Talk show Rai, la Vigilanza non torna indietro

Il cavallo simbolo della Rai

Il cavallo simbolo della Rai

La commissione di Vigilanza Rai non “batte il colpo” che il presidente della tv di Stato, Paolo Garimberti, si aspettava e non riaccende i . Dopo il no del di amministrazione, arriva così la seconda fumata nera per le trasmissioni di approfondimento politico di Viale Mazzini.

I talk show resteranno sospesi fino alle prossime elezioni. A nulla sono servite le parole di Garimberti, che aveva definito il varato dall’organo parlamentare, “illegittimo, formulato in modo sbagliato e con profili di incompatibilità con la legge del 2000”. La patata bollente era tornata nelle mani della Vigilanza dopo che il Cda dell’azienda, il giorno prima, aveva mantenuto “per prudenza” la sospensione delle trasmissioni in attesa del pronunciamento della Commissione.

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Report, l’inchiesta sul digitale scatena nuove polemiche. E Mannoni si dimette dall’Agcom

Ancora bufera su Milena Gabanelli e la sua trasmissione “Report”. A poco più di un mese dalle polemiche scatenate dalla sulla “social card”, che avevano fatto infuriare il ministro Tremonti, la trasmissione in onda su questa volta si è occupata di frequenze televisive all’alba del passaggio al digitale. Secondo l’inchiesta condotta da Bernardo Iovene, Rai e Mediaset continueranno a dominare il panorama televisivo italiano, nonostante il passaggio alla nuova tecnologia sarebbe dovuta servire ad ampliare il mercato grazie alla moltiplicazione dei canali.

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Fnsi, incontro sul futuro delle emittenti locali: “A rischio un settore fondamente per il pluralismo”

“E’ a rischio un aspetto importante del debole pluralismo italiano. E’ a rischio un settore industriale che garantisce molte migliaia di posti di lavoro e che dà occupazione, con un contratto a tempo indeterminato, ad oltre duemila giornalisti in tutta Italia”. Lo sostiene in una nota la Federazione nazionale della stampa italiana che per domani, mercoledì 22 aprile, ha organizzato un incontro-dibattito sulla situazione delle televisioni e delle radio locali alla sala Capranichetta (piazza Montecitorio) a partire dalle ore 10.

Hanno assicurato la loro presenza: il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani, il presidente del gruppo Pdl al Senato, , l’onorevole Paolo Gentiloni, il senatore Fabrizio Morri, il senatore Vincenzo Vita, il senatore Roberto Mura e il portavoce di Articolo 21 onorevole . E’ stato invitato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. Saranno presenti per Aeranti-Corallo e Luigi Bardelli e per la Fnsi il Segretario generale ed il Presidente, Franco Siddi e Roberto Natale.

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Rai, dopo Santoro tocca alla Gabanelli: deferita al comitato etico. E la censura Rai finisce al Consiglio D’Europa

Milena Gabanelli, conduttrice Report.La Gabanelli come Santoro. Dopo le polemiche sulle puntate di “Annozero” dedicate al terremoto d’Abruzzo, ecco la notizia che la conduttrice di “Report”, Milena Gabanelli, sarebbe stata deferita al Comitato Etico della Rai per la puntata di Report della settimana settimana scorsa, dedicata alla “ e ai costi enormi che questa sarebbe costata alle casse dello Stato. L’inchiesta sembra non sia piaciuta al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervistato durante la puntata, che avrebbe sollevato in prima persona la questione al Comitato etico della televisione di Stato.

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I direttori dei telegiornali Rai decisi in un vertice a palazzo Grazioli. Zavoli: non accetterò prevaricazioni

Probabile nuovo direttore del Tg1Le direzioni dei Rai? Si decidono a casa del premier. In un vertice di oltre due ore a Palazzo si sarebbero, infatti, assegnate le caselle più importanti dell’informazione Rai. Al Tg1, a quanto si apprende, andrebbe Clemente Mimun e al Tg2 Mario Orfeo o Augusto Minzolini, a sarebbe toccata la direzione del Tg3.

Dal vertice sarebbero usciti anche i nomi dei direttori di rete: Mauro Mazza a Raiuno, Susanna Petruni a (con Ida Colucci vice), a Raitre in ballottaggio con Paolo Ruffini che corre per la riconferma. Piero Vigorelli andrebbe a dirigere le testate giornalistiche regionali e Carlo Rossella .

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