Inpgi, salve le pensioni dei giornalisti. Proficuo l’incontro con Sacconi

Le pensioni dei giornalisti sono al sicuro. Almeno per il momento. È questa la certezza maturata dal presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, durante l’incontro con il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, sulle difficoltà degli enti previdenziali privatizzati. “Un incontro proficuo e chiarificatore – ha commentato Camporese – che sgombra il campo definitivamente da qualsiasi ipotesi di commissariamento per alcuni Enti previdenziali, ipotesi che non ha mai trovato conferma in sede istituzionale”.

Per il presidente la situazione dell’Istituto di previdenza dei giornalisti non desta preoccupazioni: “L’Inpgi, in base alle proiezioni attuariali vagliate dal Ministero può contare su un patrimonio accantonato che non si esaurisce mai, garantendo una sostanziale continuità delle prestazioni previdenziali per i prossimi 50 anni”.

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Inpgi, ai giornalisti ancora undici anni di pensione. E poi? Incontro casse ministero per trovare una soluzione

Ci sarebbe anche l’Inpgi, l’istituto previdenziale dei giornalisti, tra le casse privatizzate in difficoltà. Il futuro di alcuni enti è incerto e dopo le innovazioni normative varate con la Finanziaria 2007 che ha spostato – ma non per l’Inpgi1 – in avanti (da 15 a 30 anni) le proiezioni attuariali, la previdenza dei professionisti ha bisogno urgente di attuare una serie di riforme proprio per far fronte alla norma della manovra.

Proprio per trovare una soluzione a questi problemi ieri (giovedì 17 settembre) si è tenuto un incontro tra il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi e i presidenti dei principali enti previdenziali. Alla riunione, che si è tenuta presso la sede del ministero del Welfare mancava, però, l’Adepp, ovvero l’associazione degli enti privatizzati guidata da Maurizio de Tilla. L’incontro di ieri è venuto dopo una serie di riunioni preparatorie e è stato dedicato “all’esame dei profili formali e sostanziali di stabilità delle Casse di previdenza nel medio-lungo periodo”.

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Contratto giornalisti, c’è l’ok del Governo. Ora via al tavolo per gli ammortizzatori

E’ stata ratificata stamattina, alla presidenza del Consiglio dei ministri, l’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto collettivo di lavoro giornalistico, siglata lo scorso 26 marzo dalla Federazione Italiana degli Editori di Giornali e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

Presenti alla ratifica il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Sen. Maurizio Sacconi e il Sottosegretario con delega all’Editoria, On. Paolo Bonaiuti.

Il Governo ha preso atto con soddisfazione – si legge in una nota – della conclusione positiva delle trattative tra Fnsi e Fieg che hanno consentito il rinnovo del contratto di lavoro giornalistico. Il Governo si è impegnato anche ad avviare immediatamente un tavolo di confronto con le parti sociali, sulla base delle richieste avanzate sia da Fieg sia da Fnsi.

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