Rai, al via l’operazione trasparenza: ecco gli stipendi dei giornalisti

Il giornalista Rai, Bruno Vespa

Il giornalista Rai, Bruno Vespa

Detto fatto. L’operazione trasparenza sui compensi di dirigenti, giornalisti e conduttori Rai, appena approvata dalla commissione di Vigilanza, è già cosa fatta. A rendere note cifre e numeri, prima ancora che questi compaiano nei titoli di coda di trasmissioni e telegiornali, ci ha pensato “L’Espresso”. Il settimanale, grazie a fonti bene informate ai piani alti di viale Mazzini, ha ottenuto buona parte degli stipendi dei divi Rai e li ha pubblicati.

Tra i giornalisti, il più pagato è Bruno Vespa con 1,2 milioni di euro l’anno, grazie ad un contratto da “esterno” e non da dipendente. In fondo alla lista dei giornalisti “paperoni” c’è invece Milena Gabanelli che guadagna dai 150 ai 180 mila euro l’anno, come ammesso da lei stessa. I numeri, ovviamente, vanno divisi per il numero di puntate condotte, contengono in alcuni casi le cosiddette indennità di funzione che si sommano al fisso, e sono legati al ritorno pubblicitario garantito da questo o quel nome.

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Santoro ci ripensa: “Non lascio la Rai”

Michele Santoro

Michele Santoro

Michele Santoro fa dietrofront. Il popolare conduttore di “Annozero”, che stava per abbandonare la televisione pubblica, resta in Rai. Lo ha annunciato oggi lo stesso giornalista attraverso un comunicato. Nella nota, il giornalista fa sapere che la trattativa - che prevedeva una buonuscita per il giornalista di diversi milioni di euro – non è andata a buon fine.

Alla base della retromarcia di Santoro le fughe di notizie che, dice il giornalista “hanno violato l’impegno di riservatezza indispensabile per un possibile accordo con la Rai favorendo interpretazioni fantasiose lesive della mia immagine”. “In questa – continua la nota – non ha alcun senso continuare ad immaginare cambiamenti il cui scopo fondamentale era solo porre fine ad una vertenza giudiziaria e progettare nuovi format nell’interesse della Rai e del pubblico”.

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Rai, sit in dei conduttori contro lo stop ai talk show

Santoro e Vespa sul palco

Santoro e Vespa sul palco

I conduttori Rai in protesta davanti ai cancelli degli studi di via Teulada. C’erano anche Bruno Vespa, Michele Santoro e Giovanni Floris tra i manifestanti che ieri sera hanno protestato contro il provvedimento del Cda di viale Mazzini che ha deciso di sospendere i talk show politici fino alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Diverse centinaia i presenti, tra cui diversi leader politici, tra cui il leader del Pd, Bersani.

A troneggiare sulla piazza un megaschermo con su scritto “riaccendiamo tutto”. I tre conduttori sono saliti sul palco insieme, nonostante tra Vespa e Santoro non scorra proprio buon sangue. “Non voglio essere un avatar della tv. Noi dobbiamo rispettare le regole ma anche i politici presentino le liste secondo le regole” ha detto ironico Michele Santoro, che spiega: “Questa sera c’è un pezzo di opinione pubblica che paga il canone e chiede i suoi diritti”.

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Lite Travaglio Santoro, nessun addio

santoro_travaglioPace fatta tra Marco Travaglio e Michele Santoro. Il giornalista torinese continuerà a collaborare con “Annozero” anche per le prossime puntate. Scongiurato il divorzio tra i due amici e colleghi, paventato dopo il diverbio avuto nel corso della puntata di giovedì scorso (18 febbraio), in seguito alle accuse personali rivolte dai giornalisti Nicola Porro e Maurizio Belpietro al collaboratore di Santoro.

Di fronte agli attacchi, di quelli che Travaglio ha definito i “trombettieri” asserviti a Berlusconi, il giornalista aveva risposto duramente ma era stato bloccato dal conduttore che non voleva togliere spazio all’argomento della puntata per questioni personali. Di fronte all’impossibilità di difendersi Travaglio aveva minacciato l’abbandono della trasmissione.

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Rai, nuovi vicedirettori per Tg3, TgR e Rai International

Il Tg3, il Tgr, e International, hanno i loro nuovi vice-direttori. Il Consiglio di amministrazione di viale Mazzini, su proposta del direttore generale, ha accettato le nuove cariche. Completati anche i vertici di Televideo, Innovazione Prodotto e Palinsesto Tv e dei canali di pubblica utilità.

Alla vicedirezione del Tg3 vanno Antonio Belmonte, Giuliano Giubilei, Andrea Giubilo, Renato Scottoni e Pierluca Terzulli. Alla vicedirezione della Tgr Maurizio Bertucci, Domenico Nunnari, Pietro Pasquetti, Paolo Petruccioli, Fabio Scaramucci, Giancarlo Spadoni e Federico Zurzolo.

Alla vicedirezione di Internazionale Anna Donato, Giancarlo Gioielli, Alfonso Samengo e Gian Stefano Spoto. Vicedirettore di Televideo diventa Teresa De Santis. Nuovo vicedirettore di Innovazione Prodotto sarà Roberta Enni, del Palinsesto Tv Patrizia Cardelli, dei Canali di Pubblica Utilità Amedeo Martorelli e Michele La Pietra, di International Giovanni Di Giuseppe.

Mentre il Consiglio di amministrazione approvava le nuove cariche l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni annunciava l’apertura di un’istruttoria per verificare il rispetto da parte della degli obblighi di obiettività, di equilibrio dell’informazione (anche garantendo sempre un contraddittorio), di condanna di ogni anelito alla violenza. “Serve equilibrio, basta incitazioni alla violenza”, queste le parole con cui l’Agcom ha annunciato il provvedimento.

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Belpietro lancia la sfida a Santoro. Su Raidue “L’Antipatico” risponderà ad Annozero

belpietro e il suo avranno presto un contraltare in Rai. La tanto invocata trasmissione che dovrebbe pareggiare il conto con la “rossa” sarà affidata a Maurizio Belpietro, direttore di Libero e, da sempre, sostenitore e difensore principale del Cavaliere e del centro-destra.

“È un progetto. Ne stiamo discutendo. Vedremo se andrà in porto” ha confermato senza sbilanciarsi lo stesso Belpietro che sembra ormai ad un passo dall’accaparrarsi il ruolo di anti-Santoro. L’indiscrezione era stata anticipata sul numero di ieri del “Fatto quotidiano” che aveva già parlato anche della collocazione in palinsesto della nuova trasmissione di approfondimento giornalistico: il mercoledì in prima serata su Raidue a partire dal 9 dicembre al posto di X-Factor.

Ora arriva la conferma, seppur a mezza bocca del diretto interessato: “Ci sono molte idee – ha confessato ancora Belpietro – e va avanti un confronto. Stiamo ragionando. Aspettiamo che la cosa si concretizzi”.

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Minacce di morte a Sandro Ruotolo. Preparava la puntata di Annozero sulla mafia

Minacce di morte a Sandro Ruotolo, numero due di Annozero, e alla sua famiglia. A pochi mesi di distanza dalla con proiettile ricevuta dal Michele Santoro, conduttore della trasmissione di Raidue, la stessa sorte è toccata al suo primo collaboratore.

Le minacce, di cui si è saputo solo ora, erano arrivate al giornalista già da qualche tempo, da quando Ruotolo aveva iniziato a raccogliere materiale per la prossima puntata di Annozero, interamente dedicata alla mafia.

Sull’accaduto sta indagando la Digos che fa sapere che le minacce non sarebbero l’opera di un mitomane. Dalla minatoria ricevuta da Ruotolo si evince che il giornalista è stato pedinato e sorvegliato. Nella stessa missiva, inoltre, si fa riferimento ad una lista di obiettivi in cui Ruotolo sarebbe il secondo.

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Annozero, oltre 7 milioni di spettatori per la D’addario. Ancora polemiche roventi

Ancora un successo di ascolti per Annozero. La seconda puntata della di Santoro, con la contestatissima presenza della escort Patrizia D’Addario, ieri sera ha superato i sette milioni (7.338.000) di spettatori col 28,92% di share, vincendo il prime time. Su Raiuno le due puntate di Don Matteo hanno fatto 21,87% di media con 5.773.000 e le due di su Canale 5 con il 15,93% e 4.840.000.

Già prima della messa in onda, la seconda puntata di Annozero era stata preceduta da innumerevoli polemiche legate alla partecipazione in studio della escort barese Patrizia D’Addario, principale dell’inchiesta che vede coinvolto il premier Silvio Berlusconi. Presenza che aveva provocato la mancata partecipazione dei rappresentanti del Pdl. In forte dubbio fino all’ultimo, alla fine la D’Addario ha parlato ai microfoni di Annozero.

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Caos Rai: Annozero, Report e Parla con me ancora nella bufera. La Vigilanza convoca Romani

La Rai nel caos. Non si placano le polemiche che da tempo circondano alcune trasmissioni della televisione pubblica. E l’immobilismo dei vertici di viale Mazzini non aiuta di certo a sgonfiarle. Tre le patate bollenti che si rimpallano tra organo ed organo, da dirigente a dirigente.

La prima, ormai di lunga data, è la vicenda Annozero legata al di e alla paventata istruttoria, minacciata dal ministro Scajola dopo la prima puntata della trasmissione. Il secondo caso scottante è la querelle su Report, legata al sostegno dell’azienda nelle eventuali cause in cui la Gabanelli e i giornalisti della sua squadra, potrebbero imbattersi. Infine, l’ultima polemica in ordine di tempo riguarda la trasmissione di Serena Dandini, “Parla con me”.

Su Annozero, la situazione è in . Il di Travaglio ancora non c’è e la vicenda, parola del viceministro allo Sviluppo con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, “è tutt’altro che conclusa”. Intanto Romani è stato convocato per oggi dalla di Vigilanza della televisione pubblica, per discutere in merito alla decisione del governo di aprire un’istruttoria su Michele Santoro e la prima puntata della sua trasmissione. La convocazione di Romani, decisa all’unanimità, avrà all’ordine del giorno, oltre alla questione Annozero, il rinnovo del di servizio. Già ieri il viceministro aveva avuto un colloquio privato con Zavoli, al termine del quale ha ricordato diritti e doveri dell’ in ambito Rai: “Il governo non ha potere di censura ma ha piena facoltà di chiedere alla Rai cosa è successo” ha detto viceministro al termine dell’incontro. Di diverso avviso il presidente della di Vigilanza , Zavoli, che si era detto perplesso a sull’istruttoria e aveva definito vergognosa la campagna stampa contro il canone Rai.

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Torna Annozero, Travaglio ci sarà. Ma non si placano le polemiche

Alla fine ci sarà. Dopo le polemiche, le accuse e le smentite che hanno accompagnato della di , Marco Travaglio stasera (ndr giovedì 24 settembre alle ore 21) sarà regolarmente al suo posto al fianco di Michele Santoro. A sancire ufficialmente la sua presenza, il comunicato di presentazione diffuso dall’ufficio stampa della Rai che conferma Travaglio come ediorialista, così come voluto a ogni costo da Santoro, e non come ospite, come avrebbe voluto la dirigenza di viale Mazzini.

Titolo della prima puntata “I farabutti”. Argomento, neanche a dirlo, la libertà di stampa: “C’è un pericolo per la libertà di espressione in Italia? Ci sono – si legge nel comunicato – domande proibite? Ci sono indesiderati e trasmissioni all’indice?”. Ospiti di serata, il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di “Libero” , il direttore de L’Unità Concita De Gregorio, e il giornalista Enrico Mentana.

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