Fondi per l’editoria, a rischio i 70 milioni per i giornali di idee e di cooperative

giornali4Cattive notizie per i cosiddetti giornali di idee o gestiti da cooperative. I settanta milioni di euro stanziati in loro favore dal Parlamento per gli anni 2009 e 2010 sono a rischio. Anzi per la verità pare che proprio non ci siano.

Gli in questione erano stati approvati con la legge numero 99 dello scorso luglio, ma ora sembrano essere scomparsi. A riportare a galla il tema spinoso una interrogazione parlamentare bipartisan dello scorso 20 ottobre, presentata dai senatori Vincenzo Vita e Luigi Lusi del Pd insieme ad Alessio Butti del Pdl e Roberto Mura della Lega, oltre all’onorevole Giuseppe Giulietti del gruppo Misto alla Camera.

“La notizia – si legge in una nota della Fnsi – circola da qualche giorno ed è fonte di grande preoccupazione, non solo per le imprese interessate ma anche per i loro dipendenti e quindi anche per i giornalisti. È in gioco la solidità imprenditoriale e talvolta la stessa sopravvivenza di alcune testate come, ad esempio, Avvenire, Il Riformista, Il Manifesto, Europa, La Padania, il Secolo d’Italia, Liberazione, La Voce Repubblicana, alcune delle quali peraltro già vivono più pesantemente di altre le ripercussioni della crisi di settore”.

Leggi tutto »

Caso Mesiano, non si placano le polemiche

Non si sgonfiano le polemiche intorno al “caso Mesiano”. Il servizio mandato in onda da “Mattino 5” continua a provocare reazioni. Non sono bastate le scuse del direttore di Videonews, testata a cui fa capo la trasmissione di Canale 5, per chiudere il caso.

Claudio Brachino, in diretta, ha chiesto scusa al giudice Mesiano “se alcuni termini usati nel servizio lo hanno offeso”, ma allo stesso tempo si è scagliato contro le critiche, ritenute strumentali, di gran parte della stampa, Repubblica in testa. Il direttore ha voluto anche difendere la giornalista autrice del servizio, Annalisa Spinoso, divenuta “oggetto di e di insulti”.

Brachino si è assunto “la responsabilità giornalistica del pezzo” ed ha invocato la solidarietà del sindacato. Sostegno che non è tardato ad arrivare: “Nemmeno la critica più radicale alla fattura del pezzo – ha dichiarato il presidente dell’Fnsi, Roberto Natale – può legittimare insulti e minacce: né alla collega che ha firmato il pezzo, né al direttore di Videonews, Claudio Brachino”. “È chiarissimo – continua Natale – il limite che separa il dissenso sulle scelte professionali dei giornalisti dalla violenza, verbale e non solo. Questo limite nessuno deve permettersi di varcarlo”.

Leggi tutto »

A Marsiglia arriva la cartà fedeltà per risparmiare sui quotidiani

Una “carta fedeltà” per comprare quotidiani a prezzi scontati. L’ultima trovata arriva da Marsiglia e si chiama MaCartePresse (La mia carta stampa) e non è altro che una carta prepagata che permette di comprare fino ad 8 quotidiani nazionali con una riduzione che va dal 17% al 25% a seconda della testata giornalistica.

Sono 157 i punti vendita che a Marsiglia hanno aderito all’iniziativa, ed 8 le testate giornalistiche che hanno creduto in questa operazione commerciale per rivitalizzare le vendite dei giornali francesi. Fra questi: Le Figaro, Le Monde, l’International Herald Tribune, l’Humanité, France-Soir et l’Equipe e la Nouvelles Messageries de la Presse Parisienne” (NMPP ), promotrice dell’iniziativa.

Leggi tutto »

Giornalismo, a Ferrara al via il festival di Internazionale nel segno di “Anna Politkovskaia”

Si è aperta a Ferrara la terza edizione del Festival dei giornalisti di Internazionale che per tre giorni ospiterà 43 incontri, , proiezioni e spettacoli che vedranno alternarsi quasi 100 ospiti provenienti da quattro Continenti in rappresentanza di 18 Paesi e 32 testate giornalistiche, in un libero confronto con il pubblico e “gli addetti ai lavori” insieme a grandi nomi del giornalismo e della cultura. La del Festival, nel 2007, fece registrare 17mila ; la seconda, lo scorso anno, quasi il doppio: 32mila. Quest’anno gli organizzatori puntano a superare la soglia delle 50mila persone.

Leggi tutto »

Condé Nast, la crisi non fa sconti al lusso

La crisi non fa sconti a nessuno, neppure alle testate più glamour del pianeta. A dover fare i conti con le ristrettezze economiche, infatti, è toccato al gruppo editoriale Condé Nast, potentissima casa editrice leader mondiale dell’editoria superpatinata.

Riviste che vendono lusso con l’acqua alla gola. Una a dir poco paradossale. Secondo un rapporto stilato dai revisori dei conti della McKinsey per far quadrare i conti l’azienda editoriale avrebbe la necessità di una drastica riduzione delle note spese, almeno del 25%, cui si aggiungeranno anche inevitabili licenziamenti.

Questo significa che testate del calibro di Vogue, Glamour e Vanity Fair, tra le più famose edite dal gruppo, dovranno stringere la cinghia. Certo non sarà facile ridurre le spese di alcuni direttori di questi giornali, ormai vere e proprie celebrità. Personaggi come Anna Wintour, al timone di “Vogue”, o di “Vanity Fair”, difficilmente manderanno a casa la macchina con autista sempre a loro disposizione.

Leggi tutto »

Grillo presenta il programma del suo movimento. All’informazione un ruolo fondamentale

“L’ è uno dei fondamenti della democrazia e della sopravvivenza individuale. Se il controllo dell’ è concentrato in pochi attori, inevitabilmente si manifestano derive antidemocratiche”. Lo scrive Beppe Grillo al punto “” del programma del suo movimento che sarà presentato il 4 ottobre e che ora ha la sua anteprima sul web in cui chiede tra l’altro un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale,indipendente dai partiti.

Per Grillo infatti “se l’ ha come riferimenti i soggetti economici e non il cittadino, gli interessi delle multinazionali e dei gruppi di potere economico prevalgono sugli interessi del singolo. L’ quindi – a suo avviso – è alla base di qualunque altra area di interesse sociale. Il cittadino non informato o disinformato non può decidere, non può scegliere. Assume un ruolo di consumatore e di elettore passivo, escluso dalle scelte che lo riguardano”.

Leggi tutto »

Crisi, altre tre redazioni in agitazione

Redazioni in agitazione in molte parti d’Italia. Ad alzare la voce anche alcune realtà storiche del panorama dell’informazione, come quelle di Rainews24 e quelle del Piccolo e del Messagero Veneto.

In casa Rai, il Cdr di Rainews24 proclama lo stato di agitazione e chiede chiarezza ai vertici dell’azienda sulle voci di tagli di mezzi e risorse all’unica televisione all-news pubblica italiana. “Dal 1999 – scrive il Cdr in una lettera alle alte sfere di – Rainews24 ha garantito l’informazione di servizio pubblico in tutti i momenti cruciali italiani e internazionali: dagli attentati alle torri gemelle fino al terremoto in Abruzzo, passando per la copertura dei conflitti e per le grandi inchieste. Ora, dopo 10 anni, è arrivato il momento della chiarezza. E’ arrivato il momento delle risposte”.

Leggi tutto »

A L’Aquila una nuova casa dell’informazione

Costruire una nuova casa dell’informazione a L’Aquila per rafforzare il ruolo del giornalismo abruzzese dopo il terremoto dell’Aprile scorso e per evitare la “” dei media dalla città. A rilanciare con forza il progetto è la presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane.

“Avevo già discusso a luglio dell’idea – ha detto la Pezzopane in un colloquio con Daniela Viglione, presidente e amministratore delegato dell’AGI – in un incontro con il presidente della FNSI e con Articolo 21” ma ora, il progetto “va assolutamente rilanciato”.

E la presidente non si ferma alla Casa per l’informazione: “vanno potenziate le redazioni aquilane – ha continuato – per le quali si devono individuare nuovi spazi, dopo il sisma. Il terremoto non ha risparmiato neanche le sedi dei quotidiani e dei media locali, rendendo difficoltosa l’attività dei giornalisti. Tuttavia – ha osservato ancora la Pezzopane – l’informazione non si è fermata neanche un solo secondo, dopo il 6 aprile. Con grandi sacrifici e all’inizio con mezzi di fortuna i giornalisti aquilani, hanno continuato a raccontare la cronaca di quei giorni, svolgendo, come sempre, un indispensabile servizio, tempestivo e capillare.

Leggi tutto »

James Murdoch contro la BBC: “E’ dominante”

James Murdoch, presidente del gigante dei media e figlio del suo fondatore, il magnate australiano Rupert Murdoch, critica la Bbc definendola “dominante”, caratteristica che a suo avviso minaccia l’indipendenza del giornalismo nel Regno Unito.

“La crescita della giornalismo sponsorizzato dallo Stato è una minaccia per la pluralità e per l’indipendenza delle notizie”, ha detto James Murdoch intervenendo al Festival della Televisione di Edimburgo. Lo riferisce la Bbc sul suo sito .

“La Bbc è dominante”, ha aggiunto il figlio di Rupert Murdoch, “gli altri media possono subire alti e bassi ma le entrate per la Bbc sono garantite e sono in crescita”. James Murdoch ha parlato inoltre dell’ online, sottolineando che la diffusione di notizie vie in forma gratuita come nel caso della Bbc, rende “incredibilmente difficile” per i media privati far pagare l’accesso a notizie sul web.

Leggi tutto »

Querela di Berlusconi a Repubblica. Dure reazioni della stampa estera. E Ghedini querela anche loro

La stampa estera torna a occuparsi del nostro primo ministro, Silvio Berlusconi. Il motivo del nuovo interesse non poteva che essere la notizia dell’azione legale che gli avvocati di Silvio Berlusconi hanno intrapreso nei confronti del quotidiano “La Repubblica” per le famose 10 domande rimaste senza risposta. Azione che ha scatenato dure critiche dai maggiori giornali stranieri. Ampio spazio dedicato quasi da tutte le testate alla vicenda, ritenuta un vera e propria intimidazione alla libertà di stampa. Insomma il premier dopo gli scandali di festini consumate nelle sue residenze con le escort di alto borgo e il recente scontro fra Stato e Chiesa torna a far parlare di sè.

Leggi tutto »