Ufficio stampa Sicilia: Pm chiede 7 milioni di risarcimento

LOGOREGIONESICILIASette milioni e trecento mila euro. È quanto richiesto dal pubblico ministero Gianluca Albo a titolo di risarcimento a Salvatore Cuffaro, ex presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo, attuale governatore dell’isola e Francesco Castaldi, ex capo dell’ufficio legislativo e legale della regione. La richiesta di condanna, trasmessa dal pm ai giudici della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, riguarda l’assunzione, con nomina fiduciaria, di ben venti giornalisti nell’ufficio stampa della presidenza della Regione.

L’accusa è quella di aver violato la legge 150 del 2000 che regolamenta il lavoro degli uffici stampa. La legge in questione, infatti, per l’assunzione degli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni, prevede l’utilizzo di personale interno o l’affidamento di incarichi a esperti ma a tempo determinato. Per il Pm le nomine dei giornalisti sarebbero, invece, “illegittime e ingiustificate” e il loro mantenimento in servizio “sine titulo”.

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Rai, il Cda convoca Minzolini e Mazza per l’editoriale sulla manifestazione dell’Fnsi

Continua a far discutere l’editoriale del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, contro la manifestazione per la libertà di stampa di sabato scorso. Ieri in un acceso Consiglio di amministrazione Rai, i consiglieri ne hanno parlato a lungo, esprimendo posizioni opposte. Alla fine si è deciso di convocare la settimana prossima, sia Minzolini sia il direttore di Raiuno, Mauro Mazza.

L’audizione, fanno sapere dal Cda, riguarderà anche la situazione degli ascolti, in calo, della rete. La notizia della convocazione di Minzolini in Cda si unisce a quella già diffusa di una sua prossima audizione in commissione di Vigilanza. Quest’ultima, infatti, ha disposto un fitto calendario di incontri che prenderà il via proprio con il direttore del Tg1. Poi, a stretto giro di posta, toccherà ai direttori di testata, i direttori di rete e i conduttori di programmi che si occupano di informazione (Santoro, Vespa, Gabanelli, Floris, Iacona tra gli altri).

Sull’editoriale di sabato la polemica resta aperta. In Consiglio di amministrazione le posizioni sono state molto diverse: il presidente della Rai, Paolo Garimberti, avrebbe ribadito le sue perplessità, che lo avevano già spinto a definire l’intervento “irrituale” e a richiamare al buon senso e alla moderazione. Al contrario il direttore generale, Mauro Masi, avrebbe difeso Minzolini, ricordando però anche la lettera inviata a tutti i direttori dei tg per richiamarli al rispetto della completezza e del pluralismo dell’informazione. Divisi i consiglieri, con la maggioranza a difendere il direttore del Tg1 e l’opposizione a criticarlo, sollevando dubbi sull’intera gestione del telegiornale, ormai trasformato da notiziario istituzionale a filogovernativo.

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Cgil, Italia a grave rischio per la libertà d’informazione

“Se Freedom House stilasse oggi il rapporto l’Italia sarebbe certamente classificata come paese a grave rischio per la libertà di informazione per l’impressionante escalation verificatasi che si somma ai problemi già esistenti”. Ad affermarlo il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni.

“L’uso delle risorse pubblicitarie – sottolinea Fammoni – le norme sulle intercettazioni, i tagli dall`editoria al sistema culturale e dello spettacolo, i meccanismi di nomina della Rai, le pressioni sugli operatori dell’informazione sono meccanismi che identificano un progetto non accettabile contrario al dettato dell’articolo 21 della Costituzione”.

A questo stato di cose, aggiunge il segretario della Cgil, “è bene reagire con la determinazione adeguata. Una grande manifestazione nazionale è necessaria e urgente. Occorre, però, dare anche continuità e prospettive a questa mobilitazione”.

Rai nominati i vicedirettori di Raiuno e Tg1. I consiglieri del Pd se ne vanno

È ancora scontro in seno al Cda Rai che ieri ha nominato i vicedirettori di Rai Uno e del Tg1. Questi i nomi degli eletti: per il Tg1, i giornalisti Andrea Giubilo, Claudio Fico, Gennaro Sangiuliano, Susanna Petruni e Fabrizio Ferragni. Per Rai Uno, Vilfredo Agnese (Vicario), Maria Pia Ammirati, Ludovico Di Meo, Giovanni Lomaglio, Gianluigi Paragone e Daniel Toaff. Come direttore del palinsensto è stato scelto Angelo Teodoli.

Le nomine sono avvenute in assenza dei due consiglieri di centro sinistra, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, che hanno disertato l’incontro in polemica con le scelte del Consiglio di Amministrazione. Anche il Presidente del Cda, Paolo Garimberti, si è astenuto sui nomi dei vice-direttori di Rai Uno e ha votato no alla nomina di Gianluigi Paragone, direttore pro-tempore di Libero, in quanto esterno.

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Feltri torna a il Giornale. A Libero arriva Paragone.

Vittorio Feltri torna alla direzione de ”il Giornale” dal prossimo 24 agosto. Con lui, alla guida del quotidiano, arrivera’ Alessandro Sallusti con la qualifica di condirettore.

L’Editore, in un comunicato, ”augura buon lavoro al nuovo direttore e ringrazia con riconoscenza il direttore uscente Mario Giordano per l’ottimo lavoro svolto. In meno di due anni di direzione, Giordano ha realizzato una importante riforma grafica ed editoriale, riuscendo in una fase economica molto difficile a consolidare e addirittura allargare la diffusione del quotidiano”.

Al posto di Feltri a Libero andrà, Gianluigi Paragone, nominato direttore ad interim. Già direttore de La Padania e vicedirettore del quotidiano fondato da Feltri nove anni fa, è stato incaricato dal gruppo Angelucci, proprietario della testata, di guidare il quotidiano nazionale in questa fase di transizione.

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Nomine Rai, Orfeo direttore del Tg2, Liofredi alla rete. Ancora attesa per il Tg3

A viale Mazzini, si stanno accelerando le procedure per dare un nuovo assetto ai vertici della Rai. Il problema delle nomine era stato rimandato a causa della scadenza delle elezioni europee dello scorso giugno ma Sergio Zavoli, presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, e il capo dello Stato Giorgio Napolitano sono tornati a sollecitare nei giorni scorsi la conclusione dell’iter per il nuovo assetto del servizio pubblico.

Ieri il Consiglio di amministrazione ha provveduto a nominare Mario Orfeo nuovo direttore del Tg2 come proposto da Mauro Masi, direttore generale dell’azienda. Direttore del quotidiano ”Il Mattino” dal 2002, 43 anni, un passato professionale a ”Repubblica”, la candidatura di Orfeo ha ricevuto il voto unanime del Cda.

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Il Cdr del Sole 24 Ore boccia il nuovo direttore editoriale

Appena nominato e già sulla graticola. Alfonso Dell’erario era stato nominato direttore editoriale del Gruppo 24 Ore appena due giorni fa. Il nuovo compito del giornalista, già editorialista del Sole 24 Ore, sarebbe dovuto essere quello di coordinare le iniziative e i prodotti editoriali con le direzioni giornalistiche e le aree di business dell’azienda.

A gelare gli entusiasmi di Dell’erario, però, è arrivata l’opposizione del Cdr del Sole 24 Ore. Il comitato di redazione ha giustificato “il suo parere contrario alla nomina di un nuovo direttore editoriale del gruppo” in un comunicato stampa.

“A soli tre mesi dalla nomina di Gianni Riotta a direttore responsabile – si legge nella nota – a pochi giorni dall’annuncio del mandato affidato dal Consiglio di Amministrazione al presidente Giancarlo Cerutti e all’amministratore delegato Claudio Calabi di predisporre ulteriori incisive iniziative, anche strutturali, di contenimento dei costi, vengono moltiplicati gli incarichi aziendali in assenza di qualsiasi piano di sviluppo indispensabile corollario di ogni progetto di tagli dei costi e quindi senza poter valutare se sia necessaria la nuova figura di direttore editoriale e quale professionalità giornalistica sia più adatta a interpretare i nuovi progetti”.

Cambi di direzione: Contu all’Ansa, Bernabò al Tirreno

Cambio di guida all’Ansa. La direzione della più importante agenzia di stampa nazionale è stata affida a Luigi Contu, attuale capo del politico di Repubblica. L’ok definitivo è arrivato dal comitato esecutivo dell’azienda.

Perché la nomina diventi esecutiva, però, bisognerà aspettare che si riunisca il prossimo consiglio di amministrazione dell’agenzia che avverrà a giorni. Contu, che prima di passare alla Repubblica era cresciuto professionalmente proprio all’Ansa, sostituirà Giampiero Gramaglia che era direttore dal dicembre 2006.

E ci sono novità anche in casa “Espresso”. Bruno Manfellotto, infatti, è stato nominato nuovo direttore editoriale dei quotidiani locali del gruppo editoriale L’Espresso. Manfellotto prende il posto di Maurizio De Luca, che lascia il gruppo. Compito del nuovo direttore sarà il coordinamento e lo sviluppo sia cartaceo che online di un sistema che comprende sedici diverse testate e vale complessivamente 467mila copie.

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Cda Rai, nominati due direttori: Minzolini al Tg1 e Mazza a RaiUno

Augusto Minzolini è il nuovo direttore del Tg1, Maura Mazza il direttore di RaiUno. Sono questi i verdetti più importanti usciti dal Consiglio di amministrazione della Rai che ha dato il via libera alle nomine proposte dal direttore generale Mauro Masi.

Nominati anche i quattro vicedirettori generali che saranno Gianfranco Comanducci, Lorenza Lei, Giancarlo Leone e Antonio Marano.

Le investiture sono avvenute in assenza dei consiglieri dell’opposizione che hanno lasciato la riunione nel momento in cui si è iniziato a parlare di nomine. La riunione è comunque proseguita con gli altri consiglieri, il presidente Paolo Garimberti e il direttore generale. Tutti i presenti hanno votato a favore.

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Ad Arianna Huffigton il premio Ischia 2009. E da quest’anno un premio speciale per i blog

Arianna Huffington, fondatrice del sito di opinione The Huffington Post, è la vincitrice della 30/a edizione del premio Ischia internazionale di giornalismo. Il premio per i diritti umani è andato ad Armando Valladares, intellettuale cubano imprigionato per 22 anni nelle carceri di Fidel Castro. Per il giornalismo italiano il riconoscimento è andato a Mario Calabresi, direttore della Stampa. Un riconoscimento speciale è stato assegnato inoltre ad Augusto Minzolini.

Lo ha stabilito la giuria internazionale del premio composta da Valentina Alazaraki, Joaquin Navarro Valls, Gianni Riotta, Giovanni Floris, Emilio Carelli, Franzo Grande Stevens, Lucia Annunziata, Emma Bonino, David Grossman , Peter Sthotard, Giovanni Di Lorenzo, Jean Daniel, Derrick De Kerchove, Timothy Garton Ash, Paolo Bonaiuti e Gaetano Coscia.

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