Ddl intercettazioni verso l’approvazione. L’opposizione della Fnsi

Il Ddl Alfano sulle intercettazioni è pronto a riprendere il suo cammino verso l’approvazione definitiva. O almeno è quello che auspica il suo promotore, il ministro della Giustizia Angelino Alfano.

La speranza, espressa dal ministro a Venezia a margine del congresso del notariato, non è però condivisa dalla Federazione nazionale della stampa: “Ieri come oggi abbiamo il fortissimo sospetto che chi innalza la nobile bandiera della riservatezza – ha detto il presidente Roberto Natale nel corso della presentazione a Milano del libro di Alberto Spampinato “C’erano bei cani molto seri” – e oggi succede a proposito del Ddl sulle intercettazioni che nelle prossime settimane purtroppo riprenderà il suo cammino al Senato, abbiamo il fortissimo sospetto che lo faccia non per proteggere i diritti della sfera personale ma per evitare che cronisti scrupolosi possano indagare su vicende di assoluto rilievo pubblico, di assoluta rilevanza generale”.

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Giancarlo Siani, consegnati i premi alla sua sua memoria nel giorno dell’anniversario della morte

Sono stati consegnati a Napoli, nella sala a lui dedicata all’interno del quotidiano “Il Mattino”, i premi giornalistici alla memoria di Giancarlo Siani (nella foto), cronista del giornale partenopeo ucciso 24 annni fa dalla camorra. Giunto alla sesta edizione, il premio quest’anno è stato attribuito a Vittorio Mete per il libro “Amministrazioni locali sciolte per infiltrazioni mafiose”, e ad Alberto Spampinato, fratello di Giovanni, cronista de “L’Ora di Palermo” ucciso dalla mafia nel 1972, con “C’erano bei cani ma molto seri”. Esmeralda Calabresi, Peppe Ruggiero e Andrea Ambrosio sono stati premiati per il film documentario “Biutiful Cauntri”, mentre Libero Di Rienzo, protagonista del film “Fortapasc”, ha ricevuto il riconoscimento della giuria per aver saputo interpretare non solo una sceneggiatura ma anche i tratti caratteriali del giovane cronista.

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Goirnalisti, nasce l’osservatorio sui cronisti minacciati e le notizie oscurate

savianoRoberto Saviano, Lirio Abbate, Pino Maniaci, Rosaria Capacchione: giornalisti minacciati, costretti a vivere sotto scorta o uccisi, come Giancarlo Siani la cui storia è stata raccontata da Marco Risi nel film “Fortapasc”, perché hanno raccontato con rigore e coraggio le vicende di mafia, camorra e terrorismo. Per documentare questi casi e tutelare la libertà di informazione, su iniziativa della Federazione Nazionale della Stampa e dell’Ordine nazionale dei giornalisti, è nato un Osservatorio sui cronisti minacciati e le notizie oscurate, che sarà presentato domani 4 aprile a Perugia, nell’ambito del Festival internazionale del giornalismo.

Negli ultimi 40 anni nel nostro paese otto giornalisti sono stati uccisi in Sicilia e uno Campania e centinaia sono stati i cronisti fatti oggetto di ritorsione. “La mancata percezione della gravità del fenomeno è uno degli aspetti del problema”, dice Alberto Spampinato, giornalista dell’ANSA e consigliere Fnsi che ha lanciato l’idea dell’Osservatorio in un congresso della Federazione nazionale della stampa del 2007.

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