Fondi editoria, un emendamento per far slittare i tagli

L'aula del Senato

L'aula del

C’è ancora qualche speranza per gli editori dei giornali di partito, di idee e di cooperative per non vedere tagliati i contributi statali che tengono in vita molti di loro. Un emendamento bipartisan alla , presentato dai senatori del Vincenzo Vita e Luigi e dal senatore del Pdl Alessio , potrebbe sovvertire, o quantomeno sospendere, quanto approvato pochi mesi fa con il decreto .

L’emendamento propone la sospensione di tutte le novità approvate dal governo e dal Parlamento sull’editoria fino al 2012 e contestualmente l’impegno per l’esecutivo a presentare entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge un di “riforma dei contributi all’editoria”. Se la proposta dovesse passare, come per magia, tutti i tagli sanciti dal slitterebbero di .

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Crisi editoria, passa in Senato l’emendamento “salva giornali”

E’ passato praticamente all’unanimità, in , l’ “salva “, teso a ripristinare per il periodo 2009-2010 i per l’ sulla base di 70 milioni l’anno.

L’ è stato sottoscritto, oltre che dai senatori del Lusi e anche dai senatori del Pdl e Mura della Lega e prevede anche l’opportunità per le di convenzioni più favorevoli per le spedizioni degli abbonamenti.

“L’esito favorevole del voto ha sanato finalmente la gravissima ferita inferta dai tagli del decreto - ha dichiarato il del Vincenzo , vicepresidente della commissione Cultura – e lo stesso articolato approvato nell’ambito del sullo sviluppo aveva in precedenza avuto un iter parlamentare faticosissimo. Dobbiamo dare atto al vasto movimento di editori, giornalisti e lavoratori dell’informazione di aver ottenuto un risultato di un’unità d’intenti tra le forze politiche. Siamo contenti per le decine di che così eviteranno la o il ridimensionamento”.