Garante privacy, “no riprese a persone con manette ai polsi”

Il garante della privacy, Francesco Pizzetti

Il garante della privacy, Francesco Pizzetti

I media si astengano dal diffondere riprese e fotografie di persone in manette”. Con queste parole il garante della privacy, Francesco Pizzetti, ha rivolto un nuovo richiamo ai mezzi di informazione.

La richiesta fa seguito alla vicenda di Fabio De Santis, ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, coinvolto nell’inchiesta sui presunti appalti pilotati per le Grandi Opere, ripreso qualche giorno fa, in manette in tribunale. L’avvocato di De Santis aveva richiesto ai giornalisti di non mandare in onda le immagini del suo assistito in quella condizione. Il legale aveva detto ai giornalisti che il suo cliente era “frastornato” e “amareggiato” per quelle immagini.

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Giornata dell’informazione, Napolitano: “pluralismo indice di democrazia”

“Già più di tre anni fa, in occasioni analoghe a quella odierna, espressi il mio profondo convincimento circa il carattere discriminante che l’esistenza di una stampa e di una informazione pluralistiche e libere assume per distinguere la democrazia dal dispotismo”. È un vero e proprio monito in favore del pluralismo dell’informazione quello rivolto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante il suo intervento alla terza “giornata dell’informazione” celebrata al Quirinale.

Alla cerimonia erano presenti i circa 160 cronisti vincitori, nel 2009, dei 22 premi giornalistici che hanno ottenuto l’adesione della Presidenza della Repubblica. A loro il presidente si è rivolto così: “Voi siete il grande specchio della ricchezza di talenti e percorsi su cui si fonda prestigio giornalismo italiano. Ed è nella qualità dell’impegno e del lavoro di ogni giornalista, nella professionalità, nel rigore, nell’equilibrio e nel tranquillo coraggio di chi si dedica a questo quotidiano lavoro il maggior presidio della libertà, del ruolo della stampa e dell’informazione”.

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Monito dell’Osce a Berlusconi: “Ritiri le querele a Repubblica e L’Unità”

Berlusconi ritiri le querele contro l’Unità e La repubblica. Il monito arriva dall’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, attraverso una lettera inviata a palazzo Chigi e firmata da Miklos Haraszti, rappresentante dell’organizzazione per la libertà di stampa.

Haraszti si è detto preoccupato per i tre milioni di euro chiesti da un premier di centro destra a due giornali di sinistra e a proposito delle “dieci domande” di Repubblica a Berlusconi afferma: “Fare continuamente domande, anche se di parte, è uno strumento della funzione correttiva dei media. Il diritto di informazione del pubblico include inevitabilmente il diritto dei media a fare domande. I dirigenti politici – continua – devono accettare un livello di critica più alto rispetto agli altri cittadini a causa delle funzioni che ricoprono”.

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Garante privacysu stupro di Primavalle: non si possono pubblicare dati sensibili di vittime di violenza

È vietato diffondere notizie e dettagli che rendano identificabili le vittime di violenza sessuale. Con questo nuovo monito il Garante della Privacy è intervenuto ancora una volta in tema di informazione e dati sensibili. L’Autorità è tornata sull’argomento, con un provvedimento di cui è stato relatore Mauro Paissan, in seguito al caso dello “stupro di Primavalle”, quello della donna aggredita e violentata il giorno di San Valentino.

Per lo stupro era stato arrestato Karol Racz, rumeno conosciuto con il soprannome di “faccia da pugile”, poi scarcerato dal Tribunale del Riesame dopo 35 giorni di carcere a Regina Coeli. L’inchiesta, ancora aperta, vede ora implicati altri connazionali dell’uomo. La vittima dello stupro si era rivolta al Garante perché i dettagli personali (dal nome all’età, dalla professione all’area dove viveva, fino al colore dei suoi capelli) forniti da alcuni quotidiani, anche via web, la rendevano inequivocabilmente identificabile.

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