Rivoluzione nei telegiornali Mediaset: un’unica agenzia di notizie per tutte le reti. Cdr in stato di agitazione

mediaset logoRivoluzione nei telegiornali Mediaset. L’azienda di Cologno Monzese ha in cantiere un progetto che prevede la realizzazione di un’agenzia di notizie, interna al gruppo, composta da giornalisti del Tg4, Studio Aperto e TgCom, che dovrà produrre notizie e servizi per tutti i telegiornali del Biscione (tranne il Tg5 al quale saranno offerti, nella prima fase, servizi di cronaca locale).

A far parte dell’agenzia saranno in tutto un centinaio di giornalisti, compresi i corrispondenti regionali. La notizia è stata diffusa dal comitato di redazione di Mediaset che ha bocciato senza mezzi termini il progetto.

Il rischio – secondo il sindacato – è che redazioni come quella del Tg4 e Studio Aperto vengano cancellate (vista l’uscita di trentacinque giornalisti per singola testata), rimanendo in piedi come scatole vuote. Per il momento, invece, la riorganizzazione non dovrebbe riguardare il Tg5.

Leggi tutto »

Aeranti-corallo: si blocca il rinnovo del contratto di radio e tv locali

AERANTI-CORALLOBattuta d’arresto nella trattativa tra Fnsi e Aeranti Corallo per il rinnovo del contratto dei giornalisti delle emittenti locali radiotelevisive. Il contratto denominato appunto Aeranti corallo, dal nome dell’organizzazione imprenditoriale che rappresenta gran parte delle radio e televisioni locali, è scaduto da due anni e da tempo è in attesa di un accordo sul rinnovo.

Il rallentamento delle negoziazioni è stato denunciato dal sindacato dei giornalisti, l’Fnsi, che in un comunicato sottolinea come “la crisi economica che investe tutti i settori, compreso quello editoriale, non giustifica in alcun modo l’arretramento di Aeranti Corallo” e la decisione “di rimandare nella sostanza il rinnovo del contratto per i giornalisti scaduto da due anni”.

Il timore dell’Fnsi è quello di ripetere l’odissea vissuta per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, firmato pochi mesi fa dopo oltre quattro anni di trattative infruttuose. Per questo il sindacato ha convocato d’urgenza per oggi a Roma la commissione contrattuale. “L’esperienza positiva fatta nove anni fa con il primo contratto specifico per l’emittenza locale – si legge ancora nel comunicato – non può assolutamente restare permanentemente ancorata ad una condizione di emersione. Questa fase è finita ed è tempo di tirare le somme e capire la reale consistenza imprenditoriale delle aziende contraenti, che non possono sottrarsi alle loro responsabilità; salvo non rinuncino a volere essere considerate imprese ad ogni fine di legge, compresi i benefici pubblici.

Leggi tutto »

Editoriale di Minzolini al Tg1: “Manifestazione assurda”. E il Cdr sfiducia il direttore

“Mai stati schierati, il Tg1 è di tutti”. Con queste dure parole il comitato di redazione del Tg1 ha preso le distanze dal suo direttore Augusto Minzolini che, sabato sera subito dopo la manifestazione di piazza del Popolo in difesa della libertà di stampa, durante l’edizione delle 20 del Tg, aveva definito, “assurda” la protesta organizzata dal sindacato dei giornalisti.

Nel suo editoriale, Minzolini aveva definito l’informazione “teatro di uno scontro di potere” e bollato la manifestazione come simbolo della “volontà di insediare un regime mediatico”. Il giorno dopo le parole di Minzolini arriva la reazione del Cdr del Tg1 composto da Alessandro Gaeta, Claudio Pistola e Alessandra Mancuso. L’organizzazione sindacale ha chiesto ai vertici aziendali di essere convocato con urgenza “per esprimere le proprie preoccupazioni”.

Leggi tutto »

Monito dell’Osce a Berlusconi: “Ritiri le querele a Repubblica e L’Unità”

Berlusconi ritiri le querele contro l’Unità e La repubblica. Il monito arriva dall’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, attraverso una lettera inviata a palazzo Chigi e firmata da Miklos Haraszti, rappresentante dell’organizzazione per la libertà di stampa.

Haraszti si è detto preoccupato per i tre milioni di euro chiesti da un premier di centro destra a due giornali di sinistra e a proposito delle “dieci domande” di Repubblica a Berlusconi afferma: “Fare continuamente domande, anche se di parte, è uno strumento della funzione correttiva dei media. Il diritto di informazione del pubblico include inevitabilmente il diritto dei media a fare domande. I dirigenti politici – continua – devono accettare un livello di critica più alto rispetto agli altri cittadini a causa delle funzioni che ricoprono”.

Leggi tutto »

Giornalisti americani contro le gole profonde: “Fonti siano più trasparenti”

Il New York Times e altre organizzazioni giornalistiche hanno inviato una lettera a seicento portavoce dei più importanti organi istituzionali americani chiedendo di sospendere la pratica delle conferenze stampa “off the record”.

Secondo un annuncio pubblicato sul sito della Sunshine in Governement Initiative, un’organizzazione che rappresenta i reporter americani, la lettera è l’ennesimo tentativo di mettere fine agli incontri protetti dall’anonimato, che impediscono di attribuire le dichiarazioni ai funzionari e obbligano i giornalisti a cercare un’altra fonte.

“Molti portavoce, indipendentemente dall’orientamento politico, sempre più spesso sottolineano che le loro dichiarazioni sono off the record”, riporta la lettera. Ai destinatari della protesta, quasi tutti funzionari delle agenzie federali di Washington, compreso il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, i giornalisti chiedono “di agire con più trasparenza”.

Leggi tutto »

Crisi, due giorni di sciopero all’Ansa contro i tagli

La redazione dell’Ansa è in agitazione. Da ieri i giornalisti dell’agenzia di stampa più importante dello stivale sono in sciopero. I due giorni di sciopero proclamati dal Cdr sono iniziati dalle ore 7 di ieri (6 agosto) e termainerano solo alle ore 7 domani, sabato 8 agosto.

L’organismo sindacale dell’Ansa spiega in un comunicato le ragioni della protesta. “Il Cdr dell’Ansa respinge l’ipotesi avanzata dall’azienda di ricorrere a una riorganizzazione in presenza di crisi, in base alla legge 416, come prospettato dall’ad, Giuseppe Cerbone, nell’incontro con il sindacato”.

Si tratterebbe – continua la nota – di un nuovo e pesante taglio all’organico redazionale già messo a dura prova dal precedente piano di prepensionamenti seppure volontari e incentivati. Un ulteriore ricorso a tagli al personale giornalistico non aiuterà a fronteggiare la crisi dell’editoria in atto e metterebbe a serio rischio il ruolo, il pluralismo e la qualità dell’informazione dell’agenzia”.

Leggi tutto »

Il garante privacy: “No a sanzioni per giornalisti che pubblicano intercettazioni”

No alle sanzioni penali per i giornalisti che pubblicano le intercettazioni telefoniche. La presa di posizione in difesa dei cronisti è di Francesco Pizzetti, garante per la protezione dei dati personali, che ha espresso le sue perplessità sui nuovi limiti imposti dal decreto Alfano alla pubblicabilità di notizie acquisite dai giudici, nella annuale relazione al Parlamento sull’attività 2008 dell’autority.

Pizzetti sottolinea che “una nuova disciplina è opportuna” ma ribadisce “perplessità sul ricorso a sanzioni penali a carico degli operatori dell’informazione”. Il garante ha anche aggiunto che “non tocca all’Autorità fissare le regole che presiedono al rispetto della libertà di informazione garantita dalla Costituzione, se non quando siano concretamente in discussione eventuali e puntuali violazioni della riservatezza dei cittadini”.

Leggi tutto »

Crisi, raggiunto accordo su piano riorganizzazione de “Il Gazzettino”

Dopo mesi di trattative e aspre discussioni è stato raggiunto venerdì scorso l’accordo sul piano di riorganizzazione aziendale de Il Gazzettino, storico quotidiano veneto che versa in un grave stato di crisi. Di conseguenza l’azienda ritirerà, dal primo luglio, le lettere di sospensione dal lavoro e messa in cassa integrazione già spedite unilateralmente a 19 giornalisti della redazione.

L’intesa raggiunta porterà a regime l’organico del Gazzettino da 120 a 104 giornalisti. Al contrario di quanto previsto dal piano aziendale, viene mantenuta la redazione di Bassano che curerà l’edizione Bassano-Vicenza mentre quella di Roma chiuderà da luglio.

Leggi tutto »

Libertà di stampa, Italia retrocessa a paese parzialmente libero

L’Italia è retrocessa nella categoria dei paesi “parzialmente liberi”, nell’annuale classifica sulla libertà di stampa stilata dall’organizzazione internazionale Freedom House. Tra le cause della retrocessione, relativa agli eventi dell’anno 2008, il rapporto cita il ritorno al governo di Silvio Berlusconi, un aumento di azioni legali contro i giornalisti e le minacce del crimine organizzato.

Il rapporto 2009, presentato ieri a Washington, vede l’Italia come unico paese europeo, insieme alla Turchia, a retrocedere dalla categoria dei “paesi liberi” a quella dei paesi dove la libertà è “parziale”.

Leggi tutto »