Iran, continuano le intimidazioni ai cronisti. Chiusa la sede dell’Associazione giornalisti iraniani. Salgono a 42 gli arresti

Le autorità iraniane pongano fine all’intimidazione dei giornalisti nella Repubblica islamica. È l’appello lanciato dalla Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj), dopo la chiusura, la scorsa notte, dell’Associazione dei giornalisti iraniani di Teheran, i cui uffici, lamenta un comunicato di Ifj, “sono stati perquisiti e sigillati da uomini armati”, su ordine del procuratore generale del governo, Saeid Mortazavi.

Secondo la Federazione internazionale, alcuni dei leader dell’Associazione, che stava preparando l’assemblea generale, devono adesso restere nascosti per salvaguardare la propria sicurezza. Questa mattina il segretario generale della Federazione, Aidan White, ha incontrato l’ambasciatore iraniano presso l’Ue e il Belgio. Nell’incontro, riferisce la nota, White “ha affermato che i giornalisti arrestati, almeno 42, devono essere liberati e che deve esser consentito di funzionare all’Associazione dei giornalisti iraniani, affiliata all’Ifj”.

Leggi tutto »

Iran, la censura mette il bavaglio all’informazione

E’ un silenzio assoluto o quasi quello che arriva dall’Iran sulle proteste che continuano a divampare nel Paese dopo le elezioni presidenziali che hanno riconfermato Mahomud Ahmadinejad alla presidenza. Le notizie diffuse dai media sono sempre più rare e arrivano solo dai canali ufficiali di Teheran.

Niente più filmati su YouTube a testimoniare cosa sta accadendo in piazza, sospeso da giorni il servizio di messaggi sms, interrotto il normale servizio di chiamate con i cellulari e anche da Twitter i messaggi istantanei arrivano a rilento. Perfino i bloggers, che finora avevano continuato a riportare testimonianze su scontri e manifestazioni, sembrano essere finiti tra le maglie della censura. Alla fine, il regime di Ahmadinejad sembra essere riuscito nel suo scopo di ridurre tutti al silenzio.

Leggi tutto »

Iran, annullata la giornata di protesta dei giornalisti contro la censura

Doveva essere il giorno della grande protesta dei giornalisti iraniani contro la censura imposta dal regime di Mahomud Ahmadionejad. Invece la giornata di ieri è trascorsa con le ormai solite limitazioni alla libertà di stampa. Il giornale “Sedaie Edalat” (La Voce della Giustizia) così come “Etemad Melli” (Fiducia del Popolo) non sono potuti uscire. Secondo fonti della radio iraniana Radio Farda, anche il giornale “Hayate Nou” (Nuova Vita) non è andato in vendita.

La protesta è stata annullata dagli stessi giornalisti locali che, per bocca della presidentessa del sindacato di categoria, Badr Sadat Mofidi, hanno detto di non scendere in piazza in segno di solidarietà con i colleghi incarcerati dal regime e per denunciare la presenza costante della polizia nelle redazioni e nelle tipografie.

Leggi tutto »

Iran, continua la censura: 33 giornalisti arrestati e chiusa sede di Al Arabiya

Si fa sempre più dura la censura iraniana contro gli organi di informazione di tutto il mondo, volta ad impedire la diffusione di notizie sui duri scontri che continuano dal 12 giugno, giorno delle elezioni presidenziali che hanno riconfermato Mahmud Ahmadinejad alla guida del Paese mediorientale.

Secondo “Reporter senza frontiere” sarebbero almeno 33 i giornalisti e i blogger arrestati dalle autorità iraniane dall’inizio delle proteste. “La repressione – si legge in una nota dell’agenzia – si è accentuata ancora di più venerdì dopo la conferma da parte della guida spirituale iraniana Ali Khamenei, del risultato delle elezioni”.

Leggi tutto »

Iran, giornalista Usa arrestata accusata di spionaggio. Rischia la pena di morte

roxana-saberiLa giornalista free-lance americana di origine iraniana Roxana Saberi, in carcere a Teheran dal 31 gennaio scorso, è stata accusata formalmente di spionaggio, un reato che nella Repubblica islamica può comportare la condanna a morte. Lo ha annunciato oggi il vice procuratore della Corte rivoluzionaria di Teheran, Hassan Haddad.

Roxana Saberi, 31 anni, è nata negli Usa da padre iraniano e madre giapponese e da sei anni risiede in Iran. Ma Haddad ha affermato che “si tratta di una cittadina iraniana e non esistono prove che sia in possesso di un’altra cittadinanza”. “Comunque – ha aggiunto il viceprocuratore – anche se avesse un’altra cittadinanza, ciò non avrebbe alcuna influenza sul procedimento giudiziario”.

Iran, presto rilasciata giornalista americana arrestata

saberiRoxana Saberi,(nella foto) la giornalista americana di origine iraniana arrestata un mese fa a Teheran, sarà liberata presto. La bella notizia arriva dalla Isna, l’agenzia di stampa iraniana che ha ricevuto la soffiata da una fonte interna alla procura di Teheran.

“L’inchiesta su di lei si è conclusa e la signora sarà rilasciata nei prossimi giorni” ha detto la fonte. La giornalista, 31 anni, è nata negli Usa e viva da sei anni nella capitale iraniana dove collabora con la Bbc e altri media. Era stata arrestata lo scorso 31 gennaio e rinchiusa in un carcere della capitale iraniana con l’accusa di aver inviato illegalmente informazioni all’estero perché due anni fa il suo accredito stampa era stato revocato.

Leggi tutto »