Chiude il Corriere di Livorno, fallisce il tentativo dell’editore-calciatore Lucarelli

Sembra giunta al capolinea l’esperienza del calciatore del Livorno, Cristiano Lucarelli, come editore di un quotidiano. “Il Corriere di Livorno”, giornale da lui fondato il 9 settembre del 2007, ha annunciato la possibile chiusura dell’attività. La crisi dell’editoria non ha risparmiato nemmeno l’esperimento dell’editore-calciatore.

Ad annunciare la fine delle pubblicazioni è stato lo stesso Lucarelli, in un editoriale (il primo scritto da lui in due anni) comparso sulla prima pagina del quotidiano livornese. “Attualmente – scrive il giocatore – complice la crisi, le copie vendute al di sotto delle aspettative e lo scarso interesse (per paura di ritorsioni) di imprenditori contattati per affiancarmi in questa avventura, mi hanno fatto riflettere sull’eventualità di cessare le pubblicazioni del Corriere di Livorno entro la fine del 2009”.

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E’ nato Ustation, il portale dei media universitari

E’ nata oggi, nell’ambito della terza edizione del Festival delle Radio Universitarie FRU 2009 che si svolge presso l’Università degli Studi di Salerno, “Ustation”, il primo progetto italiano dedicato alla produzione multimediale universitaria, realizzato da Umedia con il supporto di Telecom Italia e in collaborazione con RadUni, l’associazione degli operatori radiofonici universitari.

Obiettivo principale del progetto è valorizzare i prodotti di comunicazione realizzati in tutte le università italiane all’interno dei laboratori multimediali, dei singoli corsi, degli incubatori e dei circuiti creativi, sostenendone lo sviluppo. Ustation vuole riunire tutti i media universitari in un unico sito web disegnato con una logica tipicamente web 2.0.

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Addio a Emilio Nessi, il giornalista che amava gli animali

nessiE’ morto colpito da un malore improvviso mentre si trovava a casa sua a Milano, Emilio Nessi aveva appena 59 anni. Giornalista e scrittore, era popolare come generoso paladino degli animali e delle specie a rischio, tra l’altro storico collaboratore della Rai (Io amo gli animali su Raidue) e di La7, oltre che di Topolino e Famiglia Cristiana.

Inconfondibile, per i telespettatori, con i suoi grandi baffi bianchi era noto come paladino pronto a intervenire dove vi fosse una denuncia per maltrattamenti ad animali, con speciale attenzione a quelli meno noti, più a rischio, come le otarie della Skeleton coast in Namibia o i cigni reali trafitti dalle balestre nel nord Europa, dai cuccioli di animali rari, ma anche di cani di razza, contrabbandati in situazioni estreme ai beluga, che i russi addestrano per operazioni militari, come quello divenuto celebre col nome di Palla di neve, grazie anche a Nessi, che è riuscito poi a farlo liberare nel Mar Nero, che era addetto a operare nel porto di Sevastopoli, in Ucraina. A quest’ultimo dedicò uno dei suoi libri, Palla di neve appunto, che nel 1995 divenne anche un film di Maurizio Nichetti con lo stesso titolo.

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