Terremoto Abruzzo, a l’Aquila presto una nuova casa dei giornalisti

L’Aquila avrà presto una nuova “casa dei giornalisti”. La nuova sede dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo sarà una vera e propria “casa comune” per tutti gli operatori dell’informazione abruzzese, ma anche un presidio di conoscenza e legalità.

La decisione è stata formalizzata nei colloqui tenutisi il primo maggio nel capoluogo abruzzese, tra il segretario Fnsi, Franco Siddi (insieme con il segretario regionale Lodovico Petrarca), il sindaco Massino Cialente e il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi Chiodi.

La costruzione di una nuova casa dei giornalisti, resa possibile anche grazie alla generosità dei colleghi, vuole rappresentare un segnale di speranza per tutta la città, così pesantemente provata dal terribile sisma che l’ha colpita il 6 aprile scorso, e vuole essere un messaggio anche ad altre categorie professionali e produttive, per la rinascita del capoluogo abruzzese.

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Rai, il cda chiude il caso Annozzero: torna Vauro e nessuna sanzione per Santoro

Vauro può tornare ad “Annozero”. Michele Santoro potrà infatti richiamare il vignettista a collaborare con lui, tenendo però conto degli “obblighi” del servizio pubblico e delle condizioni contrattuali. Lo ha deciso il Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini nella riunione tenutasi oggi.

Nessun provvedimento disciplinare è stato preso nei confronti di Michele Santoro per le ultime due puntate di Annozero dedicate al sisma che ha sconvolto l’Abruzzo. Caso chiuso sulla vicenda dunque, anche se il direttore generale Mauro Masi ha assunto l’impegno per un incontro con il conduttore della trasmissione nel quale gli verranno illustrati i risultati della dettagliata relazione portata oggi in cda dallo stesso direttore generale e apprezzata dal consiglio.

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Annozero, la puntata “riparatrice” fa il boom di ascolti. Nuove polemiche

Pieno di ascolti per la trasmissione di Michele Santoro, Annozero in onda ieri in prima serata su Raidue. Dopo le polemiche sulla puntata precedente che hanno portato alla sospensione di Vauro Senesi per una vignetta sul sisma in Abruzzo che era stata ritenuta dalla Rai gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti”, ieri il programma è stato seguito da 5,277 milioni di spettatori e ha registrato il 20,84% di share. Vale a dire ben un milione di spettatori e il 3 per cento di share in più rispetto allo scorso giovedì quando AnnoZero fu seguito da 4,204 milioni di spettatori con uno share del 17,48.

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Annozero, botta e risposta tra Vespa e Santoro

vespaVespa contro Santoro. Nel giorno delle decisioni del vertice Rai sul caso della contestata puntata di giovedì scorso di Annozero sul sisma in Abruzzo, arrivano anche le critiche di Bruno Vespa a Michele Santoro. In una lettera inviata a Giorgio Dell’Arti, autore e conduttore del programma di Radiouno “Ultime da Babele” definisce “le condizioni di Santoro in Rai di assoluto privilegio“.

Nella lettera, letta da Dell’Arti in trasmissione, Vespa voleva soprattutto smentire la notizia che Porta a Porta sia prodotto da una società esterna. Ha però anche precisato le differenze tra la sua posizione in Rai e quella di Santoro: “Se io avessi fatto programmi come i suoi da molto tempo avrei dovuto abbandonare la Rai“. “Santoro in Rai – scrive Vespa nella lettera – risponde al direttore generale, mentre io rispondo al direttore di rete. Lui ha tutta la redazione con contratto giornalistico che ai miei non viene riconosciuto: tanto è vero che quando fanno causa alla Rai la vincono proprio per il confronto con la redazione di Santoro. Infine, quando io fui epurato dalla Rai, mi fu ridotto lo stipendio, mentre Santoro ha beneficiato di un risarcimento di milioni di euro”.

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Terremoto in Abruzzo, polemiche su Annozero

annozeroPolemiche roventi intorno ad Annozero e Michele Santoro. La puntata di giovedì scorso dedicata al sisma abruzzese ha sollevato un polverone che non accenna a placarsi. Durante la trasmissione il giornalista Rai aveva cercato di analizzare eventuali inefficenze e ritardi negli aiuti.
A dire il vero, durante la puntata, più volte il conduttore e i giornalisti che collaborano alla trasmissione, hanno ricordato e sottolineato l’impegno e la passione con cui migliaia di volontari hanno dato il loro contributo per alleviare le sofferenze dei terremotati. Santoro e i suoi collaboratori hanno posto piuttosto un interrogativo sulla macchina organizzativa e sulla mancanza di una pianificazione dei soccorsi adeguata, in una situazione che da tempo minacciava di esplodere.

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Terremoto Abruzzo, il Tg1 si autoelogia per gli ascolti. Caduta di stile

“Ascolti record in tutte le edizioni del Tg1 nella giornata del terremoto in Abruzzo. Il Tg1 ha registrato uno share intorno al 30% nelle edizioni delle 6,30, delle 7 e delle 8 con un picco del 43,1% nell’edizione delle 9,30. L’edizione straordinaria delle 11, durata oltre un’ora, ha realizzato uno share del 33% e l’edizione delle 13,30 il 32,4 con 5,7 milioni di ascoltatori. La straordinaria dalle 15,00 alle 16,00 ha avuto un ascolto del 21. L’edizione principale delle 20,00 si è confermata leader dell’informazione con uno share del 33,9%, con un ascolto medio di 8,7 milioni di ascoltatori e picchi di quasi 10 milioni. Lo speciale Tg1 Porta a porta, condotto da Bruno Vespa con David Sassoli, inviato nelle zone del disastro, ha avuto uno share del 27 per cento e una media di 6,7 milioni di ascoltatori. Record anche per l’edizione online del Tg1 che raccoglie le offerte di aiuto e volontariato. Il Tg1 è presente in Abruzzo con 8 inviati e 9 operatori dall’alba di lunedì”.

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Terremoto in Abruzzo, la notizia in primo piano in tutto il mondo

stampa esteraLa notizia del terremoto in Abruzzo sin da questa notte ha fatto il giro del mondo, occupando l’apertura dei siti di quotidiani e tv internazionali. Pubblichiamo una panoramica di quello che è stato raccontato del sisma al di fuori dello stivale.

In Francia il sito del quotidiano -”Le Monde” ha aperto una pagina on line sulle testimonianze dei lettori che vivono in Italia. Sotto al titolo “Il terremoto avvertito fino a Roma”, Stefano P. racconta l’esperienza vissuta dai genitori della sua compagna che vivono all’Aquila. “E’ un miracolo che siano fuori pericolo. Il muro della camera da letto è caduto dall’altra parte e non su di loro. Sono scappati dalla finestra del primo piano. Siamo riusciti a raggiungerli solo questa mattina”.
E ancora Vincent Le Rouvillois che vive a Napoli (230 chilometri di distanza) scrive “di aver avvertito chiaramente il terremoto… I mobili ballavano, i lampadari oscillavano e gli allarmi delle automobili suonavano”.
Liberation” pubblica on line una serie di foto che arrivano direttamente dall’Abruzzo. “Gli abitanti, timorosi, temono altre repliche del sisma” con il racconto dell’inviato del giornale.

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Terremoto in Abruzzo, Del Turco critica il ritardo dell’informazione. Mineo lo smentisce

delturcoOttaviano Del Turco critica il giornalismo italiano e la scarsa tempestività con cui, secondo lui, sono arrivate le prime notizie sul terribile terremoto che ha squassato l’Abruzzo. “Ho assistito ad un piccolo incredibile spettacolo sulla povertà del giornalismo italiano – ha tuonato l’ex govenatore della regione colpita dal sisma, durante un intervento telefonico a Morning Show su Red Tv – per tutta la notte non sono riuscito a trovare un solo canale in onda che interrompesse una trasmissione per dire che c’era stato un terremoto con dei morti, incredibile che le prime notizie siano arrivate dalla Cnn”.

“Da questa mattina parlo con tutti i miei amici aquilani – ha continuato Del Turco rispondendo alle domande di Mario Adinlfi – alcuni hanno perso la casa, altri hanno perso gli amici, intere palazzine sono crollate e la perdita di vite umane insieme a quello che è accaduto al patrimonio artistico del capoluogo d’Abruzzo è una vera e propria tragedia”.

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Terremoto in Abruzzo, il dramma del giornalista Parisse

terremotoLa catastrofe non guarda in faccia nessuno. Tra le mille storie di sofferenza e di morte provocate dal terremoto che ha sconvolto la provincia dell’Aquila, ce n’é una che riguarda un giornalista. Giustino Parisse, 50 anni, vicecaporettore del quotidiano il “Centro”, si è visto portare via per sempre in pochi secondi due figli e il padre, Domenico, di 75 anni.

Parisse vive ad Onna, il piccolo paesino di 300 anime che ha riportato i danni più gravi del sisma. Ha visto morire davanti ai suoi occhi Maria Paola di 16 anni, ha atteso invano i soccorsi per Domenico di 18 dopo aver provato da solo, a mani nude, a liberarli dalle macerie.
«Domenico ci chiedeva aiuto ma era impossibile tirarlo fuori. Ho detto a Giustino: non ce la facciamo. Giustino fermati, è inutile», ha raccontato il vicino di casa. Ma quando gli aiuti sono arrivati per i due ragazzi e il nonno non c’era più nulla da fare.

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