Premio Ilaria Alpi, al via la XVI edizione

ilaria alpiPrende il via la XVI edizione del premio giornalistico Ilaria Alpi. Il bando di partecipazione al premio dedicato alla giornalista uccisa in Somalia il 20 marzo 1994, è ufficialmente aperto.

Per l’occasione è stato inaugurato anche il nuovo sito dedicato alla manifestazione realizzato grazie alla collaborazione di Hi-net e visitabile all’indirizzo: www.premioilariaalpi.it. Informazioni, bando e regolamento del concorso sono già scaricabili dal sito.oltre Navigando nelle nuove pagine si possono vedere i video finalisti dell’edizione 2009 (da aprile anche i finalisti del 2010) e i video promozionali prodotti dal Premio stesso.

La cerimonia di premiazione quest’anno si terrà a Riccione dal 17 al 19 giugno 2010. Chiunque voglia partecipare dovrà inviare i propri lavori entro le ore 12 dell’10 aprile 2010.

Il Premio, promosso da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Riccione e Associazione Ilaria Alpi Comunità Aperta, è riservato a servizi ed inchieste giornalistiche televisive che trattino temi di impegno civile e sociale (solidarietà, non violenza, giustizia, diritti umani, lavoro).

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Giornalisti inutili: ricerca università americana sviluppa programma che genera tg e reportage sportivi senza la mano dell’uomo

north western universityI giornalisti? Sono sempre meno indispensabili per fare informazione. Un gruppo di studenti e di docenti della NorthWestern University, infatti, ha messo a punto un telegiornale totalmente automatico, senza necessità del lavoro umano.

Il progetto sperimentale, chiamato “News @ seven”, prevede un sistema che cerca automaticamente le informazioni online, associandole a immagini o video trovati in rete, e realizza un servizio televisivo che viene presentato da avatar. E come se non bastasse gli internauti potranno scegliere il presentatore del telegiornale fra vari i avatar proposti, o ritagliarsi un notiziario personalizzato segnalando solo i temi che li interessano.

Seguendo lo stesso principio usato per il notiziario, alla NorthWestern hanno messo appunto anche un sistema che è in grado di fare la cronaca di una partita di baseball (per ora): il programma riesce a raccogliere i risultati, le descrizioni delle principali azioni dell’incontro, i vari dati statistici, inventa un titolo e allega una foto.

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Mediterranean Journalist Award 2009, i nomi dei vincitori

Sono Alberto Arce, Lisa Goldman, Ethar El-Katatney, Chine Labbé, Martin Traxi e Ennio Remondino i vincitori della terza edizione del Mediterranean Journalist Award. Un riconoscimento speciale per i nuovi media, inoltre, è stato assegnato a “Elaph”, testata araba con sede in Gran Bretagna.

I loro nomi sono stati resi noti durante un incontro dedicato al ruolo dei media e della società civile nel Mediterraneo che si è tenuto a Roma. A selezionarli una giuria internazionale, presieduta dallo scrittore libanese Amin Maalouf e composta da esponenti del mondo della cultura e dei media della regione Euromed, che ha visionato più di 200 lavori giornalistici provenienti da 25 Paesi del Mediterraneo.

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Jenna Bush, dalla Casa Bianca al giornalismo

Dalla Casa Bianca al piccolo schermo. Jenna Bush, ventisettenne figlia dell’ex presidente George Bush, infatti debutterà in tv con il Today show, il programma del mattino dell’Nbc. Presentandosi come Jenna Hager, il cognome del marito sposato un anno fa, l’ex first daughter presenterà una volta al mese reportage focalizzati principalmente sui temi della scuola.

Un mondo che Jenna conosce bene avendo scelto, sulle orme della madre Laura, il lavoro dell’insegnante che continuerà svolgere in un istituto di Baltimora. La giovane Bush ha al suo attivo già due libri, ed è stato proprio in occasione della presentazione della storia di una madre single sieropositiva che i produttori dello show hanno visto in lei delle potenzialità per una carriera televisiva.

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Afghanistan, arrestati due porduttori di Al Jazeera

Si chiamano Qais Azimy e Hameedullah Shah i due produttori della tv araba Al Jazeera arrestati domenica in Afghanistan. I due dipendenti del network, entrambi di origini afghane, erano scomparsi dopo essersi messi in viaggio verso la sede dei servizi segreti nazionali, dove avrebbero dovuto incontrare alcune autorità locali per intervistarli.

Da ieri la direzione del gruppo editoriale chiede ripetutamente la loro liberazione, dopo che i colleghi hanno segnalato con preoccupazione l’assenza dei due produttori, irreperibili dal due giorni. Da Al Jazeera arrivano dichiarazioni preoccupate sulla sorte di Azimy e Shah: “Non abbiamo avuto alcuna informazione riguardo ciò che sta succedendo. Non sappiamo perché siano stati fermati” ha detto David Chater, corrispondente a Kabul per la televisione araba.

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Si apre ad Atri il primo festival del reportage

Immagini parole e storie. È il titolo della prima edizione dell’Atri Festival Reportage, manifestazione interamente dedicata a questa forma di racconto giornalistico che prenderà il via nella cittadina medievale abruzzese. Un fitto programma di eventi, mostre e spettacoli, che proseguiranno per un mese esatto, fino al 18 agosto. Il tema del reportage sarà trattato, approfondito e illustrato in ogni sua forma: dalla fotografia alla radio, dalla carta stampata al video.

Le quattro giornate d’apertura del festival (dal 18 al 21 giugno) saranno quelle più ricche di appuntamenti con l’inaugurazione delle mostre, che proseguiranno per tutto il mese, i workshop e ben 32 eventi tra dibattiti, proiezioni, letture di libri e spettacoli. Tra gli incontri in programma: “Il racconto delle catastrofi. Invadenza e testimonianza: i media di fronte alla tragedia”; “Il Dna della cronaca nera”; “Il reportage al tempo del web 2.0” e “La pelle dei media”. A discutere di questi ed altri argomenti, circa 100 tra esponenti del giornalismo nazionale e internazionale (tra carta stampata, tv, radio, web, cinema, fotografia) esponenti scientifici e delle istituzioni, artisti e narratori, tutti capeggiati dal direttore del festival, il giornalista del Tg5 Toni Capuozzo.

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Condannate a dodici anni di lavori forzati. Incredibile sentenza in Corea del Nord contro due giornaliste di Current

Dodici anni di lavori forzati. E’ l’incredibile condanna inflitta dal tribunale centrale nordcoreano a due giornaliste americane, croniste di Current tv. Euna Lee and Laura Ling, entrambe di origini asiatiche, erano state fermate il 17 marzo scorso al confine tra Cina e Corea del Nord, insieme alla loro guida, mentre stavano girando un reportage sui rifugiati nordcoreani nel paese della grande muraglia, per la serie Vanguard in onda sulla tv fondata dall’ex vicepresidente Usa Al Gore (visibile in Italia al canale 130 del bouquet di Sky). L’accusa nei loro confronti era di essere entrate illegalmente in Corea del Nord con intenti “ostili”.

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Premio Luchetta, quattro incontri per avvicinarsi alla premiazione

Professionisti dell’informazione a confronto. Si svolgerà così, con una manifestazione intitolata “Antepremio”, la marcia di avvicinamento alla consegna del premio giornalistico “Marco Luchetta”. Quattro distinti incontri con personaggi del mondo della comunicazione, dedicati ai linguaggi dell’informazione.

Antepremio, giunto ormai alla quarta edizione, si svolge “in itinere” con un convegno in ciascuno dei quattro capoluoghi friulani. Le serate di Trieste, Pordenone, Gorizia e Udine scandiscono il conto alla rovescia verso le fasi finali del premio Luchetta, che culminerà sabato 18 luglio nella serata finale dal titolo “I Nostri Angeli”, ripresa e trasmessa da Raiuno. Ieri, la seconda delle quattro serate in programma, ha visto confrontarsi a Pordenone, tre protagonisti dell’informazione del nostro tempo: il nuovo direttore di Raiuno Mauro Mazza, per anni direttore del Tg2 e membro della giuria del premio, il direttore del quotidiano “Il Gazzettino” Roberto Papetti, e Riccardo Bocca, caporedattore inchieste e servizi speciali del settimanale “L’Espresso”.

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“Le Monde” festeggia il numero 20000.

Le Monde brinda al suo numero 20.000. Un traguardo storico per il quotidiano transalpino, che uscì per la prima volta il 19 dicembre 1944 e oggi, per festeggiare l’anniversario, pubblica un inserto speciale con 20 copertine scelte, dal 1945 ad oggi, dalla morte di Hitler all’elezione del presidente americano Barack Obama.

E’ stato, così, possibile rispolverare storiche prime pagine, come quella del 3 maggio ’45 in cui il giornale proponeva un grande “Hitler è morto” e, in basso, più piccolo “La fine del duce”. Oppure quella dell’edizione del 24-25 novembre ’63 in cui, dopo la morte di JFK, il giornale usciva con “L’omicidio di John Kennedy solleva costernazione e preoccupazione”, mentre il 22 luglio del ’69 annunciava: “Due uomini hanno calcato il suolo della Luna”.

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Auguri Montanelli, oggi il grande giornalista toscano avrebbe compiuto 100 anni

Una foto di Indro Montanelli in maniche di camicia mentre sfoglia un quotidiano e, in primo piano, la fedele macchina da scrivere Olivetti Lettera 22. Con questa immagine il grande giornalista compare sul francobollo da 60 centesimi che le Poste Italiane hanno emesso oggi, mercoledi’ 22 aprile, con un annullo speciale, nel giorno esatto del centenario della sua nascita.

Indro Montanelli era nato a Fucecchio il 22 aprile 1909 ed oggi avrebbe festeggiato il centesimo compleanno. Purtoppo, però, il grandissmio giornalista, scrittore e storico italiano è morto a Milano nel 2001, non potendo festeggiare questo importante traguardo.

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