Caso Mesiano, non si placano le polemiche

Non si sgonfiano le polemiche intorno al “caso Mesiano”. Il servizio mandato in onda da “Mattino 5” continua a provocare reazioni. Non sono bastate le scuse del direttore di Videonews, testata a cui fa capo la trasmissione di Canale 5, per chiudere il caso.

Claudio Brachino, in diretta, ha chiesto scusa al giudice Mesiano “se alcuni termini usati nel servizio lo hanno offeso”, ma allo stesso tempo si è scagliato contro le critiche, ritenute strumentali, di gran parte della stampa, Repubblica in testa. Il direttore ha voluto anche difendere la giornalista autrice del servizio, Annalisa Spinoso, divenuta “oggetto di pressioni e di insulti”.

Brachino si è assunto “la responsabilità giornalistica del pezzo” ed ha invocato la solidarietà del sindacato. Sostegno che non è tardato ad arrivare: “Nemmeno la critica più radicale alla fattura del pezzo – ha dichiarato il presidente dell’Fnsi, Roberto Natale – può legittimare insulti e minacce: né alla collega che ha firmato il pezzo, né al direttore di Videonews, Claudio Brachino”. “È chiarissimo – continua Natale – il limite che separa il dissenso sulle scelte professionali dei giornalisti dalla violenza, verbale e non solo. Questo limite nessuno deve permettersi di varcarlo”.

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Caso Minzolini, mercoledì 14 ottobre l’audizione in Commissione di vigilanza

Augusto Minzolini sarà ascolto mercoledì 14 ottobre dalla Commisione di parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. La conferma è arrivata ieri in un comunicato dell’organo parlamentare in cui si annuncia che la Commissione “si riunirà, sotto la presidenza del senatore Sergio Zavoli, mercoledi’ 14 ottobre alle ore 14,00″.

“All’ordine del giorno -prosegue la nota – come stabilito dall’Ufficio di presidenza nella seduta di mercoledì 7 ottobre, l’audizione del direttore del Tg1 e del Tg2, con eventuale proseguimento alle ore 21,00″.

Nella seduta successiva, giovedi’ 15 ottobre alle ore 9,30, sempre secondo il calendario approvato dall’Ufficio di presidenza, si svolgeranno le audizioni dei direttori del Tg3 e del GR con eventuale proseguimento alle ore 18,00. Seguiranno le audizioni degli altri direttori di Testata, dei conduttori dei programmi di approfondimento, dei direttori di Rete e delle trasmissioni di servizio.

Trecentomila per la libertà di stampa a piazza del Popolo. Cronaca di una giornata intensa

Trecentomila persone secondo gli organizzatori, circa sessantamila secondo la questura. Sono questi i numeri della manifestazione in difesa della libertà di stampa che si è svolta a Roma in piazza del Popolo. Una grande folla, a prescindere dalla solita guerra di cifre, colorata e variegata che ha riempito ogni centimetro quadrato della piazza ma anche delle vie limitrofe. Gente di ogni età ed estrazione sociale, giunta da tutta Italia con ogni mezzo per esprimere il proprio dissenso contro le restrizioni imposte dalla politica all’informazione.

In mezzo alla folla tanti i cartelli, gli striscioni e le magliette con gli slogan più diversi e fantasiosi, tantissimi i palloncini e le bandiere a colorare la piazza e ad indicare le appartenenze, da quelle dei partiti dell’opposizione a quelle dei sindacati che hanno aderito alla protesta.

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Rai, i primi commenti dei due nuovi direttori di Raidue e Tg2

“Farò una buona e seria televisione proseguendo nell’opera del mio predecessore”. Così il neo direttore di Raidue Massimo Liofredi, che prende – con sei voti a favore e tre contrari – il posto di Antonio Marano ora vicedirettore generale di Viale Mazzini alla guida della seconda rete pubblica.

Dopo le nomine dell’altro giorno arrivano le prime dichiarazioni dei due nuovi direttori della seconda rete di mamma Rai, Massimo Liofredi, alla rete e Mario Orfeo, al Tg2. “Ringrazio il direttore generale Mauro Masi che ha proposto il mio nome – dice ancora Liofredi – e anche il consiglio di amministrazione che mi ha votato consentendomi di ottenere questo incarico importante”.

“Il mio primo ringraziamento va al direttore generale Mauro Masi che ha proposto il mio nome, lo avevo conosciuto a Palazzo Chigi e la sua scelta è per me motivo di orgoglio”. Sono queste le prime emozionate parole del nuovo direttore del Tg2 Mario Orfeo.

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Nomine Rai, Orfeo direttore del Tg2, Liofredi alla rete. Ancora attesa per il Tg3

A viale Mazzini, si stanno accelerando le procedure per dare un nuovo assetto ai vertici della Rai. Il problema delle nomine era stato rimandato a causa della scadenza delle elezioni europee dello scorso giugno ma Sergio Zavoli, presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, e il capo dello Stato Giorgio Napolitano sono tornati a sollecitare nei giorni scorsi la conclusione dell’iter per il nuovo assetto del servizio pubblico.

Ieri il Consiglio di amministrazione ha provveduto a nominare Mario Orfeo nuovo direttore del Tg2 come proposto da Mauro Masi, direttore generale dell’azienda. Direttore del quotidiano ”Il Mattino” dal 2002, 43 anni, un passato professionale a ”Repubblica”, la candidatura di Orfeo ha ricevuto il voto unanime del Cda.

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RaiSport, Eugenio De Paoli nuovo direttore

Il Consiglio di amministrazione della Rai, su proposte del dg Mauro Masi, ha approvato all’unanimita’ l’intendimento di nomina di Eugenio De Paoli a direttore della testata Rai Sport e Rai Sport Piu’. Il Cda e il dg, si legge in una nota, hanno voluto esprimere un grande apprezzamento per la professionalita’ e l’impegno profusi da Massimo De Luca nella guida della Direzione di Rai Sport e Rai Sport Piu’ e auspicano che il rapporto del giornalista con l’Azienda possa continuare con la conduzione di rubriche sportive.

La scelta di De Paoli alla direzione di RaiSport è stata commentata positivamente dall’UsigRai il sindacato interno all’azienda di Viale Mazzini: “La scelta di Eugenio De Paoli alla direzione di Raisport dimostra che quando le cose si fanno bene è anche più facile decidere”- si legge in un comunicato – non è un caso che la sua sia stata l’unica nomina fatta oggi dal consiglio di amministrazione della Rai”.

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Premio Luchetta, quattro incontri per avvicinarsi alla premiazione

Professionisti dell’informazione a confronto. Si svolgerà così, con una manifestazione intitolata “Antepremio”, la marcia di avvicinamento alla consegna del premio giornalistico “Marco Luchetta”. Quattro distinti incontri con personaggi del mondo della comunicazione, dedicati ai linguaggi dell’informazione.

Antepremio, giunto ormai alla quarta edizione, si svolge “in itinere” con un convegno in ciascuno dei quattro capoluoghi friulani. Le serate di Trieste, Pordenone, Gorizia e Udine scandiscono il conto alla rovescia verso le fasi finali del premio Luchetta, che culminerà sabato 18 luglio nella serata finale dal titolo “I Nostri Angeli”, ripresa e trasmessa da Raiuno. Ieri, la seconda delle quattro serate in programma, ha visto confrontarsi a Pordenone, tre protagonisti dell’informazione del nostro tempo: il nuovo direttore di Raiuno Mauro Mazza, per anni direttore del Tg2 e membro della giuria del premio, il direttore del quotidiano “Il Gazzettino” Roberto Papetti, e Riccardo Bocca, caporedattore inchieste e servizi speciali del settimanale “L’Espresso”.

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Addio a Ilda Bartoloni. La giornalista voce delle donne

E’ morta questa mattina a Roma, Ilda Bartoloni giornalista del tg3 e ideatrice nonché conduttrice di “Tg3 Punto Donna”, il settimanale dell’informazione dal punto di vista delle donne.

Ilda era malata da tempo, raccontano dalla sua redazione Rai, ma nonostante il male ha lavorato fino all’ultimo, preparando anche la puntata in onda domani, alle 12.25 su Raitre, dedicata al cinema impegnato al femminile.

Scrittrice e giornalista, la Bartoloni ha cominciato la sua carriera accanto a Sergio Zavoli, nel 1968, per “Nascita di una dittatura”. In Rai lavorava dal 1975, prima al Gr2, poi al Tg2 , quindi al Tg3, dove dirigeva e conduceva Tg3 Punto Donna.

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Annozero, la puntata “riparatrice” fa il boom di ascolti. Nuove polemiche

Pieno di ascolti per la trasmissione di Michele Santoro, Annozero in onda ieri in prima serata su Raidue. Dopo le polemiche sulla puntata precedente che hanno portato alla sospensione di Vauro Senesi per una vignetta sul sisma in Abruzzo che era stata ritenuta dalla Rai gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti”, ieri il programma è stato seguito da 5,277 milioni di spettatori e ha registrato il 20,84% di share. Vale a dire ben un milione di spettatori e il 3 per cento di share in più rispetto allo scorso giovedì quando AnnoZero fu seguito da 4,204 milioni di spettatori con uno share del 17,48.

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Rai, via al totonomine per il dopo Riotta

loghi tg raiL’annuncio che Gianni Riotta lascia la direzione del Tg1 per andare ad assumere quella de Il Sole 24 Ore, a partire da una data ravvicinata però non ancora resa pubblica, ha una immediata conseguenza sul Cda della Rai. Infatti il vertice appena insediatosi è chiamato ad accelerare le sue decisioni in merito alle nomine per la direzione di reti e testate, e fra queste per l’appunto il Tg1.

Già domani (mercoledì 1 aprile) il Cda di viale Mazzini è chiamato a due riunioni nella stessa giornata. La prima, messa in calendario nell’ultimo fine settimana, con all’ordine del giorno “l’approvazione del bilancio consuntivo 2008; comunicazioni del presidente neo eletto Paolo Garimberti; comunicazioni del direttore generale uscente, Claudio Cappon. Ora si apprende di una seconda convocazione per il pomeriggio, con all’ordine del giorno probabilmente la procedura che dovrà portare nel giro di pochissimo alla nomina del nuovo direttore generale, da cui poi discenderà a cascata l’insieme di proposte di nomine per reti e testate.

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