Il Fatto Quotidiano subito a ruba: bruciate 100mila copie in poche ore

Sono andate letteralmente a ruba le 100 mila copie in cui è stato stampato il primo numero del “Fatto Quotidiano”, il nuovo giornale diretto da Antonio Padellaro. In poche ore il quotidiano era esaurito in tutte le edicole, tanto che nel pomeriggio è stata diffusa, a Milano, una ristampa di 50 mila copie. Un successo forse inaspettato, ma che segue la valanga di abbonamenti, oltre 28 mila, sottoscritti dai lettori fin da quest’estate ancora prima di vedere il giornale.

In tilt, ieri mattina anche i telefoni della redazione, presi d’assalto da lettori che richiedevano la loro copia del giornale, tanto che in molti si sono presentati direttamente nella sede romana del Fatto, per cercare la copia che non avevano trovato in edicola. E oggi il secondo numero verrà stampato in 250 mila copie per cercare di soddisfare la richiesta.

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Torna Annozero, Travaglio ci sarà. Ma non si placano le polemiche

Alla fine ci sarà. Dopo le polemiche, le accuse e le smentite che hanno accompagnato la vigilia della nuova edizione di Annozero, Marco Travaglio stasera (ndr giovedì 24 settembre alle ore 21) sarà regolarmente al suo posto al fianco di Michele Santoro. A sancire ufficialmente la sua presenza, il comunicato di presentazione diffuso dall’ufficio stampa della Rai che conferma Travaglio come ediorialista, così come voluto a ogni costo da Santoro, e non come ospite, come avrebbe voluto la dirigenza di viale Mazzini.

Titolo della prima puntata “I farabutti”. Argomento, neanche a dirlo, la libertà di stampa: “C’è un pericolo per la libertà di espressione in Italia? Ci sono – si legge nel comunicato – domande proibite? Ci sono giornalisti indesiderati e trasmissioni all’indice?”. Ospiti di serata, il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di “Libero” Maurizio Belpietro, il direttore de L’Unità Concita De Gregorio, e il giornalista Enrico Mentana.

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Boffo-Feltri botta e risposta tra Giornale e Avvenire. Ma il Gip non fa pubblicare gli atti

I vescovi italiani disponevano dell’”informativa” sul caso Boffo. L`avevano ricevuta insieme con la copia del certificato generale del casellario giudiziale. Continua l’offensiva del Giornale e del suo direttore Vittorio Feltri contro Dino Boffo e quelli che definisce i “falsi moralisti”. L’articolo compare in prima pagina, sotto un titolo a nove colonne.

“Il sito internet Dagospia ha pubblicato ieri – aggiunge Il Giornale -ieri la testimonianza di “un monsignore ben addentro alle liturgie della Santa Sede”, secondo il quale “l’informativa è la classica minuta preparata per la Segreteria di Stato, destinatari il Papa e Bertone”.

Sul tema Il Giornale ospita una dura lettera del Vescovo di Como, mons. Coletti, che definisce la pubblicazione dell’informatica “operazione pericolosa e immorale”. Mons. Coletti si chiede quali siano stati i criteri alla base della scelta di Feltri di pubblicare l’informativa: “Il fondato sospetto, confermato dalla testimonianza di tanti onesti e sconsolati giornalisti, è che fra i tanti criteri abbiano troppo spesso la prevalenza soprattutto due: far piacere all’editore di riferimento (leggi: il padrone) e vendere più copie del giornale”. “Continua ad essere pericoloso – scrive mons. Coletti – erigersi a giudici dei peccati altrui”.

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“Le Monde” festeggia il numero 20000.

Le Monde brinda al suo numero 20.000. Un traguardo storico per il quotidiano transalpino, che uscì per la prima volta il 19 dicembre 1944 e oggi, per festeggiare l’anniversario, pubblica un inserto speciale con 20 copertine scelte, dal 1945 ad oggi, dalla morte di Hitler all’elezione del presidente americano Barack Obama.

E’ stato, così, possibile rispolverare storiche prime pagine, come quella del 3 maggio ’45 in cui il giornale proponeva un grande “Hitler è morto” e, in basso, più piccolo “La fine del duce”. Oppure quella dell’edizione del 24-25 novembre ’63 in cui, dopo la morte di JFK, il giornale usciva con “L’omicidio di John Kennedy solleva costernazione e preoccupazione”, mentre il 22 luglio del ’69 annunciava: “Due uomini hanno calcato il suolo della Luna”.

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Annozero, la puntata “riparatrice” fa il boom di ascolti. Nuove polemiche

Pieno di ascolti per la trasmissione di Michele Santoro, Annozero in onda ieri in prima serata su Raidue. Dopo le polemiche sulla puntata precedente che hanno portato alla sospensione di Vauro Senesi per una vignetta sul sisma in Abruzzo che era stata ritenuta dalla Rai gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti”, ieri il programma è stato seguito da 5,277 milioni di spettatori e ha registrato il 20,84% di share. Vale a dire ben un milione di spettatori e il 3 per cento di share in più rispetto allo scorso giovedì quando AnnoZero fu seguito da 4,204 milioni di spettatori con uno share del 17,48.

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Terremoto in Abruzzo, la notizia in primo piano in tutto il mondo

stampa esteraLa notizia del terremoto in Abruzzo sin da questa notte ha fatto il giro del mondo, occupando l’apertura dei siti di quotidiani e tv internazionali. Pubblichiamo una panoramica di quello che è stato raccontato del sisma al di fuori dello stivale.

In Francia il sito del quotidiano -”Le Monde” ha aperto una pagina on line sulle testimonianze dei lettori che vivono in Italia. Sotto al titolo “Il terremoto avvertito fino a Roma”, Stefano P. racconta l’esperienza vissuta dai genitori della sua compagna che vivono all’Aquila. “E’ un miracolo che siano fuori pericolo. Il muro della camera da letto è caduto dall’altra parte e non su di loro. Sono scappati dalla finestra del primo piano. Siamo riusciti a raggiungerli solo questa mattina”.
E ancora Vincent Le Rouvillois che vive a Napoli (230 chilometri di distanza) scrive “di aver avvertito chiaramente il terremoto… I mobili ballavano, i lampadari oscillavano e gli allarmi delle automobili suonavano”.
Liberation” pubblica on line una serie di foto che arrivano direttamente dall’Abruzzo. “Gli abitanti, timorosi, temono altre repliche del sisma” con il racconto dell’inviato del giornale.

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