Rai, l’audizione di Minzolini al Cda riporta il sereno a viale Mazzini

Si sgonfia il caso-Minzolini in casa Rai. Dopo l’audizione del direttore del Tg1 nel Consiglio di amministrazione della settimana scorsa, le acque a viale Mazzini sembrano un po’ più calme. A favorire il ritorno della serenità ha contribuito proprio il colloquio davanti ai vertici dell’azienda, che, fanno sapere dalla Rai, si è svolto in un ‘”clima disteso” ed “educato”.

Davanti al Cda Minzolini ha ripetuto quanto aveva detto il giorno prima in commissione di Vigilanza Rai. Il direttore del Tg1 ha ribadito sia il suo diritto di fare editoriali (“ma nessuno gli ha mai negato il diritto di farli, semplicemente bisogna mantenere l’equilibrio per evitare di incorrere in sanzioni dell’Agcom” sottolinea un consigliere di opposizione), sia il modo di intendere l’incarico che ricopre: “istituzionale” e mai di parte.

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Rai, il Cda convoca Minzolini e Mazza per l’editoriale sulla manifestazione dell’Fnsi

Continua a far discutere l’editoriale del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, contro la manifestazione per la libertà di stampa di sabato scorso. Ieri in un acceso Consiglio di amministrazione Rai, i consiglieri ne hanno parlato a lungo, esprimendo posizioni opposte. Alla fine si è deciso di convocare la settimana prossima, sia Minzolini sia il direttore di Raiuno, Mauro Mazza.

L’audizione, fanno sapere dal Cda, riguarderà anche la situazione degli ascolti, in calo, della rete. La notizia della convocazione di Minzolini in Cda si unisce a quella già diffusa di una sua prossima audizione in commissione di Vigilanza. Quest’ultima, infatti, ha disposto un fitto calendario di incontri che prenderà il via proprio con il direttore del Tg1. Poi, a stretto giro di posta, toccherà ai direttori di testata, i direttori di rete e i conduttori di programmi che si occupano di informazione (Santoro, Vespa, Gabanelli, Floris, Iacona tra gli altri).

Sull’editoriale di sabato la polemica resta aperta. In Consiglio di amministrazione le posizioni sono state molto diverse: il presidente della Rai, Paolo Garimberti, avrebbe ribadito le sue perplessità, che lo avevano già spinto a definire l’intervento “irrituale” e a richiamare al buon senso e alla moderazione. Al contrario il direttore generale, Mauro Masi, avrebbe difeso Minzolini, ricordando però anche la lettera inviata a tutti i direttori dei tg per richiamarli al rispetto della completezza e del pluralismo dell’informazione. Divisi i consiglieri, con la maggioranza a difendere il direttore del Tg1 e l’opposizione a criticarlo, sollevando dubbi sull’intera gestione del telegiornale, ormai trasformato da notiziario istituzionale a filogovernativo.

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Rai ancora nella bufera: prima puntata di Ballarò cancellata per far posto a Vespa in prima serata

E’ ancora bufera su Raitre e questa volta al centro delle polemiche c’é Ballarò, il programma di Giovanni Floris che doveva tornare martedì prossimo e che viene fatto slittare di alcuni giorni da una decisione della direzione generale della Rai per far spazio ad una prima serata di Porta a Porta su Raiuno in occasione della riconsegna delle prime case ai terremotati di Onna.

Per Floris è un “atto immotivato”, per Vespa un “giusto riconoscimento” per l’impegno di Porta a Porta nella raccolta di fondi per i terremotati. Per la Fnsi invece il governo vuole un “megafono politico” mentre i consiglieri Rai Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten parlano rispettivamente di “normalizzazione delle diversità” e di un modo per “compiacere Silvio Berlusconi”. Pier Luigi Bersani rimanda ogni discussione alla manifestazione di sabato prossimo a Roma sulla libertà di informazione e l’altro candidato alla segreteria del Pd, Ignazio Marino, parla di “palinsesti e corretti e riscritti fuori da Viale Mazzini”.

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Premio Luchetta, quattro incontri per avvicinarsi alla premiazione

Professionisti dell’informazione a confronto. Si svolgerà così, con una manifestazione intitolata “Antepremio”, la marcia di avvicinamento alla consegna del premio giornalistico “Marco Luchetta”. Quattro distinti incontri con personaggi del mondo della comunicazione, dedicati ai linguaggi dell’informazione.

Antepremio, giunto ormai alla quarta edizione, si svolge “in itinere” con un convegno in ciascuno dei quattro capoluoghi friulani. Le serate di Trieste, Pordenone, Gorizia e Udine scandiscono il conto alla rovescia verso le fasi finali del premio Luchetta, che culminerà sabato 18 luglio nella serata finale dal titolo “I Nostri Angeli”, ripresa e trasmessa da Raiuno. Ieri, la seconda delle quattro serate in programma, ha visto confrontarsi a Pordenone, tre protagonisti dell’informazione del nostro tempo: il nuovo direttore di Raiuno Mauro Mazza, per anni direttore del Tg2 e membro della giuria del premio, il direttore del quotidiano “Il Gazzettino” Roberto Papetti, e Riccardo Bocca, caporedattore inchieste e servizi speciali del settimanale “L’Espresso”.

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Nomine Rai, Masi si difende: “un atto doveroso”

Mauro Masi, direttore generale della Rai, risponde alle critiche giunte dal centro sinistra dopo le nomine di Augusto Minzolini alla direzione del Tg1 e di Mauro Mazza a quella di RaiUno.

Ho il massimo rispetto delle legittime posizioni degli schieramenti politici - ha dichiarato Masi all’agenzia di stampa Agi a 24 ore dalle nomine – tengo però a ricordare che l’Azienda si è mossa per andare a coprire quelle che erano le urgenze”. “E’ un atto che ritengo doveroso – ha concluso Masi – e in qualche modo necessitato per chi ha la responsabilità della gestione di una società importante come è la Rai”.

I direttori dei telegiornali Rai decisi in un vertice a palazzo Grazioli. Zavoli: non accetterò prevaricazioni

Probabile nuovo direttore del Tg1Le direzioni dei telegiornali Rai? Si decidono a casa del premier. In un vertice di oltre due ore a Palazzo Grazioli si sarebbero, infatti, assegnate le caselle più importanti dell’informazione Rai. Al Tg1, a quanto si apprende, andrebbe Clemente Mimun e al Tg2 Mario Orfeo o Augusto Minzolini, a Bianca Berlinguer sarebbe toccata la direzione del Tg3.

Dal vertice sarebbero usciti anche i nomi dei direttori di rete: Mauro Mazza a Raiuno, Susanna Petruni a Raidue (con Ida Colucci vice), Antonio Di Bella a Raitre in ballottaggio con Paolo Ruffini che corre per la riconferma. Piero Vigorelli andrebbe a dirigere le testate giornalistiche regionali e Carlo Rossella Rai Fiction.

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Rai, via al totonomine per il dopo Riotta

loghi tg raiL’annuncio che Gianni Riotta lascia la direzione del Tg1 per andare ad assumere quella de Il Sole 24 Ore, a partire da una data ravvicinata però non ancora resa pubblica, ha una immediata conseguenza sul Cda della Rai. Infatti il vertice appena insediatosi è chiamato ad accelerare le sue decisioni in merito alle nomine per la direzione di reti e testate, e fra queste per l’appunto il Tg1.

Già domani (mercoledì 1 aprile) il Cda di viale Mazzini è chiamato a due riunioni nella stessa giornata. La prima, messa in calendario nell’ultimo fine settimana, con all’ordine del giorno “l’approvazione del bilancio consuntivo 2008; comunicazioni del presidente neo eletto Paolo Garimberti; comunicazioni del direttore generale uscente, Claudio Cappon. Ora si apprende di una seconda convocazione per il pomeriggio, con all’ordine del giorno probabilmente la procedura che dovrà portare nel giro di pochissimo alla nomina del nuovo direttore generale, da cui poi discenderà a cascata l’insieme di proposte di nomine per reti e testate.

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