Rai, nomine rinviate a Settembre

Il cavallo simbolo della Rai a viale Mazzini

Il cavallo simbolo della Rai a viale Mazzini

Ennesimo rinvio delle nomine dei direttori di Rainews e di Raidue da parte del Consiglio di amministrazione della Rai. Il posticipo a settembre dell’assegnazione degli incarichi ancora in sospeso è stato richiesto, nella riunione di ieri pomeriggio del Cda, dal direttore generale, Mauro Masi, in accordo con i consiglieri, al fine di trovare una più ampia condivisione.

Resta ancora in sella, quindi, almeno fino al rientro dalle vacanze, il direttore di Rainews, Corradino Mineo, di cui da tempo si vocifera l’avvicendamento con Franco Ferraro di Sky Tg24, gradito alla Lega. Congelata anche la sostituzione di Massimo Liofredi alla direzione di Raidue con Susanna Petruni.

Leggi tutto »

Rainews, Mineo resta direttore… almeno per ora

Il direttore di Rainews Corradino Mineo

Il direttore di Rainews Corradino Mineo

Corradino Mineo resta alla direzione di Rainews. Almeno per ora. Il consiglio di amministrazione di viale Mazzini di ieri pomeriggio ha, infatti, rinviato diverse nomine previste alla vigilia. In particolare l’annunciato avvicendamento alla guida del canale di all news di mamma Rai, tra Mineo e Franco Ferraro, proveniente da sky Tg24, aveva generato molte polemiche. In particolare i rappresentanti dell’opposizione in seno al Cda avevano contestato la decisione di sostituire un direttore interno all’azienda con uno proveniente dall’esterno.

Anche l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, aveva denunciato l’ “irresponsabilità di una nomina dall’esterno per Rainews24”. Le polemiche hanno sicuramente avuto il loro perso nella decisione di oggi, di rinviare le nomine. “Dopo i casi Ruffini, Di Bella, Caprarica e Santoro, ci manca solo che il vertice Rai proceda a nuove nomine nelle testate giornalistiche, sostituendo direttori interni come Mineo a Rainews con esterni” ha sottolineato invece il capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Fabrizio Morri aggiungendo, tra l’altro, che “bene ha fatto il Cda a rinviare ogni decisione”.

Leggi tutto »

Santoro ci ripensa: “Non lascio la Rai”

Michele Santoro

Michele Santoro

Michele Santoro fa dietrofront. Il popolare conduttore di “Annozero”, che stava per abbandonare la televisione pubblica, resta in Rai. Lo ha annunciato oggi lo stesso giornalista attraverso un comunicato. Nella nota, il giornalista fa sapere che la trattativa - che prevedeva una buonuscita per il giornalista di diversi milioni di euro – non è andata a buon fine.

Alla base della retromarcia di Santoro le fughe di notizie che, dice il giornalista “hanno violato l’impegno di riservatezza indispensabile per un possibile accordo con la Rai favorendo interpretazioni fantasiose lesive della mia immagine”. “In questa situazione – continua la nota – non ha alcun senso continuare ad immaginare cambiamenti il cui scopo fondamentale era solo porre fine ad una vertenza giudiziaria e progettare nuovi format nell’interesse della Rai e del pubblico”.

Leggi tutto »

Trecentomila per la libertà di stampa a piazza del Popolo. Cronaca di una giornata intensa

Trecentomila persone secondo gli organizzatori, circa sessantamila secondo la questura. Sono questi i numeri della manifestazione in difesa della libertà di stampa che si è svolta a Roma in piazza del Popolo. Una grande folla, a prescindere dalla solita guerra di cifre, colorata e variegata che ha riempito ogni centimetro quadrato della piazza ma anche delle vie limitrofe. Gente di ogni età ed estrazione sociale, giunta da tutta Italia con ogni mezzo per esprimere il proprio dissenso contro le restrizioni imposte dalla politica all’informazione.

In mezzo alla folla tanti i cartelli, gli striscioni e le magliette con gli slogan più diversi e fantasiosi, tantissimi i palloncini e le bandiere a colorare la piazza e ad indicare le appartenenze, da quelle dei partiti dell’opposizione a quelle dei sindacati che hanno aderito alla protesta.

Leggi tutto »

Crisi, altre tre redazioni in agitazione

Redazioni in agitazione in molte parti d’Italia. Ad alzare la voce anche alcune realtà storiche del panorama dell’informazione, come quelle di Rainews24 e quelle del Piccolo e del Messagero Veneto.

In casa Rai, il Cdr di Rainews24 proclama lo stato di agitazione e chiede chiarezza ai vertici dell’azienda sulle voci di tagli di mezzi e risorse all’unica televisione all-news pubblica italiana. “Dal 1999 – scrive il Cdr in una lettera alle alte sfere di viale Mazzini – Rainews24 ha garantito l’informazione di servizio pubblico in tutti i momenti cruciali italiani e internazionali: dagli attentati alle torri gemelle fino al terremoto in Abruzzo, passando per la copertura dei conflitti e per le grandi inchieste. Ora, dopo 10 anni, è arrivato il momento della chiarezza. E’ arrivato il momento delle risposte”.

Leggi tutto »

Rainews24: il Cdr chiede certezze per il futuro

“Lo switch verso il digitale terrestre e’ una grande opportunita’ per Rainews24. E per la Rai. Finalmente l’all-news del servizio pubblico radiotelevisivo entra nelle case di tutti gli italiani. Ed e’ – su quella piattaforma – l’unico canale italiano di informazione 24 ore su 24 ore. E’ un’occasione che i giornalisti di Rainews24 non vogliono perdere. E’ una sfida che siamo certi di vincere”. Lo afferma in una nota il Comitato di Redazione di Rainews24, al termine dell’assemblea.

“Perche’ i giornalisti, i tecnici, gli assistenti, gli impiegati di Rainews24 hanno dimostrato in questi 10 anni di essere un elemento irrinunciabile del servizio pubblico: dalle dirette alle grandi inchieste come quella sul fosforo bianco di Falluja, alla copertura delle emergenze, ultima quella del terremoto in Abruzzo – prosegue il Cdr -. Ma per affrontare la sfida al meglio abbiamo bisogno di certezze sul nostro sviluppo”.

Leggi tutto »