Sindacato contro Ordine dei giornalisti. E’ guerra aperta sull’accesso alla professione

Sindacato contro Ordine dei giornalisti. È guerra aperta tra i due organi istituzionali sul problema dell’. Nelle ultime ore il faccia a faccia si è fatto sempre più duro i comunicati sempre più velenosi. La Fnsi accusa l’ordine di attuare una politica “incomprensibile”, l’Ordine risponde parlando di “delirio del sindacato”.

Ma la polemica ha radici profonde. Le prime scaramuccie si erano avute il 16 gennaio scorso quando i vicesegretari della Fnsi, Daniela Stigliano Luigi Ronsisvalle, intervenendo in due assemblee di giornalisti a Catania Palermo, affermano: “No a nuove fabbriche di disoccupati, questa gestione dell’accesso da parte dell’Ordine nazionale dei giornalisti sta portando la professione al collasso”.

Alle accuse aveva replicato prontamente il presidente dell’ordine nazionale, : “Non bastano infondate accuse all’Odg per scaricarsi la coscienza”.

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Fnsi, i free lance ottengono una rappresentanza nel sindacato

FnsiSi chiamerà Commissione e sarà l’organo della Federazione nazionale della stampa che rappresenterà gli interessi sindacali dei giornalisti free lance. “Da oggi i giornalisti freelance hanno la loro rappresentanza permanente all’interno della Fnsi – si legge nel comunicato diffuso dal sindacato -. Il Consiglio nazionale, su proposta della Giunta esecutiva, ha infatti approvato la costituzione della commissione.”

“La nuova Commissione – continua la nota – sarà articolata a livello regionale, e verrà eletta direttamente dai colleghi freelance. La Commissione opererà in stretto collegamento con la Giunta esecutiva e la Segreteria nazionale della Fnsi per tutte le attività di tutela degli interessi professionali, contrattuali, previdenziali e assistenziali dei lavoratori autonomi”.

È stata confermata, inoltre, l’Assemblea nazionale dei freelance, alla quale la Giunta esecutiva ha conferito nuovi compiti, oltre a varare l’istituzione di Assemblee regionali dei giornalisti lavoratori autonomi. Il nuovo organo, conclude la nota “risponde alle richieste giunte dai colleghi freelance di tutta Italia, che hanno chiesto – nel corso di numerose riunioni organizzate dalla Fnsi e dalle Associazioni regionali a livello nazionale e locale – una rappresentanza nella forma di una struttura permanente all’interno della Federazione.”

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Il Tg5 compie 18 anni. Ma i lavoratori scioperano

Tg5 logoAuguri Tg5! Il telegiornale di canale cinque, il secondo più visto in Italia dopo il Tg1, raggiunge la maggiore età. Domani 13 gennaio 2009 sono esattamente 18 anni che il notiziario della rete ammiraglia di Mediaset va in onda. Per festeggiare l’evento è prevista un’ che, per la prima volta in esclusiva, andrà in diretta sul web all’indirizzo www.mediaset.it. Per chi vorrà festeggiare la ricorrenza l’appuntamento è alle ore 15 di domani, 13 gennaio.

Lo strano modo di brindare al compleanno è dovuto alla contemporanea inaugurazione della nuova area video del portale di Mediaset. Così, insieme ai per il tg5, sul portale si alterneranno in diretta conduttori e ospiti d’eccezione che risponderanno alle domande degli spettatori e presenteranno in anteprima assoluta le tante novità del sito.

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Libertà di stampa. Tutto pronto per la manifestazione. Appuntamento a piazza del Popolo alle 15.30

Ormai ci siamo. E’ tutto pronto per la manifestazione in favore della libertà di stampa dal sindacato unico dei giornalisti, l’Fnsi. Appuntamento per domani ore 15.30 a Piazza del Popolo, a Roma. Finalmente sapremo se sarà una farsa, come ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oppure una grande manifestazione di popolo. Sono attesi trecento pullman da tutta Italia, che convergeranno fin dalle prime ore del giorno sulla capitale. Alla vigilia il presidente della Fnsi, Roberto Natale, ha ricordato le ragioni della : “Avvertiamo un’aria pesante per l’informazione: dal ddl sulle intercettazioni, all’operazione contro Avvenire che ha portato alle dimissioni di Dino Boffo, all’ del premier agli imprenditori perché non investano in pubblicità sui giornali catastrofisti”.

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Crisi, il gruppo Spallanzani taglia 37 giornalisti sui 67 delle sue redazioni

Mentre dal mondo politico si sente sempre più spesso parlare di lenta “uscita dalla crisi economica” e televisioni continuano a chiudere e a tagliare. L’ultima azienda editoriale a pagare dazio alla crisi, è il gruppo bolognese Spallanzani che controlla il quotidiano locale “L´Informazione-Il Domani” e il canale televisivo “Retesette-E’ Tv” emittente che trasmette a , Modena e Reggio Emilia. In totale il piano dell’azienda prevede 37 redattori in esubero sul totale di 67 che compongono le redazioni sia televisive che del quotidiano.

Un taglio del cinquanta per cento della forza lavoro, considerato necessario dai vertici aziendali per far fronte alla crisi di bilancio che ha colpito il gruppo: 3 milioni e 600 mila euro di perdite nel 2008 dichiarate per Retesette e un milione e 200 mila per L´Informazione. Per protestare contro i tagli sia il comitato redazione della televisione che quello del quotidiano hanno proclamato sette giorni di sciopero.

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Rai, la lettera del neo direttore Masi ai dipendenti: “Il terremoto in Abruzzo ha confermato utilità del servizio pubblico.”

masi_mauro“Desidero rivolgere a tutti voi, nel momento in cui entro a far parte della famiglia RAI, un cordiale saluto e un augurio di buon lavoro, oltrechè un augurio di Buona Pasqua. L’esperienza di questi primi giorni, e soprattutto l’impegno straordinario dimostrato in occasione del terremoto in Abruzzo, conferma quanto sia importante nel nostro il Servizio Pubblico radiotelevisivo“. Con queste parole, scritte in una lettera rivolta a tutti i dipendenti, il nuovo direttore generale della Rai Mauro Masi ha voluto dare il suo saluto a tutti i lavoratori dell’azienda radiotelevisiva pubblica.

“Lo stesso spirito di servizio, così lodevolmente dimostrato in queste ore – prosegue Masi -, sarà necessario per affrontare i problemi e gli impegni di ogni giorno, perchè ognuno di noi è, nel suo ruolo specifico, responsabile del buon andamento dell’Azienda. Dobbiamo dimostrare, tutti insieme, che l’azienda RAI è un patrimonio di professionalità e può essere efficiente, produttiva e utile alla collettività. Grazie a tutti per la collaborazione che darete al mio lavoro e, di nuovo, un augurio sincero di Buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie”.

Associazione stampa romana contro Apcom, chiesto un incontro con i vertici aziendali

apcom“Stupore e contrarietà di fronte all’atteggiamento dell’azienda che ha di fatto interrotto un confronto in atto sulle questioni della multimedialità e dell’organizzazione del lavoro”. Con queste dure parole espresse in un comunicato, l’Associazione Stampa Romana e il Cdr di Apcom sono passate al contrattacco nel contenzioso che si protrae da diverse settimane tra l’agenzia di stampa Apcom e i suoi giornalisti.

Secondo il comunicato l’interruzione delle trattative tra le parti sarebbe “avvenuto quando le rappresentanze sindacali hanno, a norma dell’articolo 34 del Contratto di Lavoro Giornalistico, chiesto un in contro all’amministratore delegato, Eugenio Palmieri, per approfondire gli aspetti strategici all’indomani di un comunicato del Cda che annunciava la ricerca di un partner. Le voci circolate e le mezze ammissioni di alcuni protagonisti della vicenda giustificano senza dubbio la richiesta delle rappresentanze sindacali. L’azienda invece, si è chiusa in un invalicabile silenzio rifiutando qualsiasi confronto”.

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