Sudio Unesco: aumentano i giornalisti uccisi nel mondo

Lo studio dell'Unesco

Lo studio dell'Unesco

Aumentano i giornalisti uccisi nel mondo. Lo rivela un’indagine dell’Unesco intitolata “The safety of journalists and the risk of impunity”, presentata a Parigi in occasione dell’incontro del Consiglio intergovernativo del programma internazionale per lo sviluppo della comunicazione (IPDC).

Secondo i dati raccolti dall’agenzia dell’Onu, tra il 2008 ed il 2009, sono stati uccisi 125 reporter in 27 diversi Paesi del mondo, un numero in crescita rispetto al periodo 2006-2007, quando erano stati 122. Il record assoluto, però, si è registrato lo scorso anno, quando hanno perso la vita ben 77 cronisti.

Nella classifica dei paesi più pericolosi per i giornalisti, svettano in testa le Filippine, con 37 omicidi. Un dato in netta crescita, spiega l’Unesco, dovuto alla carneficina di 31 giornalisti avvenuta il 23 novembre 2009 durante un attacco armato nell’isola di Mindanao, nel sud dell’arcipelago, legato a rivalità politiche.

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Worlds of Journalism: i compiti del giornalismo secondo i giornalisti

wordls of journalismScoprire le funzioni e i compiti del giornalismo secondo i giornalisti. È lo scopo di una ricerca intitolata “Worlds of journalism”, promossa e finanziata dalla German research foundation (Dfg) e dalla Swiss national science foundation (Snsf). Le risposte dei 1800 giornalisti intervistati in 18 paesi di tutto il mondo hanno evidenziato che i valori più condivisi per essere un “buon giornalista” sono: il distacco, il non coinvolgimento, la diffusione ai cittadini delle informazioni necessarie per prendere decisioni politiche e il ruolo di controllo e di critica del governo.

Le interviste sono state effettuate a cronisti australiani, austriaci, brasiliani, bulgari, cileni, egiziani, tedeschi, indonesiani, israeliani, messicani, romani, russi, spagnoli, svizzeri, turchi, ugandesi e statunitensi: un vero e proprio spaccato di mondo. Subito dopo i primi, altri principali valori della cultura giornalistica emersi della ricerca sono risultati essere: l’imparzialità, l’affidabilità e l’aderenza ai fatti e l’adesione ai principi etici universali.

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Informazione, i manager preferiscono il giornale. Ma Internet è in crescita

managerLa carta stampata è più affidabile di Internet. È questa la percezione che i manager di tutto il mondo hanno dell’informazione. La ricerca curata dal Financial Times si chiama “Be Europe 2009”, e mira a svelare le tendenze e le idee che il pubblico “alto” ha sul mondo dell’informazione nell’era digitale.

Lo studio presentato a Milano nella sede dell’Università Cattolica del sacro cuore, ha interpellato un campione di 465 mila top manager provenienti da 61mila aziende di 17 diversi paesi europei. Dall’indagine è emersa la tendenza dei dirigenti di assolvere al loro bisogno di news attraverso la carta stampata, considerata più affidabile della rete.

Internet, però, è in forte crescita e diventa ogni giorno più più popolare: i siti dei più importanti quotidiani fanno registrare il più alto incremento di utenti tra i media analizzati. Ogni giorno, 71.056 business-men nel mondo leggono almeno una copia cartacea di un giornale (+4% nell’ultimo anno), mentre la fruizione via web ha visto un incremento del 17% rispetto al 2008.

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Annozero, oltre 7 milioni di spettatori per la D’addario. Ancora polemiche roventi

Ancora un successo di ascolti per Annozero. La seconda puntata della trasmissione di Santoro, con la contestatissima presenza della escort Patrizia D’Addario, ieri sera ha superato i sette milioni (7.338.000) di spettatori col 28,92% di share, vincendo il prime time. Su Raiuno le due puntate di Don Matteo hanno fatto 21,87% di media con 5.773.000 e le due di Doctor House su Canale 5 con il 15,93% e 4.840.000.

Già prima della messa in onda, la seconda puntata di Annozero era stata preceduta da innumerevoli polemiche legate alla partecipazione in studio della escort barese Patrizia D’Addario, principale protagonista dell’inchiesta che vede coinvolto il premier Silvio Berlusconi. Presenza che aveva provocato la mancata partecipazione dei rappresentanti del Pdl. In forte dubbio fino all’ultimo, alla fine la D’Addario ha parlato ai microfoni di Annozero.

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Torna Annozero, Travaglio ci sarà. Ma non si placano le polemiche

Alla fine ci sarà. Dopo le polemiche, le accuse e le smentite che hanno accompagnato la vigilia della nuova edizione di Annozero, Marco Travaglio stasera (ndr giovedì 24 settembre alle ore 21) sarà regolarmente al suo posto al fianco di Michele Santoro. A sancire ufficialmente la sua presenza, il comunicato di presentazione diffuso dall’ufficio stampa della Rai che conferma Travaglio come ediorialista, così come voluto a ogni costo da Santoro, e non come ospite, come avrebbe voluto la dirigenza di viale Mazzini.

Titolo della prima puntata “I farabutti”. Argomento, neanche a dirlo, la libertà di stampa: “C’è un pericolo per la libertà di espressione in Italia? Ci sono – si legge nel comunicato – domande proibite? Ci sono giornalisti indesiderati e trasmissioni all’indice?”. Ospiti di serata, il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di “Libero” Maurizio Belpietro, il direttore de L’Unità Concita De Gregorio, e il giornalista Enrico Mentana.

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Crisi Usa, Obama pronto a misure salva giornali. Ma gli americani non si fidano più dei media

Barack Obama è pronto a correre in soccorso all’editoria americana in crisi. Proprio mentre una ricerca stabilisce che l’80 per cento degli statunitensi è scettico sulla credibilità dell’informazione, il presidente USA tende la mano ai media.

Intervistato nello studio ovale dalla “Pittsburgh Post-Gazette” e dal “Toledo Blade”, Obama si è detto “pronto a studiare” proposte di legge in Congresso che aprano la strada al salvataggio dei giornali, a patto che questi accettino di ristrutturarsi come entità no profit. Finora la casa Bianca aveva sempre escluso la possibilità di aiuti federali per i media in crisi. Ora la prima apertura, dettata dalla convinzione che il buon giornalismo sia “assolutamente fondamentale per la salute della democrazia”.

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Fieg, presentato il rapporto sulla stampa: si aggrava la crisi del settore

fieg logoNel periodo 2007-2008 il mercato dell’editoria giornalistica ha registrato una fase di ripiegamento in tutte le sue componenti e sul piano pubblicitario è in atto una forte diminuzione degli investimenti. La fase recessiva è prevista in attenuazione soltanto nel 2010. E’ questo il quadro delineato dalla Federazione italiana editori giornali nel rapporto sulla stampa in Italia, presentato oggi durante l’assemblea pubblica dell’organizzazione sindacale degli editori, che si è tenuta nella sede romana di via Piemonte.

Nel consueto studio annuale, stato curato dall’Ufficio studi della Federazione, la Fieg indica anche le misure indispensabili per la ripresa: bisogna agire con decisione, sull’esempio della Francia, e mettere in campo una serie di misure come il credito agevolato per accelerare il meccanismo produttivo; ripristinare il credito d’imposta su carta e investimenti per stimolare innovazioni di processo e prodotto; stimolare la crescita della domanda di prodotti editoriali attraverso la promozione della lettura in scuole e famiglie.

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Fieg, convocata assemblea per rilancio editoria

fieg logoE’ stata convocata a Roma per il prossimo 16 aprile una Assemblea Pubblica della Fieg.

Nel corso dell’Assemblea, che si terrà nella sede di Via Piemonte 64 con inizio alle ore 11,00, il Presidente della Federazione, Carlo Malinconico - spiega una nota della Federazione italiana editori giornali – illustrerà le Linee Guida per la modernizzazione e il rilancio dell’editoria giornalistica quotidiana e periodica.

A seguire verrà presentato lo studio su La Stampa in Italia 2006-2008, elaborato dall’Ufficio studi della Fieg. Corredato da un’ampia documentazione statistica, il rapporto offre indicazioni sull’andamento economico-produttivo del settore dell’editoria giornalistica, quotidiana e periodica, nel periodo considerato.