Libertà di informazione. All’europarlamento Italia al centro del dibattito

L’Italia e la situazione di salute della sua informazione sono stati al centro di un acceso dibattito al Parlamento europeo. Una seduta che aveva generato molte polemiche già prima di avere inizio e che non ha “deluso le attese”. Invettive, fischi e scenate più o meno teatrali hanno fatto da sfondo al dibattito che ha visto gli animi infervorarsi fin dalle prime battute.

La seduta era stata messa all’ordine del giorno su iniziativa di un gruppo di europarlamentari italiani d’opposizione, sostenuti da un ampio schieramento di eurodeputati, dopo l’intensificarsi degli attacchi agli organi di informazione da parte del premier Silvio Berlusconi. Lo schieramento di eurodeputati italiani della destra aveva tentato fino all’ultimo di togliere questo argomento dalla lista di quelli in discussione. Senza riuscirci.

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Libertà di stampa, Italia retrocessa a paese parzialmente libero

L’Italia è retrocessa nella categoria dei paesi “parzialmente liberi”, nell’annuale classifica sulla libertà di stampa stilata dall’organizzazione internazionale Freedom House. Tra le cause della retrocessione, relativa agli eventi dell’anno 2008, il rapporto cita il ritorno al governo di Silvio Berlusconi, un aumento di azioni legali contro i giornalisti e le minacce del crimine organizzato.

Il rapporto 2009, presentato ieri a Washington, vede l’Italia come unico paese europeo, insieme alla Turchia, a retrocedere dalla categoria dei “paesi liberi” a quella dei paesi dove la libertà è “parziale”.

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