Crisi, giornalisti in ferie forzate al Giornale

Il direttore del Giornale Vittorio Feltri

Il direttore del Giornale Vittorio Feltri

Tempo di vacanze per molti, non per la crisi. Anzi proprio le ferie sono diventate un’arma in mano agli editori per risparmiare qualche soldo. Al Giornale diretto da Vittorio Feltri, infatti, la società editrice ha deciso di mettere in ferie forzate per ben due mesi consecutivi i giornalisti della redazione romana e di altre pagine locali, interrompendone di fatto le pubblicazioni. Una decisione unilaterale che di fatto anticipa una parte del piano di ristrutturazione presentato alla Fnsi e alle Associazioni regionali.

Di certo l’avvio dello stato di crisi per il quotidiano milanese non parte sotto i migliori auspici, se la prima mossa è un provvedimento, come definisce la Fnsi “sbattuto in faccia al sindacato prima ancora che si apra una vera e propria trattativa”. Il sindacato ha definito la decisione delle ferie forzate “un atto di provocazione nei confronti della redazione e della sua rappresentanza sindacale e di grave irresponsabilità”. La Fnsi fa notare che “il piano di ristrutturazione dell’azienda è arrivato sul tavolo per la trattativa alla cognizione delle parti, assistite dalle organizzazioni nazionali e territoriali. Forzare la situazione e anticipare soluzioni non concordate non aiuta né ad accelerare né a favorire una intesa. Non è, inoltre, accettabile e anzi può compromettere gli esiti del confronto”.

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Crisi, raggiunto accordo su piano riorganizzazione de “Il Gazzettino”

Dopo mesi di trattative e aspre discussioni è stato raggiunto venerdì scorso l’accordo sul piano di riorganizzazione aziendale de Il Gazzettino, storico quotidiano veneto che versa in un grave stato di crisi. Di conseguenza l’azienda ritirerà, dal primo luglio, le lettere di sospensione dal lavoro e messa in cassa integrazione già spedite unilateralmente a 19 giornalisti della redazione.

L’intesa raggiunta porterà a regime l’organico del Gazzettino da 120 a 104 giornalisti. Al contrario di quanto previsto dal piano aziendale, viene mantenuta la redazione di Bassano che curerà l’edizione Bassano-Vicenza mentre quella di Roma chiuderà da luglio.

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