Uffici stampa, svolti a Roma gli “stati generali” contro la loro solitudine

del boca uff. stampaGli addetti stampa non sono soli. Ad assumersi l’impegno non abbandonare al proprio destino una categoria che impegna sempre più professionisti, sono stati l’Ordine dei giornalisti e la Federazione Nazionale della stampa.

In quelli che sono stati ribattezzati come gli stati generali degli uffici stampa, si è parlato della “solitudine” di questa categoria, un universo sempre più ampio ma ancora privo di tutele contrattuali condivise e in cuivige una grossa confusione a livello normativo. In particolar modo nel settore degli uffici stampa del settore privato.

Svoltosi stamani, a Palazzo Valentini sede della Provincia di Roma, il convegno, è stato organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa.

Il presidente dell’Oridine, Lorenzo Del Boca e il segretario della Fnsi Franco Siddi nei loro interventi hanno sottineato di comune accordo come oggi come oggi la questione uffici stampa è una questione di democrazia, di partecipazione e controllo dei cittadini amministrati alle scelte degli amministratori. Ma esiste anche un versante, hanno sottolineato altri intervenuti, molto importante e ancora largamente sconosciuto: quello rappresentato dagli uffici stampa nel settore privato, dove spesso si registrano fenomeni di confusione deontologica.

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Minacce di morte a Sandro Ruotolo. Preparava la puntata di Annozero sulla mafia

Minacce di morte a Sandro Ruotolo, numero due di Annozero, e alla sua famiglia. A pochi mesi di distanza dalla lettera con proiettile ricevuta dal Michele Santoro, conduttore della trasmissione di Raidue, la stessa sorte è toccata al suo primo collaboratore.

Le minacce, di cui si è saputo solo ora, erano arrivate al giornalista già da qualche tempo, da quando Ruotolo aveva iniziato a raccogliere materiale per la prossima puntata di Annozero, interamente dedicata alla mafia.

Sull’accaduto sta indagando la Digos che fa sapere che le minacce non sarebbero l’opera di un mitomane. Dalla lettera minatoria ricevuta da Ruotolo si evince che il giornalista è stato pedinato e sorvegliato. Nella stessa missiva, inoltre, si fa riferimento ad una lista di obiettivi in cui Ruotolo sarebbe il secondo.

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Inpgi, salve le pensioni dei giornalisti. Proficuo l’incontro con Sacconi

Le pensioni dei giornalisti sono al sicuro. Almeno per il momento. È questa la certezza maturata dal presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, durante l’incontro con il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, sulle difficoltà degli enti previdenziali privatizzati. “Un incontro proficuo e chiarificatore – ha commentato Camporese – che sgombra il campo definitivamente da qualsiasi ipotesi di commissariamento per alcuni Enti previdenziali, ipotesi che non ha mai trovato conferma in sede istituzionale”.

Per il presidente la situazione dell’Istituto di previdenza dei giornalisti non desta preoccupazioni: “L’Inpgi, in base alle proiezioni attuariali vagliate dal Ministero può contare su un patrimonio accantonato che non si esaurisce mai, garantendo una sostanziale continuità delle prestazioni previdenziali per i prossimi 50 anni”.

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Inpgi, ai giornalisti ancora undici anni di pensione. E poi? Incontro casse ministero per trovare una soluzione

Ci sarebbe anche l’Inpgi, l’istituto previdenziale dei giornalisti, tra le casse privatizzate in difficoltà. Il futuro di alcuni enti è incerto e dopo le innovazioni normative varate con la Finanziaria 2007 che ha spostato – ma non per l’Inpgi1 – in avanti (da 15 a 30 anni) le proiezioni attuariali, la previdenza dei professionisti ha bisogno urgente di attuare una serie di riforme proprio per far fronte alla norma della manovra.

Proprio per trovare una soluzione a questi problemi ieri (giovedì 17 settembre) si è tenuto un incontro tra il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi e i presidenti dei principali enti previdenziali. Alla riunione, che si è tenuta presso la sede del ministero del Welfare mancava, però, l’Adepp, ovvero l’associazione degli enti privatizzati guidata da Maurizio de Tilla. L’incontro di ieri è venuto dopo una serie di riunioni preparatorie e è stato dedicato “all’esame dei profili formali e sostanziali di stabilità delle Casse di previdenza nel medio-lungo periodo”.

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Afghanistan, giornalisti in sciopero contro forze Nato

Giornalisti afghani in agitazione. Tre giorni di sciopero sono stati proclamati dopo l’ultima uccisione di coloro che vengono erroneamente definiti “traduttori”, avvenuta nel blitz che la settimana scorsa ha portato alla liberazione del giornalista britannico Stephen Farrell, inviato del New York Times.

La protesta indetta dal Media club of Afghanistan (Mca), il principale sindacato dei reporter locali, è scaturita dalla constatazione del “diverso peso attribuito dai militari della missione Isaf alla vita dei giornalisti afghani rispetto a quella dei media stranieri”. Non è la prima volta, infatti, che cronisti del posto perdono la vita negli scontri a fuoco tra forze Nato e talebani, generati dai tentativi di liberazione di giornalisti occidentali.

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Rai, nuove nomine ma il quadro non è ancora completo

Sono ancora in alto mare alcune delle nomine necessarie a completare l’organigramma della Rai. La confusione in Viale Mazzini sembra regnare sovrana, e contribuisce ad alimentare polemiche esterne e scontri interni.

Cerca di fare un po’ di chiarezza il presidente del network pubblico, Paolo Garimberti, che ieri, nell’ultimo Cda estivo, si è astenuto dalla girandola di votazioni. “Le nomine, d’ora in poi, dovranno essere ampiamente condivise e assicurare il pluralismo – spiega Garimberti – quando dico ampiamente condivise voglio chiarire che intendo la sincera e convinta ricerca dell’unanimità come obiettivo di un metodo di lavoro che deve obbligatoriamente unirsi all’indispensabile requisito professionale”.

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Premio Luchetta, quattro incontri per avvicinarsi alla premiazione

Professionisti dell’informazione a confronto. Si svolgerà così, con una manifestazione intitolata “Antepremio”, la marcia di avvicinamento alla consegna del premio giornalistico “Marco Luchetta”. Quattro distinti incontri con personaggi del mondo della comunicazione, dedicati ai linguaggi dell’informazione.

Antepremio, giunto ormai alla quarta edizione, si svolge “in itinere” con un convegno in ciascuno dei quattro capoluoghi friulani. Le serate di Trieste, Pordenone, Gorizia e Udine scandiscono il conto alla rovescia verso le fasi finali del premio Luchetta, che culminerà sabato 18 luglio nella serata finale dal titolo “I Nostri Angeli”, ripresa e trasmessa da Raiuno. Ieri, la seconda delle quattro serate in programma, ha visto confrontarsi a Pordenone, tre protagonisti dell’informazione del nostro tempo: il nuovo direttore di Raiuno Mauro Mazza, per anni direttore del Tg2 e membro della giuria del premio, il direttore del quotidiano “Il Gazzettino” Roberto Papetti, e Riccardo Bocca, caporedattore inchieste e servizi speciali del settimanale “L’Espresso”.

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Premio cinque stelle al giornalismo, riconoscimento per la scuola di Bari

Cinque stelle alla scuola di giornalismo di Bari, sono quelle del premio “cinque stelle al giornalismo”. Il prestigioso riconoscimento giunto quest’anno alla quarta edizione e organizzato da “Select hotels collection” in collaborazione con l’Azienda di promozione turistica Emilia Romagna e Banca popolare di Ravenna, sarà consegnato domani, 25 aprile, nella splendida cornice del Palace Hotel di Milano Marittima.

Il riconoscimento è andato alla Scuola di giornalismo di Bari perchè “diventata, in un momento assai delicato per il futuro dell’informazione soprattutto al sud, – si legge in una nota – riferimento certo per tutti gli aspiranti giornalisti del Mezzogiorno d’Italia e non solo”.

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Festival del giornalismo, il programma di domenica 5 aprile

logo festivalgiornalismoore 9.00 – Centro Servizi Camerali G. Alessi, via Mazzini, Perugia
I° Convegno Nazionale Stampa Studentesca

ore 10.30 – Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia
Una storia ancora da raccontare: Giancarlo Siani
Intervengono Lirio Abbate, Alessandro Cataldo, Pasquale D’Alessio, Rosario Esposito La Rossa, Ottavio Lucarelli, Roberto Morrione, Mario Orfeo e Paolo Siani

La terza edizione del premio giornalistico “Una storia ancora da raccontare”, organizzato dal Festival Internazionale del Giornalismo in collaborazione con l’Associazione Ilaria Alpi, è dedicato quest’anno a Giancarlo Siani, il giornalista del quotidiano Il Mattino, ucciso a Napoli il 23 settembre 1985 all’età di 26 anni.

ore 11.45 – Centro Servizi Commerciali G. Alessi, via Mazzini, Perugia
New Menu Italia: la rivoluzione che ha cambiato la tavola degli italiani
Intervengono Nicola Basile, Stefano Cimicchi, Bruno Gambacorta, Carlo Liviantoni, Alviero Moretti e Alfredo Tesio

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Premio europeo per giovani giornalisti, presentata la seconda edizione

premio europeo giovani giornalistiLa Direzione Generale per l’Allargamento, in collaborazione con l’Associazione European Youth Press e Café Babel, ha lanciato oggi il “Premio europeo per giovani giornalisti 2009″, un concorso paneuropeo rivolto a giovani giornalisti.

L’Europa celebra quest’anno il 20° anniversario della caduta della “cortina di ferro” e il 5° anniversario dell’adesione all’UE di otto Paesi dell’Europa Centro-Orientale e di Malta e Cipro. Questi anniversari offrono uno speciale spunto ai giornalisti – sia professionisti che aspiranti – di tutta Europa per manifestare ed esprimere il proprio punto di vista sull’allargamento dell’Unione Europea.

In seguito al successo della scorsa edizione, la Commissione Europea vuole offrire ad altri giovani giornalisti l’opportunità di mostrare il proprio talento. Inoltre, l’edizione 2009 è aperta, oltre che ai giornalisti della stampa e ai giornalisti online, anche a quelli radiofonici.

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