Talk show Rai, la Vigilanza non torna indietro

Il cavallo simbolo della Rai

Il cavallo simbolo della Rai

La commissione di Vigilanza Rai non “batte il colpo” che il presidente della tv di Stato, Paolo Garimberti, si aspettava e non riaccende i talk show politici. Dopo il no del Consiglio di amministrazione, arriva così la seconda fumata nera per le trasmissioni di approfondimento politico di Viale Mazzini.

I talk show resteranno sospesi fino alle prossime elezioni. A nulla sono servite le parole di Garimberti, che aveva definito il regolamento varato dall’organo parlamentare, “illegittimo, formulato in modo sbagliato e con profili di incompatibilità con la legge del 2000”. La patata bollente era tornata nelle mani della Vigilanza dopo che il Cda dell’azienda, il giorno prima, aveva mantenuto “per prudenza” la sospensione delle trasmissioni in attesa del pronunciamento della Commissione.

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Par Condicio, regolamento Rai esteso a reti private

agcomIl discusso regolamento sulla Par condicio, approvato dalla Commissione di vigilanza Rai lo scorso 9 febbraio, varrà anche per le televisioni private. Lo ha stabilito la Commissione servizi e prodotti dell’Agcom che ha approvato a maggioranza il “regolamento in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relativo alle campagne per le elezioni regionali, provinciali e comunali previste per i giorni 28 e 29 marzo 2010”.

Il provvedimento, come da prassi, era ampiamente previsto, e metterà a rischio i talk show politici delle reti private così come sta avvenendo per quelli di mamma Rai, che non potranno, in prima serata, invitare politici in studio a meno che non siano rappresentate tutte le forze politiche, così come avviene nelle tribune politiche.

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Premio Ilaria Alpi, al via la XVI edizione

ilaria alpiPrende il via la XVI edizione del premio giornalistico Ilaria Alpi. Il bando di partecipazione al premio dedicato alla giornalista uccisa in Somalia il 20 marzo 1994, è ufficialmente aperto.

Per l’occasione è stato inaugurato anche il nuovo sito dedicato alla manifestazione realizzato grazie alla collaborazione di Hi-net e visitabile all’indirizzo: www.premioilariaalpi.it. Informazioni, bando e regolamento del concorso sono già scaricabili dal sito.oltre Navigando nelle nuove pagine si possono vedere i video finalisti dell’edizione 2009 (da aprile anche i finalisti del 2010) e i video promozionali prodotti dal Premio stesso.

La cerimonia di premiazione quest’anno si terrà a Riccione dal 17 al 19 giugno 2010. Chiunque voglia partecipare dovrà inviare i propri lavori entro le ore 12 dell’10 aprile 2010.

Il Premio, promosso da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Riccione e Associazione Ilaria Alpi Comunità Aperta, è riservato a servizi ed inchieste giornalistiche televisive che trattino temi di impegno civile e sociale (solidarietà, non violenza, giustizia, diritti umani, lavoro).

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Riforma ordine giornalisti, riprende l’iter alla Camera

Camera_DeputatiSembra finalmente raggiunto l’accordo per la riforma dell’ordinamento gionalistico. È prevista per oggi in commissione cultura alla camera, la ripresa dell’iter della proposta di legge che dovrà cambiare le regole del giornalismo e la figura del cronista in Italia. Stavolta sembra possa arrivare la tanto attesa fumata bianca, dal momento che c’è l’accordo bipartisan di tutti i deputati.

La nuova proposta conterrà modifiche sostanziali per l’accesso alla professione, per cui diventerà obbligatoria la laurea; richiederà una maggiore attenzione alla deontologia e – punto più delicato – prevederà l’istituzione di un giuri’ “per la correttezza dell’informazione”. Novità anche per quanto riguarda l’Ordine dei giornalisti: il provvedimento conterrà un nuovo meccanismo elettorale per la nomina del Consiglio Nazionale.

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Fondi editoria, problema risolto. Tremonti fa retromarcia

tremontiTutto risolto. I fondi per l’editoria saranno ripristinati entro gennaio attraverso un nuovo decreto. La rassicurazione arriva direttamente dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, contattato telefonicamente dal presidente della Camera Gianfranco Fini, mentre riceveva nel suo studio di Montecitorio alcuni dei direttori delle testate a rischio chiusura in caso di taglio dei finanziamenti.

Il taglio delle sovvenzioni era stato sancito, venerdì scorso, con l’approvazione in Commissione bilancio, del maxi-emendamento del Governo alla finanziaria. Ieri la retromarcia di Tremonti. Il titolare del Tesoro nell’annunciare il provvedimento ad hoc, che sarà inserito nel decreto “mille proroghe” o in quello sullo sviluppo, ha convenuto con Fini e con i direttori sulla necessità di salvaguardare le testate politiche, con una loro rilevante storia e presenza anche culturale, le quali hanno tutt’ora mercato, fatto che le distingue dalle pubblicazioni la cui loro sola ragione di vita è quella di incassare le sovvenzioni pubbliche.

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Insediato il comitato paritetico per la gestione degli stati di crisi nell’editoria

CamporeseAndrea Camporese, presidente dell’Inpgi, è stato eletto presidente del Comitato paritetico per la gestione del fondo previsto dal nuovo contratto nazionale di lavoro giornalistico per i prepensionamenti e gli stati di crisi.

Il comitato che riunisce Fnsi, Fieg e Inpgi si è insediato presso la sede romana dell’ente previdenziale dei giornalisti (Inpgi), celebrando la sua prima seduta, in cui, oltre all’elezione di Camporese, è stato approvato all’unanimità il regolamento di gestione.

Compito del organismo sarà monitorare l’andamento della spesa sui prepensionamenti, l’afflusso dell’aliquota del 30 per cento posta a carico degli editori che utilizzeranno questo ammortizzatore sociale in base alla legge 416 e la dinamica del contributo straordinario (0,60% di cui 0,10 a carico dei giornalisti) destinato alle prestazioni di cassa integrazione e mobilità.

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Processi in Tv, un nuovo codice per evitare la giustizia spettacolo

Vita breve per i processi spettacolo in radio e televisione. Il nuovo “Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive” stabilisce le nuove regole da rispettare per la trasmissione di questi importanti avvenimenti della vipa publica di un Paese. L’accordo, che mira ad evitare “trasferimenti” illeciti dei processi dalle aule di tribunale negli studi televisivi (ma allo stesso tempo vuole sancire l’inderogabile diritto di cronaca dei giornalisti) è stato firmato a Roma nella sede dell’AGCOM.

A siglare il documento sono state le principali emittenti nazionali (Rai, Mediaset e Telecom Italia Media), insieme alla Federazione Radio Televisioni, l’Associazione Aeranti-Corallo, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, la Federazione Nazionale della Stampa e la stessa AGCOM.

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Stampa italiana all’estero: un tavolo tecnico le assegnerà i contributi

Un tavolo tecnico per la riconsiderazione del regolamento dei contributi per la stampa italiana all’estero. E’ la richiesta formulata dalla Commissione Informazione del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie) in un incontro con il nuovo Capo del Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio, Elisa Grande, cui ha preso parte il Direttore generale per gli italiani nel mondo del Ministero degli Esteri, Carla Zuppetti.

Semplificare le procedure e rendere sempre più trasparenti i servizi“. E’ la priorità che è stata ribadita nel corso dell’audizione. Rilevata anche l’esigenza di migliorare e velocizzare la spesa di settore, pur in presenza della limitatezza delle risorse (2 mln di Euro) invariate da otto anni. La Commissione del Cgie, presieduta da Franco Siddi, ha chiesto che l’organismo sia uno degli interlocutori degli Stati Generali dell’Editoria, finalizzati alla riforma di tutta la legislazione del settore, annunciati per la fine dell’anno dal Sottosegretario Bonaiuti.

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