Afghanistan, liberato Stephen Farrell il giornalista britannico rapito dai Taliban

È salvo Stephen Farrell, il giornalista irlandese del quotidiano ‘The New York Times’ rapito sabato scorso dai Talebani nella provincia settentrionale afghana di Kunduz, mentre tentava di raggiungere il sito del controverso bombardamento aereo della Nato che il giorno prima aveva provocato decine di morti, in gran parte civili.

Farrell è stato liberato con un blitz da unità scelte americane inquadrate nell’Isaf, la Forza Internazionale di Assistenza per la Sicurezza sotto comando atlantico.

Nella stessa operazione purtroppo hanno perso la vita quattro persone: un soldato britannico e tre civili afghani. Lo ha riferito la Bbc. Uno dei tre afghani rimasti uccisi è il giornalista che accompagnava Farrell: Sultan Munadi. Tra le vittime anche una donna, che era forse complice dei carcerieri. L’epilogo della vicenda dopo soli quattro giorni, durante i quali era stato osservato un rigoroso ‘black-out’ informativo, è stato annunciato da una portavoce della redazione del giornale Usa, Diane McNulty, e ha poi trovato conferma da parte del governatore provinciale di Kunduz, Mohammad Omar.
Sembra fossero per la maggior parte americani le ‘teste di cuoio’ impegnate nella liberazione di Farrell, che ha visto l’intervento di elicotteri e alla quale avrebbero partecipato anche truppe regolari afghane.