Fondi editoria, problema risolto. Tremonti fa retromarcia

tremontiTutto risolto. I fondi per l’editoria saranno ripristinati entro gennaio attraverso un nuovo decreto. La rassicurazione arriva direttamente dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, contattato telefonicamente dal presidente della Camera Gianfranco Fini, mentre riceveva nel suo studio di Montecitorio alcuni dei direttori delle testate a rischio chiusura in caso di taglio dei finanziamenti.

Il taglio delle sovvenzioni era stato sancito, venerdì scorso, con l’approvazione in Commissione bilancio, del maxi-emendamento del Governo alla finanziaria. Ieri la retromarcia di Tremonti. Il titolare del Tesoro nell’annunciare il provvedimento ad hoc, che sarà inserito nel decreto “mille proroghe” o in quello sullo sviluppo, ha convenuto con Fini e con i direttori sulla necessità di salvaguardare le testate politiche, con una loro rilevante storia e presenza anche culturale, le quali hanno tutt’ora mercato, fatto che le distingue dalle pubblicazioni la cui loro sola ragione di vita è quella di incassare le sovvenzioni pubbliche.

Leggi tutto »

Casagit, l’Alternativa Fnsi vuole chiarezza sui conti

Bisogna fare chiarezza sui conti della Casagit. La richiesta perentoria arriva dalla componente sindacale Fnsi l’Alternativa, che vuole vederci chiaro e chiede un rapporto dettagliato sulla situazione della Cassa sanitaria dei giornalisti italiani.

A tre mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, infatti, ancora non si hanno numeri precisi. “A fronte del sacrificio imposto ai colleghi e alle famiglie con un esoso e iniquo contributo straordinario – si legge in un comunicato della componente sindacale – non possono infatti bastare le generiche rassicurazioni del presidente Daniele Cerrato, che nella newsletter della Casagit parla di “primi importanti frutti”, di “pareggio in bilancio per il 2009” e di “forte deficit nel 2010”.

Leggi tutto »

Crisi, il gruppo Spallanzani taglia 37 giornalisti sui 67 delle sue redazioni

Mentre dal mondo politico si sente sempre più spesso parlare di lenta “uscita dalla crisi economica” giornali e televisioni continuano a chiudere e a tagliare. L’ultima azienda editoriale a pagare dazio alla crisi, è il gruppo bolognese Spallanzani che controlla il quotidiano locale “L´Informazione-Il Domani” e il canale televisivo “Retesette-E’ Tv” emittente che trasmette a Bologna, Modena e Reggio Emilia. In totale il piano dell’azienda prevede 37 redattori in esubero sul totale di 67 che compongono le redazioni sia televisive che del quotidiano.

Un taglio del cinquanta per cento della forza lavoro, considerato necessario dai vertici aziendali per far fronte alla crisi di bilancio che ha colpito il gruppo: 3 milioni e 600 mila euro di perdite nel 2008 dichiarate per Retesette e un milione e 200 mila per L´Informazione. Per protestare contro i tagli sia il comitato redazione della televisione che quello del quotidiano hanno proclamato sette giorni di sciopero.

Leggi tutto »

Crisi editoria, anche Tuttosport e La padania in difficoltà

Altri due quotidiani nazionali si aggiungono alla lista delle realtà editoriali messe in ginocchio dalla crisi. Gli ultimi a dover fare i conti con piani di ristrutturazione e casse integrazioni sono il giornale sportivo torinese “Tuttosport” e quello legato alla Lega Nord, “La padania”.

A Torino, il comitato di redazione del quotidiano ha giudicato “assolutamente irricevibile e anche offensivo” il piano di ristrutturazione proposto dall’editore che prevede 19 esuberi su un corpo redazionale di 53 elementi compresa la figura del Direttore. “La linea scelta dal Gruppo – è precisato in un comunicato pubblicato ieri sul quotidiano sportivo – metterebbe fortemente a repentaglio il posto di lavoro di tutti i redattori di Tuttosport e non solo dei 19 in esubero, in quanto sarebbe foriera di un depauperamento del prodotto che verrebbe stravolto nei contenuti. La linea stessa non è certamente motivata da un solo bilancio chiuso con un passivo di 540mila euro, riferito all’anno 2008, a fronte di otto bilanci, invece, in attivo che al nostro editore hanno fruttato quasi 18 milioni di euro”. La redazione del quotidiano, inoltre, ha affidato al Cdr un pacchetto di 10 giorni di sciopero e ha ritirato a tempo indeterminato le firme dal giornale.

Leggi tutto »

Crisi, due giorni di sciopero all’Ansa contro i tagli

La redazione dell’Ansa è in agitazione. Da ieri i giornalisti dell’agenzia di stampa più importante dello stivale sono in sciopero. I due giorni di sciopero proclamati dal Cdr sono iniziati dalle ore 7 di ieri (6 agosto) e termainerano solo alle ore 7 domani, sabato 8 agosto.

L’organismo sindacale dell’Ansa spiega in un comunicato le ragioni della protesta. “Il Cdr dell’Ansa respinge l’ipotesi avanzata dall’azienda di ricorrere a una riorganizzazione in presenza di crisi, in base alla legge 416, come prospettato dall’ad, Giuseppe Cerbone, nell’incontro con il sindacato”.

Si tratterebbe – continua la nota – di un nuovo e pesante taglio all’organico redazionale già messo a dura prova dal precedente piano di prepensionamenti seppure volontari e incentivati. Un ulteriore ricorso a tagli al personale giornalistico non aiuterà a fronteggiare la crisi dell’editoria in atto e metterebbe a serio rischio il ruolo, il pluralismo e la qualità dell’informazione dell’agenzia”.

Leggi tutto »

Crisi, grazie ai tagli il New York Times torna in utile

Alla fine i conti sono tornati. Dopo mesi di sofferenza e grandi manovre per cercare di rislvere i problemi economici, il New York Times torna all’utile grazie a un aggressivo taglio dei costi che compensa la nuova battuta d’arresto della raccolta pubblicitaria. La New York Times Company, la società editrice del più influente quotidiano americano, archivia il secondo trimestre con un utile netto pari a 39,1 milioni di dollari, l’85% in più rispetto ai 21,1 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Un risultato al di sopra delle attese degli analisti e che sembra lasciar intravedere un nuovo tren per il settore dei quotidiani americano. “Con le iniziative in campo per operare in modo più efficiente ed efficace, quest’anno potremmo registrare risparmi per 450 milioni di dollari, cioé il 18% dei nostri costi base nel 2008″ afferma il presidente e amministratore delegato Janet Robinson, prevedendo il protrarsi della debolezza del mercato pubblicitario. “Ci attendiamo che il tasso di declino della pubblicità rallenterà leggermente – aggiunge – nel terzo trimestre rispetto a quanto abbiamo sperimentato nei tre mesi che si sono appena chiusi”.

Leggi tutto »

Crisi, i Cdr di Dnews e il Messaggero sul piede di guerra

Comitati di redazione sul piede di guerra al “Messaggero” e a “Dnews”. Il Cdr del quotidiano di Caltagirone e la società editrice del giornale si sono scontrati in un botta e risposta di comunicati al vetriolo dopo il primo dei quattro giorni di sciopero dei giornalisti, che ha impedito ai lettori di trovare il giornale in edicola sabato scorso. L’organo sindacale di Dnews, invece, ha rimandato al mittente il piano di ristrutturazione proposto dall’editore.

“Il Comitato di redazione del Messaggero si scusa con i lettori – hanno scritto in un comunicato i giornalisti del Crd del quotidiano romano – che ieri non hanno potuto trovare il giornale in edicola. Abbiamo deciso uno sciopero in risposta al grave comportamento della società editrice, che ha fatto finta di aprire una trattativa con i giornalisti, per poi ribadire, dopo quaranta giorni di incontri fra le parti, la stessa strage di posti di lavoro, 48, e cioè un quarto dell’intera redazione, indicata all’inizio degli incontri per il piano di crisi. Una crisi, lo ribadiamo ancora, che certo esiste nell’editoria come in tutto il paese, ma che al Messaggero, giornale strutturalmente sano, capace di produrre 277 milioni di utili dal 2000 ad oggi, è stata ingigantita. L’azienda sembra aver fretta di portare la procedura di crisi al ministero del Lavoro, come se fosse certa di poter ottenere tutto quello che vuole”.

Leggi tutto »

Crisi editoria, trimestre nero per Rcs: tagli per 200 milioni

Primo trimestre dell’anno in frenata per Rcs Mediagroup, che per affrontare la crisi avvia un piano per risparmiare oltre 200 milioni di euro. La manovra interesserà tutte le aree, anche quella editoriale e redazionale. Qui è previsto un taglio dei costi tra il 20 e il 25%, come indica il Cdr del Corriere della Sera che è stato informato al riguardo dai vertici aziendali.

Colpita dalla crisi che interessa tutta l’editoria (anche Mondadori ha registrato oggi una trimestrale in perdita), la casa editrice del Corriere delle Sera segnala di aver chiuso i primi tre mesi del 2009 con una perdita netta di 40,7 milioni di euro, più che raddoppiata rispetto al rosso di 18,6 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso.

Leggi tutto »