Masi e la circolare dello scandalo: “Programmi o conformi a schede o stop”

Il dg Rai, Mauro Masi
Nei quattro punti della circolare Masi constata come “si registra con sempre maggiore frequenza il mancato inserimento nelle schede proposta programmi degli elementi costitutivi e, in particolar modo, si registra l’incompletezza relativa alla sinossi ed alle connesse informazioni editoriali sul programma da realizzare e/o da acquistare”. Per questo, per “consentire alla direzione generale e alle vicedirezioni generali competenti l’approvazione delle schede proposta del programma avendo piena conoscenza di tutti gli elementi editoriali, si invitano le direzioni a predisporre le schede in questione complete dei dati e delle informazioni necessarie con l’obiettivo di evitare che l’incompletezza o l’assenza di informazioni richieste possa comportare la mancata approvazione delle medesime. È inutile sottolineare che le schede devono essere puntualmente e integralmente coerenti con i palinsesti approvati (peraltro all’unanimità) dal Consiglio di amministrazione”.