Notizie online a pagamento, il Guardian controtendenza

guardian newspaperL’editoria online è al bivio. Testate e portali del web devono ancora capire quale strada intraprendere: far pagare le notizie o continuare con l’informazione libera. Proprio quando la via sembrava segnata, con la decisione del New York Times di introdurre il pagamento delle news, e molti in tutto il mondo cominciavano ad accodarsi, arrivano le dichiarazioni controtendenza di Alan Rusbridger, responsabile editoriale di “The Guardian”.

Il direttore del quotidiano londinese, durante una lectio magistralis in onore del giornalista Hugh Cudlipp, ha ribadito la propria fede nell’informazione libera sul web, dichiarando che introdurre delle sezioni a pagamento online sarebbe un fallimento. Secondo Rusbridger “i paywalls limiterebbero gli investimenti pubblicitari sulle testate web, a causa della diminuzione del traffico” e questo arresterebbe la “potenziale crescita dell’editoria digitale”.

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Usa, una ricerca universitaria propone aiuti di Stato per i giornali

Torna a farsi strada negli Stati Uniti l’ipotesi di aiuti governativi alle imprese editoriali per fronteggiare la crisi del settore. Già qualche tempo fa il presidente Obama si era detto possibilista in materia, nel caso venisse presentata una proposta seria al Congresso. Ora a ribadire il concetto ci ha pensato un rapporto della Columbia University, dal titolo “The Reconstruction of American Journalism”.

Il rapporto di 36 pagine è stato stilato da Michael Shudson, docente della facoltà, e da Leonard Downie Jr., per 17 anni penna di punta e poi manager al Washington Post. Secondo i due studiosi: “la società americana si deve assumere la responsabilità collettiva di sostenere il giornalismo indipendente in un ambiente economico che è profondamente cambiato”, per questo conclude la ricerca per salvare l’informazione su carta saranno necessari sussidi pubblici.

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Crisi, altre tre redazioni in agitazione

Redazioni in agitazione in molte parti d’Italia. Ad alzare la voce anche alcune realtà storiche del panorama dell’informazione, come quelle di Rainews24 e quelle del Piccolo e del Messagero Veneto.

In casa Rai, il Cdr di Rainews24 proclama lo stato di agitazione e chiede chiarezza ai vertici dell’azienda sulle voci di tagli di mezzi e risorse all’unica televisione all-news pubblica italiana. “Dal 1999 – scrive il Cdr in una lettera alle alte sfere di viale Mazzini – Rainews24 ha garantito l’informazione di servizio pubblico in tutti i momenti cruciali italiani e internazionali: dagli attentati alle torri gemelle fino al terremoto in Abruzzo, passando per la copertura dei conflitti e per le grandi inchieste. Ora, dopo 10 anni, è arrivato il momento della chiarezza. E’ arrivato il momento delle risposte”.

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Inpgi, salve le pensioni dei giornalisti. Proficuo l’incontro con Sacconi

Le pensioni dei giornalisti sono al sicuro. Almeno per il momento. È questa la certezza maturata dal presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, durante l’incontro con il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, sulle difficoltà degli enti previdenziali privatizzati. “Un incontro proficuo e chiarificatore – ha commentato Camporese – che sgombra il campo definitivamente da qualsiasi ipotesi di commissariamento per alcuni Enti previdenziali, ipotesi che non ha mai trovato conferma in sede istituzionale”.

Per il presidente la situazione dell’Istituto di previdenza dei giornalisti non desta preoccupazioni: “L’Inpgi, in base alle proiezioni attuariali vagliate dal Ministero può contare su un patrimonio accantonato che non si esaurisce mai, garantendo una sostanziale continuità delle prestazioni previdenziali per i prossimi 50 anni”.

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Rainews24: il Cdr chiede certezze per il futuro

“Lo switch verso il digitale terrestre e’ una grande opportunita’ per Rainews24. E per la Rai. Finalmente l’all-news del servizio pubblico radiotelevisivo entra nelle case di tutti gli italiani. Ed e’ – su quella piattaforma – l’unico canale italiano di informazione 24 ore su 24 ore. E’ un’occasione che i giornalisti di Rainews24 non vogliono perdere. E’ una sfida che siamo certi di vincere”. Lo afferma in una nota il Comitato di Redazione di Rainews24, al termine dell’assemblea.

“Perche’ i giornalisti, i tecnici, gli assistenti, gli impiegati di Rainews24 hanno dimostrato in questi 10 anni di essere un elemento irrinunciabile del servizio pubblico: dalle dirette alle grandi inchieste come quella sul fosforo bianco di Falluja, alla copertura delle emergenze, ultima quella del terremoto in Abruzzo – prosegue il Cdr -. Ma per affrontare la sfida al meglio abbiamo bisogno di certezze sul nostro sviluppo”.

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Crisi, due giorni di sciopero all’Ansa contro i tagli

La redazione dell’Ansa è in agitazione. Da ieri i giornalisti dell’agenzia di stampa più importante dello stivale sono in sciopero. I due giorni di sciopero proclamati dal Cdr sono iniziati dalle ore 7 di ieri (6 agosto) e termainerano solo alle ore 7 domani, sabato 8 agosto.

L’organismo sindacale dell’Ansa spiega in un comunicato le ragioni della protesta. “Il Cdr dell’Ansa respinge l’ipotesi avanzata dall’azienda di ricorrere a una riorganizzazione in presenza di crisi, in base alla legge 416, come prospettato dall’ad, Giuseppe Cerbone, nell’incontro con il sindacato”.

Si tratterebbe – continua la nota – di un nuovo e pesante taglio all’organico redazionale già messo a dura prova dal precedente piano di prepensionamenti seppure volontari e incentivati. Un ulteriore ricorso a tagli al personale giornalistico non aiuterà a fronteggiare la crisi dell’editoria in atto e metterebbe a serio rischio il ruolo, il pluralismo e la qualità dell’informazione dell’agenzia”.

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La crisi presenta il conto, fatturati in grande calo per tutti i più importanti gruppi editoriali

Si è chiuso il primo semestre dell’anno orribilis dell’editoria italiana. Conti in rosso e perdite si sono registrati in tutti i grandi gruppi editoriali.

Rcs mediagroup archivia la prima metà dell’anno con una perdita netta di 65 milioni di euro contro l’utile di 36,5 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso a causa della “pesante fase recessiva” che continua a comprimere il settore.

Non va tanto meglio al gruppo editoriale “24 Ore” che chiude il primo semestre con una perdita di 9,2 milioni di euro, un risultato in netto peggioramento rispetto all’utile di 21,6 milioni dei primi sei mesi dell’anno scorso.

Leggermente meglio, ma fino ad un certo punto, la situazione del gruppo “Mondadori” che chiude i primi sei mesi del 2009, con un utile di 7,3 milioni, dopo aver registrato una perdita (-1,8 milioni) nel primo trimestre dell’anno. Il dato è comunque in forte calo rispetto all’utile di 36,7 milioni del primo semestre 2008.

Da Rcs fanno sapere che il gruppo ha già avviato un’incisiva serie di misure di contenimento dei costi anche se si rileva che nonostante i benefici del piano saranno superiori a quelli pianificati “la scarsa visibilità sulla dinamiche della raccolta pubblicitaria e l’indeterminatezza congiunturale di breve periodo fanno ipotizzare che nel 2009 il gruppo registri risultati significativamente negativi”.

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Fieg, presentato il rapporto sulla stampa: si aggrava la crisi del settore

fieg logoNel periodo 2007-2008 il mercato dell’editoria giornalistica ha registrato una fase di ripiegamento in tutte le sue componenti e sul piano pubblicitario è in atto una forte diminuzione degli investimenti. La fase recessiva è prevista in attenuazione soltanto nel 2010. E’ questo il quadro delineato dalla Federazione italiana editori giornali nel rapporto sulla stampa in Italia, presentato oggi durante l’assemblea pubblica dell’organizzazione sindacale degli editori, che si è tenuta nella sede romana di via Piemonte.

Nel consueto studio annuale, stato curato dall’Ufficio studi della Federazione, la Fieg indica anche le misure indispensabili per la ripresa: bisogna agire con decisione, sull’esempio della Francia, e mettere in campo una serie di misure come il credito agevolato per accelerare il meccanismo produttivo; ripristinare il credito d’imposta su carta e investimenti per stimolare innovazioni di processo e prodotto; stimolare la crescita della domanda di prodotti editoriali attraverso la promozione della lettura in scuole e famiglie.

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