Il Tg5 cambia…volti. Alle 13 solo conduttrici donne

Il Tg5 si rinnova e cambia faccia..nel vero senso della parola. Da oggi (28 settembre), infatti, l’edizione delle 13 sarà affidata solo a volti femminili. Per volontà del direttore Clemente Mimun verrà abbandonata la conduzione all’americana in favore di una presentatrice unica. Il cambiamento nella convinzione che il telegiornale più istituzionale di Mediaset abbia bisogno di un restyling di immagine.

Spazio, quindi, a volti nuovi come quello di Costanza Calabrese, per l’edizione delle 13, e quelli di Fabio Tamburini e Lorenzo Montersoli per quel che riguarda la notte. Obiettivo dei cambiamenti, “dare più ritmo al notiziario e guadagnare forza lavoro”. Decisioni che però non sono state accolte bene dalla redazione e, a quanto sembra, neanche da buona parte dei telespettatori più affezionati.

Leggi tutto »

Gianfranco Fini querela Feltri per le allusioni al dossier a luci rosse su An

Gianfranco Fini come Silvio Berlusconi. Il presidente della Camera, seguendo l’esempio del premier, sceglie la via giudiziaria per rispondere a Vittorio Feltri che, sul Giornale, annuncia un dossier “a luci rosse” del 2000 sul suo conto.

La querela contro il direttore del quotidiano milanese, è annunciata da Giulia Bongiorno, avvocato del presidente Fini nonché presidente della commissione Giustizia della Camera. Poche secche parole, quelle dell’avvocato: “Dando seguito al mandato ricevuto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stata presentata querela contro il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, in relazione all’articolo “Il presidente Fini e la strategia del suicidio lento. Ultima chiamata per Fini: o cambia rotta o lascia il Pdl”.

Leggi tutto »

Twitter sotto accusa in Germania. “Danneggia la democrazia”

I risultati degli exit poll delle elezioni finiscono su Twitter un’ora e mezzo prima della chiusura delle urne e, in Germania, il network di microblogging finisce sotto accusa. Danneggia la democrazia, questa l’imputazione rivolta a Twitter dai politici tedeschi che già lo scorso giugno avevano messo in guardia l’opinione pubblica contro questa l’insidia.

Il network, avevano infatti spiegato, potrebbe compromettere il risultato delle politiche di Settembre proprio grazie alla facilità con cui permette di pubblicare su Internet i risultati degli exit poll a urne aperte, potenzialmente influenzando così il voto degli indecisi. Il caso di ieri, non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco.

Leggi tutto »