenza, si svolgeranno le audizioni dei direttori del Tg3 e del GR con eventuale proseguimento alle ore 18,00. Seguiranno le audizioni degli altri direttori di Testata, dei conduttori dei programmi di approfondimento, dei direttori di Rete e delle trasmissioni di servizio.
Ancora un successo di ascolti per Annozero. La seconda puntata della trasmissione di Santoro, con la contestatissima presenza della escort Patrizia D’Addario, ieri sera ha superato i sette milioni (7.338.000) di spettatori col 28,92% di share, vincendo il prime time. Su Raiuno le due puntate di Don Matteo hanno fatto 21,87% di media con 5.773.000 e le due di Doctor House su Canale 5 con il 15,93% e 4.840.000.
Già prima della messa in onda, la seconda puntata di Annozero era stata preceduta da innumerevoli polemiche legate alla partecipazione in studio della escort barese Patrizia D’Addario, principale protagonista dell’inchiesta che vede coinvolto il premier Silvio Berlusconi. Presenza che aveva provocato la mancata partecipazione dei rappresentanti del Pdl. In forte dubbio fino all’ultimo, alla fine la D’Addario ha parlato ai microfoni di Annozero.
Scritto Mercoledì 30 Settembre 2009 da Andrea Tirone
La Rai nel caos. Non si placano le polemiche che da tempo circondano alcune trasmissioni della televisione pubblica. E l’immobilismo dei vertici di viale Mazzini non aiuta di certo a sgonfiarle. Tre le patate bollenti che si rimpallano tra organo ed organo, da dirigente a dirigente.
La prima, ormai di lunga data, è la vicenda Annozero legata al contratto di Marco Travaglio e alla paventata istruttoria, minacciata dal ministro Scajola dopo la prima puntata della trasmissione. Il secondo caso scottante è la querelle su Report, legata al sostegno dell’azienda nelle eventuali cause in cui la Gabanelli e i giornalisti della sua squadra, potrebbero imbattersi. Infine, l’ultima polemica in ordine di tempo riguarda la trasmissione di Serena Dandini, “Parla con me”.
Su Annozero, la situazione è in stallo. Il contratto di Travaglio ancora non c’è e la vicenda, parola del viceministro allo Sviluppo con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, “è tutt’altro che conclusa”. Intanto Romani è stato convocato per oggi dalla commissione di Vigilanza della televisione pubblica, per discutere in merito alla decisione del governo di aprire un’istruttoria su Michele Santoro e la prima puntata della sua trasmissione. La convocazione di Romani, decisa all’unanimità, avrà all’ordine del giorno, oltre alla questione Annozero, il rinnovo del contratto di servizio. Già ieri il viceministro aveva avuto un colloquio privato con Zavoli, al termine del quale ha ricordato diritti e doveri dell’esecutivo in ambito Rai: “Il governo non ha potere di censura ma ha piena facoltà di chiedere alla Rai cosa è successo” ha detto viceministro al termine dell’incontro. Di diverso avviso il presidente della commissione di Vigilanza , Zavoli, che si era detto perplesso a sull’istruttoria e aveva definito vergognosa la campagna stampa contro il canone Rai.
Scritto Giovedì 24 Settembre 2009 da Andrea Tirone
Alla fine ci sarà. Dopo le polemiche, le accuse e le smentite che hanno accompagnato la vigilia della nuova edizione di Annozero, Marco Travaglio stasera (ndr giovedì 24 settembre alle ore 21) sarà regolarmente al suo posto al fianco di Michele Santoro. A sancire ufficialmente la sua presenza, il comunicato di presentazione diffuso dall’ufficio stampa della Rai che conferma Travaglio come ediorialista, così come voluto a ogni costo da Santoro, e non come ospite, come avrebbe voluto la dirigenza di viale Mazzini.
Titolo della prima puntata “I farabutti”. Argomento, neanche a dirlo, la libertà di stampa: “C’è un pericolo per la libertà di espressione in Italia? Ci sono – si legge nel comunicato – domande proibite? Ci sono giornalisti indesiderati e trasmissioni all’indice?”. Ospiti di serata, il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di “Libero” Maurizio Belpietro, il direttore de L’Unità Concita De Gregorio, e il giornalista Enrico Mentana.
Scritto Domenica 13 Settembre 2009 da Andrea Tirone
Nessuna censura sugli spot di Annozero. Solo normali approfondimenti in vista del dibattito che, nel prossimo Cda della Rai del 16 settembre, toccherà tutte le questioni relative alla trasmissione di Michele Santoro: gli spot e anche la questione dei contratti.
Questa la risposta del direttore generale Masi alle polemiche scatenate dalla mancata trasmissione delle promozioni a pochi giorni dalla prima puntata delle trasmissione. Michele Santoro, conduttore e ideatore del programma, dopo aver lanciato un appello ai telespettatori per diffondere loro stessi le pubblicità, ha scritto una nuova lettera ai vertici di viale Mazzini, chiedendo spiegazioni sul perché gli spot “giacciano” da più di una settimana presso “gli uffici competenti” con la conseguenza che Raidue non ha ancora dato notizia della ripresa del programma.
A meno di un anno dall`avvio delle trasmissioni, Red Tv (canale 890 di Sky,) la rete diretta da Claudio Caprara, che è anche uno dei soci fondatori, prepara la nuova stagione diversificando i programmi ed aumentando le ore di palinsesto. “Con questo obiettivo – si legge in una nota dell’emittente – entra in Red Tv Francesco Cundari, notista politico prima de Il Riformista e poi de Il Foglio, che dal primo settembre assumerà l`incarico di direttore delle news, una parte molto importante del nuovo palinsesto che sarà on-air dall`inizio di novembre”.
Preoccupato il vicedirettore della rete Mario Adinolfi. “Mi auguro davvero – sostiene – che non si voglia fare di Red Tv la televisione da usare nel congresso del partito come un maglio: ho avuto assicurazioni dagli editori in questo senso e voglio fidarmi”.
A viale Mazzini, si stanno accelerando le procedure per dare un nuovo assetto ai vertici della Rai. Il problema delle nomine era stato rimandato a causa della scadenza delle elezioni europee dello scorso giugno ma Sergio Zavoli, presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, e il capo dello Stato Giorgio Napolitano sono tornati a sollecitare nei giorni scorsi la conclusione dell’iter per il nuovo assetto del servizio pubblico.
Ieri il Consiglio di amministrazione ha provveduto a nominare Mario Orfeo nuovo direttore del Tg2 come proposto da Mauro Masi, direttore generale dell’azienda. Direttore del quotidiano ”Il Mattino” dal 2002, 43 anni, un passato professionale a ”Repubblica”, la candidatura di Orfeo ha ricevuto il voto unanime del Cda.
Si chiamerà Africa 24 il nuovo canale televisivo interamente dedicato all’Africa. Inizierà le trasmissioni il prossimo 12 maggio. La nuova Tv si occuperà di informazione e sarà un occhio attento sul continente nero 24 ore su 24.
L’inaugurazione avverrà a Parigi dove Africa 24 ha posizionato i suoi studi e la sua redazione giornalistica. Ma l’emittente disporrà di studi in 22 metropoli sparse in tutto il mondo tra cui Londra, Bruxelles, Dubai, Addis Abeba, Dakar, Johannesourg, Casablanca, New York, Pechino e Tokio.
L’obiettivo di Constant Nemale, camerunense, fondatore e azionista di maggioranza della nuova telvisione, è quello di “far conoscere l’Africa attraverso gli africani”.
“Ci rivolgiamo senza distinzione a tutti gli Africani. Vogliamo diffondere il punto di vista dell’Africa sul resto del mondo. – ha spiegato Nemale – I nostri competitori sono la Cnn, France 24, Bbc: sono loro che presentano l’Africa al mondo, mentre deve essere l’Africa a parlare di se stessa”.