Concorso Rai, qualche speranza per i residenti nel Lazio. Interviene l’Assotampa romana

Il logo dell'Associazione stampa romana

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C’è ancora qualche speranza per i giornalisti professionisti del Lazio, che sperano di essere ammessi a partecipare al concorso bandito dalla Rai per l’assunzione nelle testate regionali. L’Associazione stampa romana, investita dalle proteste dei reporter laziali, ha denunciato la discriminazione attuata da parte dell’azienda nei confronti di questi cronisti.

Il bando, aperto il primo settembre dalla televisione di Stato e che scadrà il 30 dello stesso mese, prevede tra le credenziali per parteciparvi l’iscrizione all’albo dei professionisti, un’età inferiore ai 36 anni e, per l’appunto, la residenza in una delle regioni in cui si svolge il concorso. Peccato che il concorso sia valido in 20 regioni (comprese le province autonome di Trento e Bolzano) tranne che nel Lazio.

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Concorso Rai, arriva il bando per giornalisti professionisti. Esclusi i laziali.

Il logo della Rai

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Porte aperte alla Rai per nuovi giovani e volenterosi giornalisti professionisti. La televisione di Stato, infatti, ha appena diffuso un bando di concorso, che scadrà il 30 settembre prossimo, per selezionare giornalisti professionisti minori di 36 anni, di lingua italiana da utilizzare, per future esigenze, con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, in qualità di redattore ordinario, nelle redazioni giornalistiche regionali.

Nonostante la crisi, i conti in rosso e lo spettro di esuberi, ricollocazioni e mobilità interna, mamma Rai assume ancora personale giornalistico nelle sedi delle testate regionali. Ma non in tutte. Figli di un Dio minore sono i giornalisti residenti del Lazio, unica regione che non farà il concorso e che quindi non ammetterà giornalisti alla selezione. Il motivo è la “non recettività” della sede laziale.

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