Lodo Mondadori, sospeso risarcimento milionario della Fininvest alla Cir

logo mondadoriPer ora la Fininvest non dovrà pagare. La seconda corte d’appello civile di Milano ha confermato la sospensione dell’esecutività della sentenza che obbliga la società a un maxi risarcimento di 750 milioni di euro nei confronti della Cir di Carlo De Benedetti, per la vicenda del Lodo Mondadori.

La sentenza emessa lo scorso 3 ottobre dall’ormai famoso giudice Raimondo Mesiano, aveva condannato la holding della famiglia Berlusconi al risarcimento della Cir per danno patrimoniale, nella “vicenda corruttiva” che aveva portato la Fininvest all’acquisizione della Mondadori.

“Spargere sangue in questa fase non è utile, sia a noi sia a Cir interessa una decisione a breve nel merito”, è stato il commento dell’avvocato Romano Vaccarella, uno dei legali Fininvest, all’armistizio sancito dalla corte d’appello.“Abbiamo la necessità di giocare a bocce ferme” – ha precisato Vaccarella aggiungendo che lo scontro per lo scontro in questo momento avrebbe finito per danneggiare tutti. La Fininvest, nel frattempo, ha sottoscritto una fidejussione per lo stesso importo a garanzia dell’eventuale risarcimento.

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Mediaset querela Repubblica per articolo su accuse dalla Svizzera contro la tv di Berlusconi

Ancora scintille fra il Gruppo Espresso e le società di proprietà del Presidente del Consiglio: Mediaset, come si apprende da una nota del gruppo di Cologno, ha dato mandato ai propri legali di sporgere querela per diffamazione nei confronti del giornalista di Repubblica, Emilio Randacio e del direttore Ezio Mauro per l’articolo apparso sul quotidiano dal titolo: “Mediaset, nuove accuse in Svizzera”.

“I giudici elvetici avevano sequestrato nel 2005 150 milioni, di franchi su conti riconducibili al gruppo Mediaset o a loro dipendenti. Frutto, si sospetta, di operazioni illecite per creare fondi neri”, questo il passaggio che ha suscitato la reazione di Mediaset, che lo ritiene lesivo e non suffragato da alcun documento.

Giornalismo, a Ferrara al via il festival di Internazionale nel segno di “Anna Politkovskaia”

Si è aperta a Ferrara la terza edizione del Festival dei giornalisti di Internazionale che per tre giorni ospiterà 43 incontri, dibattiti, proiezioni e spettacoli che vedranno alternarsi quasi 100 ospiti provenienti da quattro Continenti in rappresentanza di 18 Paesi e 32 testate giornalistiche, in un libero confronto con il pubblico e “gli addetti ai lavori” insieme a grandi nomi del giornalismo e della cultura. La prima edizione del Festival, nel 2007, fece registrare 17mila presenze; la seconda, lo scorso anno, quasi il doppio: 32mila. Quest’anno gli organizzatori puntano a superare la soglia delle 50mila persone.

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Skype dichiara guerra a eBay: denunciata per “violazione di copyright”

Skype dichiara guerra a eBay. Niklas Zennstrom e Janus Friis, fondatori del software peer-to- peer di telefonia via web, hanno citato in giudizio il famoso sito di aste, con l’accusa di violazione del copyright.

Ebay sarebbe colpevole di alterare e diffondere codici di programmazione Skype, di cui Zennstrom e Friis sono tuttora proprietari. Secondo i due informatici, infatti, l’accordo che aveva portato all’acquisto di Skype da parte di eBay non comprendeva anche la tecnologia utilizzata per far funzionare il servizio VoIP, che resterebbe di proprietà di Joltid, la società fondata da Friis e Zennstrom.

Ora, dopo aver acquistato Skype nel settembre del 2005 con una manovra di 2,6 miliardi di dollari, eBay ne ha rivenduto il 65% agli inizi di questo mese ad un gruppo di investitori privati. La cessione sarebbe, quindi, irregolare.

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Crisi editoria, anche Tuttosport e La padania in difficoltà

Altri due quotidiani nazionali si aggiungono alla lista delle realtà editoriali messe in ginocchio dalla crisi. Gli ultimi a dover fare i conti con piani di ristrutturazione e casse integrazioni sono il giornale sportivo torinese “Tuttosport” e quello legato alla Lega Nord, “La padania”.

A Torino, il comitato di redazione del quotidiano ha giudicato “assolutamente irricevibile e anche offensivo” il piano di ristrutturazione proposto dall’editore che prevede 19 esuberi su un corpo redazionale di 53 elementi compresa la figura del Direttore. “La linea scelta dal Gruppo – è precisato in un comunicato pubblicato ieri sul quotidiano sportivo – metterebbe fortemente a repentaglio il posto di lavoro di tutti i redattori di Tuttosport e non solo dei 19 in esubero, in quanto sarebbe foriera di un depauperamento del prodotto che verrebbe stravolto nei contenuti. La linea stessa non è certamente motivata da un solo bilancio chiuso con un passivo di 540mila euro, riferito all’anno 2008, a fronte di otto bilanci, invece, in attivo che al nostro editore hanno fruttato quasi 18 milioni di euro”. La redazione del quotidiano, inoltre, ha affidato al Cdr un pacchetto di 10 giorni di sciopero e ha ritirato a tempo indeterminato le firme dal giornale.

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Crisi, il Financial Times perde il 40% dei profitti. In Italia situazione difficile per Messagero, Liberazione e Metro

Può sembrare un paradosso ma purtoppo è realtà. Il Financial Times, uno dei quotidiani economici più prestigiosi al mondo è in difficoltà finanziarie. La Ft pubblishing, la sezione giornali e riviste del Financial Times group, ha dichiarato un calo dei profitti del 40% nel primo semestre del 2009 per il giornale inglese. Dai 30 milioni di sterline del giugno 2008 si è passati ai 14 milioni messi a bilancio lo scorso mese. Anche le vendite dei formati cartacei hanno subito una contrazione, fruttando 176 milioni di sterline, rispetto ai 188 milioni di un anno fa.

Le difficoltà sono, come sempre in questa crisi, dovute principalmente all’emorragia pubblicitaria: “L’effetto del declino degli utili pubblicitari è stato in parte mitigato dalla crescita della vendita dei nostri contenuti” ha detto Majore Scandino, capo esecutivo di Pearson, la società che controlla FT Group.

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Crisi, i Cdr di Dnews e il Messaggero sul piede di guerra

Comitati di redazione sul piede di guerra al “Messaggero” e a “Dnews”. Il Cdr del quotidiano di Caltagirone e la società editrice del giornale si sono scontrati in un botta e risposta di comunicati al vetriolo dopo il primo dei quattro giorni di sciopero dei giornalisti, che ha impedito ai lettori di trovare il giornale in edicola sabato scorso. L’organo sindacale di Dnews, invece, ha rimandato al mittente il piano di ristrutturazione proposto dall’editore.

“Il Comitato di redazione del Messaggero si scusa con i lettori – hanno scritto in un comunicato i giornalisti del Crd del quotidiano romano – che ieri non hanno potuto trovare il giornale in edicola. Abbiamo deciso uno sciopero in risposta al grave comportamento della società editrice, che ha fatto finta di aprire una trattativa con i giornalisti, per poi ribadire, dopo quaranta giorni di incontri fra le parti, la stessa strage di posti di lavoro, 48, e cioè un quarto dell’intera redazione, indicata all’inizio degli incontri per il piano di crisi. Una crisi, lo ribadiamo ancora, che certo esiste nell’editoria come in tutto il paese, ma che al Messaggero, giornale strutturalmente sano, capace di produrre 277 milioni di utili dal 2000 ad oggi, è stata ingigantita. L’azienda sembra aver fretta di portare la procedura di crisi al ministero del Lavoro, come se fosse certa di poter ottenere tutto quello che vuole”.

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Esce “StrumentiRes”, rivista economica on-line sul mezzogiorno

E’ in rete il primo numero di StrumentiRes, rivista online della Fondazione RES, l’Istituto di Ricerca su Economia e Società in Sicilia promosso da Unicredit Group-Banco di Sicilia e dalla Fondazione Banco di Sicilia e presieduto da Carlo Trigilia.

StrumentiRes, spiega una nota, “nasce in un momento in cui i temi dello sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno non trovano più attenzione nei grandi media nazionali e nell’agenda politica.
StrumentiRes intende riaccendere – per la sua parte – le luci su questi temi importanti per tutto il Paese, ma nella convinzione che per farlo occorra cambiare i riflettori. Infatti, il nodo cruciale dello sviluppo economico e sociale è oggi meno costituito da fattori di natura economica e dalla carenza di aiuti e sostegni da parte del Governo centrale. Occorre invece superare il rivendicazionismo meridionalista e sicilianista tradizionale e investire nella formazione di una società civile più forte e consapevole, capace di stimolare una classe politica piu’ responsabile e orientata verso la tutela di interessi collettivi”. Non ci sono aiuti che funzionano senza consapevolezza e responsabilità. Anzi, essi possono produrre effetti perversi che riproducono arretratezza economica e disagio sociale”.

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Rcs risponde a De Bortoli: “Sui tagli non si torna indietro”

Grazie direttore per il prezioso contributo, ma l’azienda non fa marcia indietro e va avanti con il suo piano di efficientamento“. Con questo “No grazie” i vertici di Rcs Mediagroup, hanno risposto agli “spunti di riflessione” inoltrati mercoledì scorso da Ferruccio de Bortoli alla direzione aziendale e all’organismo di rappresentanza sindacale del Corriere della Sera.

Ma se il direttore del principale quotidiano nazionale nel suo intervento, aveva auspicato che i nove punti da lui indicati potessero “essere utili per un esito positivo della trattativa sul piano di ristrutturazione”, la società ha ribadito l’intenzione di portare avanti il progetto già elaborato e approvato, nelle sue linee guida generali, dal Cda di metà maggio. Il piano dei tagli resta perciò immutato.

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Sole 24 Ore, approvato il bilancio 2008. E da domani in edicola lo “Speciale bilanci 2008″

L’assemblea degli azionisti de “Il Sole 24 Ore” ha approvato il bilancio dell’esercizio 2008 e la distribuzione di un dividendo di 0,098 euro per le azioni di categoria speciale e di 0,0717 per le azioni ordinarie e verrà corrisposto alle azioni che saranno in circolazione alla data di stacco della cedola.

L’assemblea ha nominato, confermando la precedente cooptazione, Giampaolo Galli, quale amministratore non esecutivo in sostituzione di Maurizio Beretta, e Giovanni Lettieri, quale amministratore non esecutivo della società in sostituzione di Paolo Zegna.

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