Al via il premio Ischia. Quattro giorni di dibattiti e proiezioni

Prende il via il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, tradizionale appuntamento annuale promosso dalla Fondazione Giuseppe Valentino, che quest’anno giunge alla XXX edizione. I premi saranno consegnati al Piazzale delle Alghe di Ischia, davanti al Castello Aragonese. La cerimonia, che si svolgerà il 4 luglio nel Piazzale delle Alghe di Ischia sarà trasmessa il 16 luglio su Rai Uno.

Si parte il 1° luglio con l’intervista di Emilio Carelli a David Grossman sul tema “Giornalismo e Letteratura: quale contributo può dare la letteratura al giornalismo e alla politica?”. A seguire il dibattito “Il giornalismo dei grandi media mondiali, tra guerre dimenticate e reporter uccisi, è ancora utile alla causa dei diritti umani e alla democrazia?” moderato da Emilio Carelli. Interverranno Armando Valladares, Jean Daniel, Peter Stothard, Taylor Krauss ed Emma Bonino. Nel corso della serata sarà proiettato il documentario di Michael Kavanagh “War in DR Congo”, vincitore del premio RFK Journalism Award negli Stati Uniti. Interverranno gli avvocati Federico Moro e Simone Greggs, responsabili in Italia e degli Stati Uniti della Fondazione Robert F. Kennedy.

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Ad Arianna Huffigton il premio Ischia 2009. E da quest’anno un premio speciale per i blog

Arianna Huffington, fondatrice del sito di opinione The Huffington Post, è la vincitrice della 30/a edizione del premio Ischia internazionale di giornalismo. Il premio per i diritti umani è andato ad Armando Valladares, intellettuale cubano imprigionato per 22 anni nelle carceri di Fidel Castro. Per il giornalismo italiano il riconoscimento è andato a Mario Calabresi, direttore della Stampa. Un riconoscimento speciale è stato assegnato inoltre ad Augusto Minzolini.

Lo ha stabilito la giuria internazionale del premio composta da Valentina Alazaraki, Joaquin Navarro Valls, Gianni Riotta, Giovanni Floris, Emilio Carelli, Franzo Grande Stevens, Lucia Annunziata, Emma Bonino, David Grossman , Peter Sthotard, Giovanni Di Lorenzo, Jean Daniel, Derrick De Kerchove, Timothy Garton Ash, Paolo Bonaiuti e Gaetano Coscia.

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La Stampa, il saluto del nuovo direttore Calabresi ai lettori: “La sfida è essere credibili, corretti, curiosi”

La Stampa continuerà ad essere un giornale con le sue radici in Piemonte, in Liguria e in Valle d’Aosta, ma che non rinuncia a parlare al resto dell’Italia e a raccontare cosa accadrà a Napoli e a New York, a Parigi e a Pechino”. Mario Calabresi, nuovo direttore de La Stampa, saluta così i lettori, oggi, nel suo primo editoriale sul quotidiano torinese.

La sfida per i giornali è oggi quella di riuscire – secondo Calabresi – a decifrare la complessità offrendo chiavi di lettura. E’ di essere credibili, corretti e curiosi“. “Il segreto di questo giornale è di non essersi mai chiuso nel suo territorio ma di aver raccolto gli stimoli migliori che venivano da tutto il Paese e dall’altra parte delle Alpi” continua il direttore che rivolge un particolare ringraziamento all’ex direttore Giulio Anselmi, diventato presidente dell’ANSA.

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“Crescere tra le righe”. Dopo il “quotidiano in classe”, torna il convegno per invogliare i giovani alla lettura

I giornali nella crisi globale e il loro futuro con lo sviluppo dei nuovi media su internet. Saranno questi i principali temi affrontati alla due giorni, che si terrà il 22 e 23 maggio prossimi a Borgo la Bagnaia in provincia di Siena, di “Crescere tra le righe”, sesto appuntamento dell’Osservatorio permanente Giovani editori, che ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani alla lettura del giornale attraverso l’iniziativa “Il quotidiano in classe”.

“I giornali – ha detto alla presentazione milanese Andrea Ceccherini presidente dell’Osservatorio - stanno vivendo una crisi che è gravissima. Il nostro appello a tutti coloro che parteciperanno alla nostra due giorni è di essere critici e autocritici. E’ necessario guardare al futuro perché non sono ammessi tempi supplementari”.

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Mario Calabresi nuovo direttore de “La Stampa”

Dopo che Giulio Anselmi ha scelto di lasciare la “Stampa”, per approdare alla guida dell’Ansa, l’editore del quotidiano torinese John Elkann ha deciso di affidare la direzione a Mario Calabresi, attuale corrispondente di “Repubblica” da New York. Secondo quanto riferisce il sito primaonline, Calabresi sarebbe già a Torino a discutere i dettagli del suo contratto.

Figlio del commissario Luigi Calabresi, assassinato dal terrorismo nel 1972, quando Mario aveva solo due anni, Calabresi frequentò il corso di laurea in Storia e poi la scuola di giornalismo di Milano, lavorando all’Ansa, a la Repubblica e a La Stampa come cronista parlamentare. Per il quotidiano torinese seguì dagli Stati Uniti gli attentati dell’11 settembre 2001, prima di tornare, nel 2002, al quotidiano fondato da Scalfari.