Protesta dei fotogiornalisti, ministro Maroni senza foto

Fotoreporter in azione
La strana protesta è stata organizzata dai fotogiornalisti italiani che lamentano i compensi sempre più bassi attribuiti alle loro fotografie dal mondo dell’editoria. Secondo gli organizzatori della protesta, in Italia sono un centinaio i fotoreporter di professione, soprattutto free-lance, che vendono scatti ai giornali: in gran parte lavorano a Roma e Milano.
“I giornali locali pagano le foto anche un euro più Iva - spiegano i fotoreporter – il quotidiano nazionale che paga meglio riconosce 38 euro a scatto: con questi prezzi, ovviamente solo per il pubblicato, lavoriamo sotto costo”. Per questo chiedono, anche attraverso una lettera diffusa ai mezzi di informazione, che sulla questione intervenga l’Ordine dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa italiana.