Crisi, il New York Times taglia altri 100 posti di lavoro

Ancora tagli al New York Times. Non si calmano le acque al colosso americano dell’informazione.
Entro la fine dell’anno, infatti, la redazione di Manhattan perderà altri cento tra giornalisti e collaboratori, pari all’otto per cento del totale. L’editore offrirà “scivoli” al personale che deciderà di lasciare volontariamente e mentre ricorrerà a licenziamenti qualora non si riesca a raggiungere il numero richiesto. Il nuovo sfoltimento segue quello attuato nella primavera del 2008 quando vennero tagliati altri cento posti di lavoro, anche se in quell’occasione vennero fatte alcune assunzioni. In quell’occasione vennero licenziati, per la prima volta nella storia della prestigiosa testata, alcuni giornalisti. Attualmente lavorano al New York Times 1.250 persone. Un vero e proprio colosso se paragonato a qualsiasi altro giornale americano: nessuno supera i 750 dipendenti.
L’annuncio dei nuovi tagli è stato dato dallo stesso editore del quotidiano, la New York Times Company, dopo che nel secondo trimestre, la società fatto segnare un calo dei profitti del 42%

Si assegna il premio Corso Bovio alle migliori tesi di laurea sul giornalismo

Si terrà giovedì 15 ottobre alle ore 15.00, a Positano, in occasione del Consiglio nazionale che si svolge presso l’Hotel Le Agavi, la cerimonia di premiazione del Concorso giornalistico internazionale “Corso Bovio” promosso e organizzato dall’Ordine nazionale dei giornalisti, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

La cerimonia è prevista a conclusione del dibattito sul tema “Libertà di stampa, informazione e formazione dei giornalisti” che avrà luogo alle ore 10.00 con la partecipazione dei Presidenti Marcello Pera e Luciano Violante.

La consegna dei premi ai vincitori (sei premi del valore di 5.000,00 euro ciascuno più un premio di 5.000,00 euro per la sezione internazionale “Anna Politkovskaya”) si svolgerà alla presenza del Consiglio nazionale, della giuria del premio e di rappresentanti delle istituzioni e della società politica e civile.

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Rai ancora nella bufera: prima puntata di Ballarò cancellata per far posto a Vespa in prima serata

E’ ancora bufera su Raitre e questa volta al centro delle polemiche c’é Ballarò, il programma di Giovanni Floris che doveva tornare martedì prossimo e che viene fatto slittare di alcuni giorni da una decisione della direzione generale della Rai per far spazio ad una prima serata di Porta a Porta su Raiuno in occasione della riconsegna delle prime case ai terremotati di Onna.

Per Floris è un “atto immotivato”, per Vespa un “giusto riconoscimento” per l’impegno di Porta a Porta nella raccolta di fondi per i terremotati. Per la Fnsi invece il governo vuole un “megafono politico” mentre i consiglieri Rai Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten parlano rispettivamente di “normalizzazione delle diversità” e di un modo per “compiacere Silvio Berlusconi”. Pier Luigi Bersani rimanda ogni discussione alla manifestazione di sabato prossimo a Roma sulla libertà di informazione e l’altro candidato alla segreteria del Pd, Ignazio Marino, parla di “palinsesti e corretti e riscritti fuori da Viale Mazzini”.

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Afghanistan, giornalisti in sciopero contro forze Nato

Giornalisti afghani in agitazione. Tre giorni di sciopero sono stati proclamati dopo l’ultima uccisione di coloro che vengono erroneamente definiti “traduttori”, avvenuta nel blitz che la settimana scorsa ha portato alla liberazione del giornalista britannico Stephen Farrell, inviato del New York Times.

La protesta indetta dal Media club of Afghanistan (Mca), il principale sindacato dei reporter locali, è scaturita dalla constatazione del “diverso peso attribuito dai militari della missione Isaf alla vita dei giornalisti afghani rispetto a quella dei media stranieri”. Non è la prima volta, infatti, che cronisti del posto perdono la vita negli scontri a fuoco tra forze Nato e talebani, generati dai tentativi di liberazione di giornalisti occidentali.

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Jenna Bush, dalla Casa Bianca al giornalismo

Dalla Casa Bianca al piccolo schermo. Jenna Bush, ventisettenne figlia dell’ex presidente George Bush, infatti debutterà in tv con il Today show, il programma del mattino dell’Nbc. Presentandosi come Jenna Hager, il cognome del marito sposato un anno fa, l’ex first daughter presenterà una volta al mese reportage focalizzati principalmente sui temi della scuola.

Un mondo che Jenna conosce bene avendo scelto, sulle orme della madre Laura, il lavoro dell’insegnante che continuerà svolgere in un istituto di Baltimora. La giovane Bush ha al suo attivo già due libri, ed è stato proprio in occasione della presentazione della storia di una madre single sieropositiva che i produttori dello show hanno visto in lei delle potenzialità per una carriera televisiva.

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Rainews24: il Cdr chiede certezze per il futuro

“Lo switch verso il digitale terrestre e’ una grande opportunita’ per Rainews24. E per la Rai. Finalmente l’all-news del servizio pubblico radiotelevisivo entra nelle case di tutti gli italiani. Ed e’ – su quella piattaforma – l’unico canale italiano di informazione 24 ore su 24 ore. E’ un’occasione che i giornalisti di Rainews24 non vogliono perdere. E’ una sfida che siamo certi di vincere”. Lo afferma in una nota il Comitato di Redazione di Rainews24, al termine dell’assemblea.

“Perche’ i giornalisti, i tecnici, gli assistenti, gli impiegati di Rainews24 hanno dimostrato in questi 10 anni di essere un elemento irrinunciabile del servizio pubblico: dalle dirette alle grandi inchieste come quella sul fosforo bianco di Falluja, alla copertura delle emergenze, ultima quella del terremoto in Abruzzo – prosegue il Cdr -. Ma per affrontare la sfida al meglio abbiamo bisogno di certezze sul nostro sviluppo”.

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