Annozero, oltre 7 milioni di spettatori per la D’addario. Ancora polemiche roventi

Ancora un successo di ascolti per Annozero. La seconda puntata della trasmissione di Santoro, con la contestatissima presenza della escort Patrizia D’Addario, ieri sera ha superato i sette milioni (7.338.000) di spettatori col 28,92% di share, vincendo il prime time. Su Raiuno le due puntate di Don Matteo hanno fatto 21,87% di media con 5.773.000 e le due di Doctor House su Canale 5 con il 15,93% e 4.840.000.

Già prima della messa in onda, la seconda puntata di Annozero era stata preceduta da innumerevoli polemiche legate alla partecipazione in studio della escort barese Patrizia D’Addario, principale protagonista dell’inchiesta che vede coinvolto il premier Silvio Berlusconi. Presenza che aveva provocato la mancata partecipazione dei rappresentanti del Pdl. In forte dubbio fino all’ultimo, alla fine la D’Addario ha parlato ai microfoni di Annozero.

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Caos Rai: Annozero, Report e Parla con me ancora nella bufera. La Vigilanza convoca Romani

La Rai nel caos. Non si placano le polemiche che da tempo circondano alcune trasmissioni della televisione pubblica. E l’immobilismo dei vertici di viale Mazzini non aiuta di certo a sgonfiarle. Tre le patate bollenti che si rimpallano tra organo ed organo, da dirigente a dirigente.

La prima, ormai di lunga data, è la vicenda Annozero legata al contratto di Marco Travaglio e alla paventata istruttoria, minacciata dal ministro Scajola dopo la prima puntata della trasmissione. Il secondo caso scottante è la querelle su Report, legata al sostegno dell’azienda nelle eventuali cause in cui la Gabanelli e i giornalisti della sua squadra, potrebbero imbattersi. Infine, l’ultima polemica in ordine di tempo riguarda la trasmissione di Serena Dandini, “Parla con me”.

Su Annozero, la situazione è in stallo. Il contratto di Travaglio ancora non c’è e la vicenda, parola del viceministro allo Sviluppo con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, “è tutt’altro che conclusa”. Intanto Romani è stato convocato per oggi dalla commissione di Vigilanza della televisione pubblica, per discutere in merito alla decisione del governo di aprire un’istruttoria su Michele Santoro e la prima puntata della sua trasmissione. La convocazione di Romani, decisa all’unanimità, avrà all’ordine del giorno, oltre alla questione Annozero, il rinnovo del contratto di servizio. Già ieri il viceministro aveva avuto un colloquio privato con Zavoli, al termine del quale ha ricordato diritti e doveri dell’esecutivo in ambito Rai: “Il governo non ha potere di censura ma ha piena facoltà di chiedere alla Rai cosa è successo” ha detto viceministro al termine dell’incontro. Di diverso avviso il presidente della commissione di Vigilanza , Zavoli, che si era detto perplesso a sull’istruttoria e aveva definito vergognosa la campagna stampa contro il canone Rai.

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Torna Annozero, Travaglio ci sarà. Ma non si placano le polemiche

Alla fine ci sarà. Dopo le polemiche, le accuse e le smentite che hanno accompagnato la vigilia della nuova edizione di Annozero, Marco Travaglio stasera (ndr giovedì 24 settembre alle ore 21) sarà regolarmente al suo posto al fianco di Michele Santoro. A sancire ufficialmente la sua presenza, il comunicato di presentazione diffuso dall’ufficio stampa della Rai che conferma Travaglio come ediorialista, così come voluto a ogni costo da Santoro, e non come ospite, come avrebbe voluto la dirigenza di viale Mazzini.

Titolo della prima puntata “I farabutti”. Argomento, neanche a dirlo, la libertà di stampa: “C’è un pericolo per la libertà di espressione in Italia? Ci sono – si legge nel comunicato – domande proibite? Ci sono giornalisti indesiderati e trasmissioni all’indice?”. Ospiti di serata, il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di “Libero” Maurizio Belpietro, il direttore de L’Unità Concita De Gregorio, e il giornalista Enrico Mentana.

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Rai, Masi al Cda: scelta mia il rinvio di Ballarò. E propone modifiche al contratto di Travaglio

Ha fatto “mea culpa” il direttore generale della Rai, Mauro Masi, durante la riunione del Cda di Viale Mazzini, dove ieri si è discusso dello slittamento forzato di “Ballarò” per dare spazio a uno speciale di “Porta a Porta” sulla consegna delle prime case ai terremotati, andato in onda martedì sera in prima serata con ospite Silvio Berlusconi.

“Mi assumo per intero la responsabilità di aver anticipato in prima serata la puntata di “Porta a porta” e di aver rinviato Ballarò” ha dichiarato il numero uno dell’azienda, che tuttavia ha difeso la propria scelta, sostenendo che un evento come quello meritasse la prima serata.

Il presidente della Rai, Paolo Garimberti, ha ribadito la propria posizione critica verso l’accaduto. La consegna delle case ai terremotati era in calendario da mesi, ha sottolineato Garimberti, e dunque occorreva tempo per organizzare una puntata di approfondimento. Secondo il presidente sarebbe stato meglio lasciare tutto invariato.

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Rai ancora nella bufera: prima puntata di Ballarò cancellata per far posto a Vespa in prima serata

E’ ancora bufera su Raitre e questa volta al centro delle polemiche c’é Ballarò, il programma di Giovanni Floris che doveva tornare martedì prossimo e che viene fatto slittare di alcuni giorni da una decisione della direzione generale della Rai per far spazio ad una prima serata di Porta a Porta su Raiuno in occasione della riconsegna delle prime case ai terremotati di Onna.

Per Floris è un “atto immotivato”, per Vespa un “giusto riconoscimento” per l’impegno di Porta a Porta nella raccolta di fondi per i terremotati. Per la Fnsi invece il governo vuole un “megafono politico” mentre i consiglieri Rai Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten parlano rispettivamente di “normalizzazione delle diversità” e di un modo per “compiacere Silvio Berlusconi”. Pier Luigi Bersani rimanda ogni discussione alla manifestazione di sabato prossimo a Roma sulla libertà di informazione e l’altro candidato alla segreteria del Pd, Ignazio Marino, parla di “palinsesti e corretti e riscritti fuori da Viale Mazzini”.

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Su Telepadania arriva il Tg in dialetto

La battaglia della Lega Nord per l’uso dei dialetti arriva all’informazione. Su Telepadania è in programma il primo telegiornale in lingua regionale. Il debutto è previsto per domani, sabato 12 settembre, alle 20.30.

Il Tg sarà presentato da Daniele Belotti, consigliere regionale della Lombardia, e durerà circa 10 minuti. Avrà cadenza settimanale e proporrà come temi in primo piano “tradizioni e vessilli regionali, caccia, trasporti e traffico”. Belotti spiegherà, inoltre, i temi trattati settimana per settimana, da Giunta e Consiglio regionale. La prima edizione sarà in dialetto bergamasco ma a questa ne seguiranno altre in veneto e in piemontese. Tutte, comunque, saranno sottotitolate in italiano.

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Report, Tremonti contro la Gabanelli: doppio esposto a Agcom e Commissione di Vigilanza

Non c’è pace per Milena Gabanelli e la sua trasmissione Report. Al centro delle polemiche ancora una volta la puntata dedicata alla social card, che aveva fatto imbestialire il ministro dell’ecomonia Giulio Tremonti. Il ministro ha infatti rivolto un doppio esposto al garante delle comunicazioni e alla commissione di vigilanza Rai per criticare la filosofia del programma. A suo avviso, l’impostazione e la tecnica di montaggio, che hanno caratterizzato la puntata che lo rigurdava, sono fuorvianti per lo spettatore e lo inducono a credere in una tesi precostituita dalla redazione. Il ministro lamenta, ad esempio, il riutilizzo e l’assemblaggio di frasi estrapolate dal proprio contesto.

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Report, l’inchiesta sul digitale scatena nuove polemiche. E Mannoni si dimette dall’Agcom

Ancora bufera su Milena Gabanelli e la sua trasmissione “Report”. A poco più di un mese dalle polemiche scatenate dalla puntata sulla “social card”, che avevano fatto infuriare il ministro Tremonti, la trasmissione in onda su Raitre questa volta si è occupata di frequenze televisive all’alba del passaggio al digitale. Secondo l’inchiesta condotta da Bernardo Iovene, Rai e Mediaset continueranno a dominare il panorama televisivo italiano, nonostante il passaggio alla nuova tecnologia sarebbe dovuta servire ad ampliare il mercato grazie alla moltiplicazione dei canali.

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Rai, dopo Santoro tocca alla Gabanelli: deferita al comitato etico. E la censura Rai finisce al Consiglio D’Europa

Milena Gabanelli, conduttrice Report.La Gabanelli come Santoro. Dopo le polemiche sulle puntate di “Annozero” dedicate al terremoto d’Abruzzo, ecco la notizia che la conduttrice di “Report”, Milena Gabanelli, sarebbe stata deferita al Comitato Etico della Rai per la puntata di Report della settimana settimana scorsa, dedicata alla “social card” e ai costi enormi che questa sarebbe costata alle casse dello Stato. L’inchiesta sembra non sia piaciuta al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervistato durante la puntata, che avrebbe sollevato in prima persona la questione al Comitato etico della televisione di Stato.

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Annozero, la puntata “riparatrice” fa il boom di ascolti. Nuove polemiche

Pieno di ascolti per la trasmissione di Michele Santoro, Annozero in onda ieri in prima serata su Raidue. Dopo le polemiche sulla puntata precedente che hanno portato alla sospensione di Vauro Senesi per una vignetta sul sisma in Abruzzo che era stata ritenuta dalla Rai gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti”, ieri il programma è stato seguito da 5,277 milioni di spettatori e ha registrato il 20,84% di share. Vale a dire ben un milione di spettatori e il 3 per cento di share in più rispetto allo scorso giovedì quando AnnoZero fu seguito da 4,204 milioni di spettatori con uno share del 17,48.

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