Nasce l’osservatorio sui Telegiornali nazionali

I loghi dei principali Tg nazionali

I loghi dei principali Tg nazionali

Come costruiscono i principali telegiornali pubblici e privati le scalette quotidiane? Quale criterio nella scelta dei titoli e delle priorità da offrire agli utenti? A rispondere a queste e ad altre domande ci penserà dalla prossima settimana l’Osservatorio sui telegiornali nazionali. L’iniziativa era stata lanciata dall’associazione “Articolo 21” nel corso della propria assemblea annuale di gennaio ed ora sarà realizzata da “Reporter Senza Rete”, un’associazione di giornalisti freelance con la collaborazione della facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza.

L’osservatorio, illustrato ieri in una conferenza stampa alla Camera, avrà il compito di capire e far capire come informa la televisione nazionale e magari come, talvolta, deforma o disinforma. Ma l’osservatorio servirà anche per segnalare le eccellenze: da lunedì al venerdì si metteranno a confronto i Tg di Rai, Mediaset, La7 e, da settembre, anche Rainews24 e SkyTg24.

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Stand up for journalism, l’Europa manifesta per la libertà di stampa

standupforjournalismL’Europa manifesta per la libertà di stampa. Dopo il raduno del 3 ottobre scorso di piazza del Popolo a Roma, l’iniziativa si espande a livello continentale. L’evento si terrà domani (5 novembre 2009) al grido di “Stand Up for Journalism”, titolo della manifestazione che vedrà impegnati tutti i reporter europei in difesa di una libera stampa e del ruolo dei giornalisti.

Per l’occasione, la Giunta Esecutiva della Federazione della Stampa ha deciso di promuovere a Roma nella sede della Fnsi (Corso Vittorio Emanuele II, 349 a Roma) una giornata di dibattito sul tema: “L’informazione è libertà – giornata europea per la dignità del giornalismo e delle funzioni di garanzia democratica”.

“Dopo la grande manifestazione del 3 ottobre scorso a piazza del Popolo a Roma per la difesa della libertà di stampa in Italia oggi vi invitiamo – scrive il segretario Franco Siddi – ad essere presenti a questa grande iniziativa di impegno civile per la difesa della dignità del giornalismo in Europa e nel mondo e per un esercizio corretto e responsabile della professione. Dopo la lunga crisi finanziaria che ha coinvolto il mondo intero e che ha interessato in ogni Paese il settore dei media, determinando il calo nella diffusione dei giornali, una pesante riduzione degli introiti pubblicitari e, di conseguenza, una forte contrazione degli organici redazionali con licenziamenti di giornalisti e, come in Italia, il ricorso agli ammortizzatori sociali, il futuro dell’informazione è pieno di incognite.”

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A Marsiglia arriva la cartà fedeltà per risparmiare sui quotidiani

Una “carta fedeltà” per comprare quotidiani a prezzi scontati. L’ultima trovata arriva da Marsiglia e si chiama MaCartePresse (La mia carta stampa) e non è altro che una carta prepagata che permette di comprare fino ad 8 quotidiani nazionali con una riduzione che va dal 17% al 25% a seconda della testata giornalistica.

Sono 157 i punti vendita che a Marsiglia hanno aderito all’iniziativa, ed 8 le testate giornalistiche che hanno creduto in questa operazione commerciale per rivitalizzare le vendite dei giornali francesi. Fra questi: Le Figaro, Le Monde, l’International Herald Tribune, l’Humanité, France-Soir et l’Equipe e la Nouvelles Messageries de la Presse Parisienne” (NMPP ), promotrice dell’iniziativa.

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Libertà di informazione. All’europarlamento Italia al centro del dibattito

L’Italia e la situazione di salute della sua informazione sono stati al centro di un acceso dibattito al Parlamento europeo. Una seduta che aveva generato molte polemiche già prima di avere inizio e che non ha “deluso le attese”. Invettive, fischi e scenate più o meno teatrali hanno fatto da sfondo al dibattito che ha visto gli animi infervorarsi fin dalle prime battute.

La seduta era stata messa all’ordine del giorno su iniziativa di un gruppo di europarlamentari italiani d’opposizione, sostenuti da un ampio schieramento di eurodeputati, dopo l’intensificarsi degli attacchi agli organi di informazione da parte del premier Silvio Berlusconi. Lo schieramento di eurodeputati italiani della destra aveva tentato fino all’ultimo di togliere questo argomento dalla lista di quelli in discussione. Senza riuscirci.

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Libertà di stampa. Tutto pronto per la manifestazione. Appuntamento a piazza del Popolo alle 15.30

Ormai ci siamo. E’ tutto pronto per la manifestazione in favore della libertà di stampa organizzata dal sindacato unico dei giornalisti, l’Fnsi. Appuntamento per domani ore 15.30 a Piazza del Popolo, a Roma. Finalmente sapremo se sarà una farsa, come ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oppure una grande manifestazione di popolo. Sono attesi trecento pullman da tutta Italia, che convergeranno fin dalle prime ore del giorno sulla capitale. Alla vigilia il presidente della Fnsi, Roberto Natale, ha ricordato le ragioni della protesta: “Avvertiamo un’aria pesante per l’informazione: dal ddl sulle intercettazioni, all’operazione contro Avvenire che ha portato alle dimissioni di Dino Boffo, all’appello del premier agli imprenditori perché non investano in pubblicità sui giornali catastrofisti”.

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Manifestazione per la libertà di stampa. Appuntamento il 19 settembre a piazza del Popolo

“L’iniziativa per la libertà d’informazione, promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa, si svolgerà sabato 19 settembre a Roma in Piazza del Popolo a partire dalle ore 16″. Con queste poche parole pubblicate sul sito internet della Federazione nazionale della stampa, è stata sancita data e luogo della grande mobilitazione annunciata da diversi giorni dalla fnsi.

Dalla federazione fanno sapere che le adesioni sono moltissime e si prevede una partecipazione “fiume” alla mobilitazione.

In attesa della manifestazione è stato aperto ance un Blog che la riguarda: documenti, interviste, dichiarazioni, tutto il dibattito prima dell’appuntamento saranno consultabili sul sito: http://fnsi-libera-informazione.blogspot.com.

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Fnsi, Siddi: “Stiamo organizzando una grande manifestazione per la libertà di stampa”

La Federazione nazionale della stampa lavorerà nei prossimi giorni per mettere a punto tempi e luoghi della manifestazione “per mettere in rilievo il ruolo del giornalismo nella società democratica, in difesa della libera circolazione delle notizie e della libertà di informare”.Lo dice il segretario della Fnsi Franco Siddi, spiegando che l’intenzione del sindacato dei giornalisti è quella di coinvolgere i sindacati e le associazioni culturali nell’iniziativa.

Domani ci sarà nella sede Fnsi una prima riunione dedicata al tema, mentre mercoledì si riunirà la segreteria Fnsi al completo per decidere tempi e luogo dell’iniziativa.

Querela di Berlusconi a Repubblica. Le reazioni di Ordine e Fnsi

“Apprensione e allarme”. Sono questi i sentimenti generati dalla querela di Silvio Berlusconi contro Repubblica, secondo il vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti Enrico Paissan.

La vicenda ha scatenato le dure repiche delle organizzazioni della stampa. Il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, Roberto Natale, parla di un “attacco frontale al ruolo stesso del giornalismo” e dice che è tempo di “una grande iniziativa comune”. Il punto di partenza potrebbe essere un appello dei tre giuristi Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky, pubblicato oggi da Repubblica.it. In poche ore, migliaia le firme raccolte contro il tentativo di “ridurre al silenzio la libera stampa” e “anestetizzare l’opinione pubblica”.

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Venezuela, Chavez prepara la legge contro i “delitti mediatici”

Ugo Chavez vuole introdurre in Venezuela la categoria dei “delitti mediatici”, con un progetto di legge che prevede dure condanne penali contro giornalisti ed editori liberi. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana sostiene con forza e con tutti gli strumenti possibili l’opposizione della Federazione dei Giornalisti dell’America Latina e dei Caraibi (Fepalc) a questa dura forma di censura.

Questo progetto, cui si aggiunge la decisione di chiudere 34 emittenze radiofoniche è una deriva da oscuro regime, quella del presidente venezuelano, che deve essere sconfitta da una incisiva azione di denuncia internazionale, cui la Fnsi partecipa attivamente con la Fepalc, che sostiene da un decennio nelle sue lotte per l’indipendenza dell’informazione, e con la IFJ, la Federazione Internazionale dei Giornalisti di cui entrambe fanno parte.

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Fnsi, sospesa la giornata di silenzio dell’informazione contro il DDL Alfano

Niente giornata di silenzio dell’informazione il 14 luglio. La Segreteria della Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha, infatti, deciso ieri di sospendere il black out dei mezzi d’informazione prevista per martedì prossimo, contro le norme del Ddl Alfano che, se approvate, limiterebbero il libero esercizio della cronaca giudiziaria e sulle indagini investigative”.

La decisione – si legge in una nota diffusa dal sindacato nazionale dei giornalisti – è stata assunta dopo la scelta del Senato di riaprire le audizioni in commissione giustizia (compresa quella con i giornalisti) per un confronto di merito e di rimandare l’esame del Ddl a settembre e comunque dopo la pausa estiva”.

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