Manifesto, la riunione di redazione si fa in piazza

Montecitorio luogo della protesta

Montecitorio luogo della protesta

È stata una riunione di redazione molto particolare quella che hanno svolto ieri i giornalisti del manifesto. All’aperto, davanti al Parlamento. I giornalisti del quotidiano comunista si sono dati appuntamento alle 11 a piazza Montecitorio per protestare contro i tagli per l’editoria previsti nella finanziaria.

Alla riunione di redazione sui generis hanno partecipato anche diversi politici, tra i quali Fausto Bertinotti, Ignazio Marino, Giovanna Melandri, Luigi De Magistris nonché Fulvio Fammoni della Cgil, Roberto Natale, presidente della Fnsi e Corradino Mineo, direttore di Rainews.

“Berlusconi con questi tagli vuole togliersi dai piedi una serie di giornali di destra e di sinistra – ha detto il direttore de Il Manifesto, Norma Rangeri -. La stampa è l’ultima spina nel fianco del regime mediatico berlusconiano e il premier inizia a eliminarla cominciando dai piccoli, ma noi venderemo cara la pelle. Se si andrà avanti con il voto alla Finanziaria siamo pronti a salire su un tetto, questa è solo la prima tappa”, ha concluso sibillina la Rangeri.

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New York Times, lettori a riunione di redazione

L'edificio del New York Times

L'edificio del New York Times

Lettori a riunione di redazione. La trovata, una vera e propria operazione trasparenza, è stata messa in atto al New York Times, il più importante giornale americano. Per rendere i lettori più partecipi e consapevoli di come nasce un giornale, il quotidiano a stelle e strisce mette a disposizione dei curiosi un video di sei minuti con l’inedito dietro le quinte.

L’operazione si ripeterà ogni giorno e sarà pubblicato sul sito web del giornale alle 13 di New York (le 18 italiane). Si tratta di una specie di mini-telegiornale in cui si vedranno il direttore Bill Keller e i capi-redattori discutere, di volta in volta, la prima pagina del giorno seguente.

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