Fnsi, un anno di crisi dell’editoria

FNSIDuemilanove anno durissimo per l’editoria. Ad oggi una trentina di società editoriali hanno fatto ricorso alle leggi sugli ammortizzatori sociali per esodi strutturali, ossia definitivi. Almeno 600 i giornalisti in esubero che hanno rischiato il posto di lavoro tra prepensionamenti, contratti di solidarietà e cassa integrazione. Secondo il segretario della FNSI, , entro il 2010 il numero di giornalisti che lascerà le aziende arriverà a sfiorare quota 700.

E’ quanto riportato dal sindacato dei giornalisti, in un riepilogo riassuntivo di tutte le crisi aziendali affrontate nel corso dell’anno. Tante le situazioni di difficoltà, che hanno richiesto trattative complesse tra aziende e sindacato.

La lunga lista si apre il 21 gennaio 2009, con il piano di riorganizzazione dell’ Italia che prevedeva 19 esodi gestiti con pensionamenti di vecchiaia, di anzianità e prepensionamenti. Non estranei alle difficoltà economiche, i grandi quotidiani nazionali. A settembre, nella redazione de “Il Messaggero” risultano 48 eccedenze che, in seguito alla trattativa dell’FNSI, si riducono a 38. Il 20 luglio è il Cdr de “La Stampa” a raggiungere l’accordo in Fieg sul piano di crisi: 34 giornalisti lasceranno il quotidiano torinese, ma una ventina se ne andranno attraverso esodi incentivati. Il 9 settembre arriva il più consistente tra i piani di riorganizzazione: si tratta de “La Repubblica”. L’accordo sottoscritto al Ministero del Lavoro prevede esodi per 84 giornalisti nell’arco di 12 mesi. Il piano prevedeva 102 eccedenze da gestire in 24 mesi.

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Giornalisti inutili: ricerca università americana sviluppa programma che genera tg e reportage sportivi senza la mano dell’uomo

north western universityI giornalisti? Sono sempre meno indispensabili per fare informazione. Un gruppo di studenti e di docenti della NorthWestern University, infatti, ha messo a punto un telegiornale totalmente automatico, senza necessità del lavoro umano.

Il progetto sperimentale, chiamato “News @ seven”, prevede un sistema che cerca automaticamente le informazioni online, associandole a immagini o video trovati in rete, e realizza un servizio televisivo che viene presentato da avatar. E come se non bastasse gli potranno scegliere il presentatore del telegiornale fra vari i avatar proposti, o ritagliarsi un notiziario personalizzato segnalando solo i temi che li interessano.

Seguendo lo stesso principio usato per il notiziario, alla NorthWestern hanno messo appunto anche un sistema che è in grado di fare la cronaca di una partita di baseball (per ora): il programma riesce a raccogliere i risultati, le descrizioni delle principali azioni dell’incontro, i vari dati statistici, inventa un titolo e allega una foto.

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Chiude il Corriere di Livorno, fallisce il tentativo dell’editore-calciatore Lucarelli

Sembra giunta al capolinea l’esperienza del calciatore del , Cristiano Lucarelli, come editore di un quotidiano. “Il Corriere di ”, giornale da lui fondato il 9 settembre del 2007, ha annunciato la possibile chiusura dell’attività. La crisi dell’editoria non ha risparmiato nemmeno l’esperimento dell’editore-calciatore.

Ad annunciare la fine delle pubblicazioni è stato lo stesso Lucarelli, in un editoriale (il primo scritto da lui in due anni) comparso sulla prima pagina del quotidiano livornese. “Attualmente – scrive il giocatore – complice la crisi, le copie vendute al di sotto delle aspettative e lo scarso interesse (per paura di ritorsioni) di imprenditori contattati per affiancarmi in questa avventura, mi hanno fatto riflettere sull’eventualità di cessare le pubblicazioni del Corriere di entro la fine del 2009”.

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Twitter sotto accusa in Germania. “Danneggia la democrazia”

I risultati degli delle elezioni finiscono su Twitter un’ora e mezzo prima della chiusura delle urne e, in Germania, il network di microblogging finisce sotto accusa. Danneggia la democrazia, questa l’ rivolta a Twitter dai politici tedeschi che già lo scorso giugno avevano messo in guardia l’opinione pubblica contro questa l’insidia.

Il network, avevano infatti spiegato, potrebbe compromettere il risultato delle politiche di Settembre proprio grazie alla facilità con cui permette di pubblicare su Internet i risultati degli a urne aperte, potenzialmente influenzando così il voto degli indecisi. Il caso di ieri, non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco.

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Direzione RaiTre. I dirigenti difendono Paolo Ruffini

Dopo giorni di polemica politica, dentro e fuori la Rai sul rinnovo del vertice di Raitre, i dirigenti della rete, escono allo scoperto e in una spiegano che “trovano doveroso esprimere tutto il loro stupore ed il loro sconcerto per il persistere di notizie relative alla sostituzione del direttore della rete, Paolo Ruffini”.

“Questa ipotesi – a loro avviso – non solo non è legata ad una scadenza del mandato ma è priva di qualsiasi motivazione editoriale o professionale e avrebbe effetti fortemente negativi sull’immagine e la credibilità del servizio pubblico mettendo di fatto in discussione la continuità di una linea editoriale vincente in termini di qualità, ascolti, immagine, innovazione e rispetto delle compatibilità economiche”.

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La crisi presenta il conto, fatturati in grande calo per tutti i più importanti gruppi editoriali

Si è chiuso il primo semestre dell’anno orribilis dell’editoria italiana. Conti in rosso e perdite si sono registrati in tutti i grandi gruppi editoriali.

Rcs mediagroup archivia la prima metà dell’anno con una perdita netta di 65 milioni di euro contro l’utile di 36,5 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso a causa della “pesante fase recessiva” che continua a comprimere il settore.

Non va tanto meglio al gruppo editoriale “24 Ore” che chiude il primo semestre con una perdita di 9,2 milioni di euro, un risultato in netto peggioramento rispetto all’utile di 21,6 milioni dei primi sei mesi dell’anno scorso.

Leggermente meglio, ma fino ad un certo punto, la situazione del gruppo “Mondadori” che chiude i primi sei mesi del 2009, con un utile di 7,3 milioni, dopo aver registrato una perdita (-1,8 milioni) nel primo trimestre dell’anno. Il dato è comunque in forte calo rispetto all’utile di 36,7 milioni del primo semestre 2008.

Da Rcs fanno sapere che il gruppo ha già avviato un’incisiva serie di misure di contenimento dei costi anche se si rileva che nonostante i benefici del piano saranno superiori a quelli pianificati “la scarsa visibilità sulla dinamiche della raccolta pubblicitaria e l’indeterminatezza congiunturale di breve periodo fanno ipotizzare che nel 2009 il gruppo registri risultati significativamente negativi”.

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Iran, annullata la giornata di protesta dei giornalisti contro la censura

Doveva essere il giorno della grande protesta dei giornalisti iraniani contro la censura imposta dal regime di Mahomud Ahmadionejad. Invece la giornata di ieri è trascorsa con le ormai solite limitazioni alla libertà di stampa. Il giornale “Sedaie Edalat” (La Voce della Giustizia) così come “Etemad Melli” (Fiducia del Popolo) non sono potuti uscire. Secondo fonti della radio iraniana Radio Farda, anche il giornale “Hayate Nou” (Nuova Vita) non è andato in vendita.

La protesta è stata annullata dagli stessi giornalisti locali che, per bocca della presidentessa del sindacato di categoria, Badr Sadat Mofidi, hanno detto di non scendere in piazza in segno di solidarietà con i colleghi incarcerati dal regime e per denunciare la presenza costante della polizia nelle redazioni e nelle tipografie.

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Referedum, approvato il nuovo contratto dei giornalisti

Il referendum sul nuovo contratto nazionale dei giornalisti ha approvato la bozza siglata tra Fnsi e Fieg. Con 1.955 voti il SI ha ottenuto il 59,7%. Hanno votato solamente 3.329 giornalisti pari al 9.8% degli aventi diritto.

Lo scrutinio delle schede è stato effettuato dalla Commissione elettorale composta da Roberto Natale, Fabio Azzolini, Carlo Maria Parisi, Paolo Perucchini, Lucia Visca.

Ecco tutti i del Referendum:

Elettori: 34.115
Votanti 3.329 (9.8%)
Sì: 1.955 (59.7%)
No: 1.319 (40.3%)
Bianche: 42
Nulle: 13

Giornalisti contrattualizzati

Elettori 17.337. Votanti 2.764 (15.9%)
Sì: 1.540 (56.6%)
No: 1.181 (43.4%)
Bianche: 32
Nulle 11

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Rai, il Cda approva il bilancio 2008: perdite ridotte

cavallo raiIl consiglio di amministrazione della Rai ha approvato il progetto di per l’esercizio 2008.

“L’esercizio 2008 del Gruppo Rai chiude con una perdita pari a 7,1 di euro, in linea con il consuntivo dell’esercizio precedente che peraltro non risentiva dell’impatto rilevante degli oneri correlati ai grandi eventi sportivi di Servizio Pubblico (Europei di Calcio e Olimpiadi) per circa 180 di euro”. A sottolinearlo è una nota dell’azienda, che rileva anche come nel complesso i risultati siano “in netto miglioramento rispetto al budget iniziale“.

In linea generale – spiega la nota dell’azienda – il risultato del Gruppo per l’esercizio 2008 risente della pesante flessione degli introiti pubblicitari - verificatasi a partire dall’ultimo trimestre dell’anno – in conseguenza della crisi finanziaria internazionale. Gli introiti da canone hanno viceversa registrato un incremento per l’effetto dell’aumento del canone unitario. In termini complessivi la dinamica dei costi esterni – al netto dei citati eventi sportivi – ha registrato un rilevante decremento rispetto all’esercizio precedente: circa 70 di euro in meno.

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