Reggio Calabria, data alle fiamme l’auto del giornalista Monteleone

monteleoneAncora un caso di intimidazioni di stampo mafioso a danni di giornalisti. Questa volta la brutta esperienza è toccata ad Antonino Monteleone, trentenne giornalista free lance calabrese che collabora con numerosi organi di stampa. Tra le sue collaborazioni più importanti “Il Fatto Quotidiano” ed “Il Punto”, mentre per quanto riguarda la televisive, “Report” di Milena Gabanelli. Sulla rete, Monteleone cura dal 2006 un blog molto seguito.

La minaccia al cronista è arrivata con un atto tipico della malavita organizzata: l’incendio dell’auto. Il fattaccio è avvenuto a Reggio Calabria venerdì sera (5 febbraio) per mano di persone di cui non si conosce ancora l’identità.

La vettura, una Fiat Idea, che è stata prima cosparsa con liquido infiammabile, e poi data alle fiamme, è stata completamente distrutta. Monteleone ha denunciato immediatamente l’intimidazione alla Polizia.

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Libertà di stampa. Tutto pronto per la manifestazione. Appuntamento a piazza del Popolo alle 15.30

Ormai ci siamo. E’ tutto pronto per la manifestazione in favore della libertà di stampa organizzata dal sindacato unico dei giornalisti, l’Fnsi. per ore 15.30 a Piazza del Popolo, a Roma. Finalmente sapremo se sarà una farsa, come ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oppure una grande manifestazione di popolo. Sono attesi trecento pullman da tutta Italia, che convergeranno fin dalle prime ore del giorno sulla capitale. Alla vigilia il presidente della Fnsi, Roberto Natale, ha ricordato le ragioni della protesta: “Avvertiamo un’aria pesante per l’informazione: dal ddl sulle intercettazioni, all’operazione contro che ha portato alle dimissioni di Dino Boffo, all’appello del premier agli imprenditori perché non investano in pubblicità sui catastrofisti”.

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Gabanelli, Report ha ottenuto la tutela legale. “Ma navighiamo a vista”

“La tutela legale della Rai per ? L`abbiamo rispuntata la scorsa settimana. Almeno per questa serie. Si naviga un po’ a vista, capisce?”. Con queste parole, Milena Gabanelli intervenendo a ‘24 Mattino’ su Radio 24 ha messo fine alla querelle legata alla volontà della Rai di non rinnovare la copertura legale a .

La Gabanelli nel corso dell’intervista ha parlato anche della manifestazione sulla libertà di stampa prevista domani (sabato 3 ottobre a Piazza del Popolo). Manifestazione alla quale la giornalista ha aderito: “Tutti i politici di tutti i Paesi – ha detto la Gabanelli – esercitano le loro pressioni sui giornalisti per indirizzare, condizionare, limitare. A vari livelli. Ma dipende dagli interlocutori che trovi. In Italia si trovano interlocutori particolarmente asserviti e questo fatto produce certi risultati.”

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Caos Rai: Annozero, Report e Parla con me ancora nella bufera. La Vigilanza convoca Romani

La Rai nel caos. Non si placano le polemiche che da tempo circondano alcune trasmissioni della televisione pubblica. E l’immobilismo dei vertici di viale Mazzini non aiuta di certo a sgonfiarle. Tre le patate bollenti che si rimpallano tra ed , da dirigente a dirigente.

La prima, ormai di lunga data, è la vicenda Annozero legata al di Marco Travaglio e alla paventata istruttoria, minacciata dal ministro Scajola dopo la prima puntata della trasmissione. Il secondo caso scottante è la querelle su Report, legata al sostegno dell’ nelle eventuali cause in cui la Gabanelli e i giornalisti della sua squadra, potrebbero imbattersi. Infine, l’ultima polemica in ordine di tempo riguarda la trasmissione di Serena Dandini, “Parla con me”.

Su Annozero, la situazione è in stallo. Il di Travaglio ancora non c’è e la vicenda, parola del viceministro allo Sviluppo con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, “è tutt’altro che conclusa”. Intanto Romani è stato convocato per oggi dalla commissione di Vigilanza della televisione pubblica, per discutere in merito alla decisione del governo di aprire un’istruttoria su Michele Santoro e la prima puntata della sua trasmissione. La convocazione di Romani, decisa all’unanimità, avrà all’ordine del giorno, oltre alla questione Annozero, il rinnovo del di servizio. Già ieri il viceministro aveva avuto un privato con Zavoli, al termine del quale ha ricordato diritti e doveri dell’esecutivo in ambito Rai: “Il governo non ha potere di ma ha piena facoltà di chiedere alla Rai cosa è successo” ha detto viceministro al termine dell’incontro. Di diverso avviso il presidente della commissione di Vigilanza , Zavoli, che si era detto perplesso a sull’istruttoria e aveva definito vergognosa la campagna stampa contro il canone Rai.

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La prima edizione del premio Enzo Tortora a Milena Gabanelli e a Fabrizio Gatti

Sono Milena e Fabrizio Gatti i primi due vincitori del premio “Enzo Tortora”, dedicato al grande giornalista e conduttore radiotelevisivo. Il premio, istituito quest’anno da “Millecanali”, mensile edito da Il Sole 24 ORE Business Media e dedicato all’emittenza radiotelevisiva locale, è stato consegnato ai due giornalisti da Gaia e Silvia Tortora nell’ambito della Serata di Gala “Concorso Tv d’Oro 2009” che si è svolta a Bibione.

La conduttrice di “Report” e l’inviato dell’Espresso stati riconosciuti come i due professionisti dell’informazione che si sono maggiormente distinti nel proprio lavoro e che meglio rappresentano le preziose qualità, l’impegno sociale e l’integrità morale che hanno reso Enzo Tortora una figura di spicco nella storia del giornalismo italiano.

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“O Travaglio niente”. Santoro show alla presentazione di Annozero. E da del bugiardo a Liofredi

Fuochi d’artificio alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di Annozero. È un Michele Santoro agguerrito e senza freni quello che si presenta davanti a colleghi e vertici Rai. Il giornalista è un fiume in piena, ne ha per tutti e non usa mezze parole.

Annozero partirà dopodomani, giovedì 24 settembre, con o senza Marco Travaglio, ancora non è dato sapere con certezza. A oggi, nonostante la richiesta di Santoro avanzata a luglio, il giornalista non è ancora stato contrattualizzato. Le troupe sono state completate solo pochi giorni fa. I contributi video sono in forse. Tutto questo succede in un programma che “l’anno scorso ha fatto il 18 per cento di ascolti e che è costato pochissimo, si è ripagato interamente con le entrate pubblicitarie”.

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Afghanistan, giornalisti in sciopero contro forze Nato

Giornalisti afghani in agitazione. Tre giorni di sciopero sono stati proclamati dopo l’ultima uccisione di coloro che vengono erroneamente definiti “traduttori”, avvenuta nel blitz che la settimana scorsa ha portato alla liberazione del britannico Stephen Farrell, inviato del New York Times.

La protesta indetta dal Media club of Afghanistan (Mca), il principale sindacato dei reporter locali, è scaturita dalla constatazione del “diverso peso attribuito dai della missione Isaf alla vita dei giornalisti afghani rispetto a quella dei media stranieri”. Non è la prima volta, infatti, che cronisti del posto perdono la vita negli scontri a fuoco tra forze Nato e talebani, generati dai tentativi di liberazione di giornalisti occidentali.

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Annozero, appello di Santoro agli spettatori: “diffondete gli spot”

La Rai non fa pubblicità ad Annozero? Santoro ha deciso di farsela da solo. L’ultima idea del popolare conduttore di è quella di promuovere la sua trasmissione attraverso la rete e il passaparola degli spettatori.

In polemica con i vertici aziendali, che secondo lui starebbero evitando deliberatamente di promuovere il suo programma a pochi giorni dalla prima puntata, sul sito di Annozero spunta un appello: “Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi”. E gli spot, diffusi su facebook e youtube, si sono diffusi subito a macchia d’olio. Insomma il braccio di ferro tra Santoro e mamma Rai continua.

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Liberazione Farrell: il racconto del giornalista del New York Times

“Sono fuori, Sono libero!”. Stephen Farrell, il giornalista del New York Times sequestrato dai talebani in Afghanistan, ha chiamato ieri sera la redazione esteri a New York dopo il drammatico blitz delle forze britanniche che ha portato al suo salvataggio. Il racconto del reporter, sul giornale di oggi e sul sito online, lascia intravedere la possibilità che l’interpret Sultan Munadi, sequestrato con lui sabato scorso, sia rimasto vittima di fuoco amico.

Farrell ha raccontato la scena dell’arrivo degli elicotteri: “Eravamo tutti in una stanza, i talebani se l’erano data a gambe, era chiaro che era un blitz. Pensammo che ci avrebbero uccisi. Pensammo che era meglio scappare”. Giornalista e interprete, corsi fuori dalla casa, hanno sentito voci “afghane e inglesi”. C’erano proiettili tutto intorno. Munadi era davanti. Gridava, “giornalista, giornalista”, ma è caduto sotto una raffica di colpi. “Io mi sono buttato in un fossato”, ha detto Farrell spiegando che non era chiaro da dove venisse il fuoco, “se da militari alleati o dai talebani”. Dopo un minuto o due Farrell ha detto di aver sentito voci di inglesi: “Ostaggio britannico”, ha gridato il giornalista che ha il doppio passaporto, britannico e irlandese. Solo a quel punto l’inviato del New York Times ha visto l’interprete riverso a terra: “Era nella stessa posizione di quando era caduto. E’ tutto quel che so. L’ho visto cadere davanti a me. Non si muoveva. Era morto. Era così vicino, a mezzo metro davanti a me quando è caduto”. Né il New York Times né la famiglia di Farrell erano stati messi a parte dell’operazione militare in cui, oltre a Munadi, é morto un soldato britannico e che potrebbe aver fatto vittime civili, una donna e un bambino.

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Report a rischio chiusura. La Rai non gli rinnoverebbe la copertura legale

Ancora guai per Milena Gabanelli e la sua trasmissione Report. Secondo diverse fonti la Rai, attraverso il suo direttore generale Masi, avrebbe annunciato di non garantire più ai giornalisti della fortunata trasmissione di RaiTre, condotta da Milena Gabanelli, la necessaria copertura legale. Il che tradotto in parole semplici, significherebbe che il Report rischia di non tornare in tv. Senza la copertura legale gli inviati della trasmissione dovrebbero provvedere di tasca propria alle spese legali cui, da bravi reporter, vanno continuamente .

La Rai, invece di risolvere la questione della direzione di Raitre ancora vacante, o anche quella di Annozero, programma minacciato di doppia conduzione “equa” (Santoro affiancato da un collega di destra) in nome della par condicio, avrebbe deciso di dedicare la sua attenzione alla trasmissione della Gabanelli, che già lo scorso hanno gli aveva dato non pochi grattacapi con i palazzi del potere. Così ha deciso di affrontare salomonicamente la questione, mettendo la popolare trasmissione nelle condizioni di chiudere.

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