Giornata dell’informazione, Napolitano: “pluralismo indice di democrazia”

“Già più di tre anni fa, in occasioni analoghe a quella odierna, espressi il mio profondo convincimento circa il carattere discriminante che l’esistenza di una stampa e di una informazione pluralistiche e libere assume per distinguere la democrazia dal dispotismo”. È un vero e proprio monito in favore del pluralismo dell’informazione quello rivolto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante il suo intervento alla terza “giornata dell’informazione” celebrata al Quirinale.

Alla cerimonia erano presenti i circa 160 cronisti vincitori, nel 2009, dei 22 premi giornalistici che hanno ottenuto l’adesione della Presidenza della Repubblica. A loro il presidente si è rivolto così: “Voi siete il grande specchio della ricchezza di talenti e percorsi su cui si fonda prestigio giornalismo italiano. Ed è nella qualità dell’impegno e del lavoro di ogni giornalista, nella professionalità, nel rigore, nell’equilibrio e nel tranquillo coraggio di chi si dedica a questo quotidiano lavoro il maggior presidio della libertà, del ruolo della stampa e dell’informazione”.

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La prima edizione del premio Enzo Tortora a Milena Gabanelli e a Fabrizio Gatti

Sono Milena Gabanelli e Fabrizio Gatti i primi due vincitori del premio “Enzo Tortora”, dedicato al grande giornalista e conduttore radiotelevisivo. Il premio, istituito quest’anno da “Millecanali”, mensile edito da Il Sole 24 ORE Business Media e dedicato all’emittenza radiotelevisiva locale, è stato consegnato ai due giornalisti da Gaia e Silvia Tortora nell’ambito della Serata di Gala “Concorso Tv d’Oro 2009” che si è svolta a Bibione.

La conduttrice di “Report” e l’inviato dell’Espresso stati riconosciuti come i due professionisti dell’informazione che si sono maggiormente distinti nel proprio lavoro e che meglio rappresentano le preziose qualità, l’impegno sociale e l’integrità morale che hanno reso Enzo Tortora una figura di spicco nella storia del giornalismo italiano.

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Perquisizione Repubblica Torino, CdR: “Fatto grave”

Il Comitato di redazione del quotidiano La Repubblica giudica grave l’episodio avvenuto mercoledì, da quando “un giornalista della redazione di Torino di Repubblica, Diego Longhin, non può svolgere il proprio lavoro di informare i lettori”.

«Cinque agenti della polizia giudiziaria della procura di Torino, su mandato del procuratore capo Gian Carlo Caselli – riferisce il Cdr in un comunicato – sono arrivati nelle sede della redazione sequestrandogli computer d’ufficio, telefoni cellulari (anche quello personale) , bloc notes e poi si sono recati nella sua abitazione sequestrandogli anche il pc personale oltre altri documenti personali. Il motivo? Non aver rivelato la fonte (accuratamente verificata e giudicata attendibile) su un’inchiesta della procura su uno scandalo che riguarda i vigili urbani di Torino”.

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Grandi firme premiate al “Santa Margherita Ligure per la cultura”

Saranno Massimo Gramellini, Aldo Grasso, Michelle Hunziker, Alessandra Cravetto e Maarten Van Aalderen a ricevere quest’anno, il “Premio Giornalistico Internazionale Santa Margherita Ligure per la Cultura”. Il riconoscimento, giunto alla quarta edizione, sarà assegnato in una cerimonia che si terrà domani sera nella seicentesca villa Durazzo, nella cittadina ligure.

Tutti di assoluto primo piano i nomi dei cinque premiati. Il vicedirettore de “La Stampa” Massimo Gramellini e il critico televisivo ed editorialista del Corriere della Sera Aldo Grasso, saranno premiati entrambi nella categoria “premio stampa cultura”; la conduttrice televisiva Michelle Hunziker riceverà il “premio stampa” per il suo impegno sulle tematiche in favore della donne; la giovane giornalista Rai Alessandra Cravetto ritirerà il “premio TV/giovani”. Infine andrà al corrispondente del quotidiano olandese “De Telegraf” nonché presidente dell’Associazione stampa estera a Roma, Maarten Van Aalderen, il “premio stampa internazionale”.

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Liberata Roxana Saberi. Si spera ancora per Amanda Lindhout

Roxana Saberi è libera. Da ieri ha lasciato il carcere di Evin nel quale era detenuta dal 31 gennaio scorso. In appello, infatti, la pena applicata alla giornalista irano-statunitense è stata ridotta da 8 a 2 anni e, grazie alla condizionale, è stata sospesa. La giornalista così ora è libera a tutti gli effetti e può lasciare l’Iran quando vuole.

Le è stata inflitta la minor pena possibile per il reato di spionaggio. Si è passati dall’accusa di “cooperazione con un paese ostile” a quella di “raccolta e trasmissione di informazioni atte a minacciare la sicurezza del paese”.

Per l’Iran duque gli Stati Uniti non sono più considerati un paese ostile. Potrebbe essere un primo segnale di distensione nei confronti del neopresidente americano ed il suo impegno per l’apertura di un dialogo. Lo stesso Obama aveva più volte richiesto il rilascio della Saberi. L’arresto della giornalista, del resto, era sembrato fin dall’inizio solo un pretesto: una pedina al centro di delicati equilibri tra Iran e Stati Uniti.

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Palermo, villa sequestrata alla mafia asseganta ai giornalisti siciliani

Una villa di Palermo confiscata alla mafia è stata l’assegnata all’Ordine dei giornalisti della Sicilia. L’immobile sequestrato apparteneva ai fratelli Sansone e si trova nello stesso residence di via Bernini dove il boss Totò Riina trascorse l’ultimo periodo della sua latitanza con la famiglia.

Ad annunciare la decisione all’Ordine nazionale, il prefetto del capoluogo siciliano, Giancarlo Trevisone.
Già da tempo il consiglio regionale siciliano, presieduto da Franco Nicastro, aveva presentato questa richiesta proprio per sancire l’impegno dell’intera categoria in questa rischiosa battaglia.

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Rai, i vertici in audizione alla Commissione di vigilanza. Garimberti: “Le nomine si fanno in Cda”

Le nomine si fanno in Cda, non a Palazzo Grazioli. E’ la rassicurazione fatta dal presidente della Rai, Paolo Garimberti, durante l’audizione dei vertici della Rai tenutasi ieri in commissione di Vigilanza. La dichiarazione del presidente di Viale Mazzini è arrivata su sollecitazione del capogruppo del Pd, Fabrizio Morri, che chiedeva ai vertici dell’azienda di smentire le indiscrezioni secondo cui di nomine si sia parlato nella residenza privata del presidente del Consiglio.

“Non ho smentito, perchè non smentisco l’ovvio - ha spiegato Garimberti – ma come ho già detto in Consiglio, finchè sarò seduto sulla sedia di presidente le nomine si fanno in Consiglio. E intendo mantenere questo impegno”.

Il neo presidente, in carica da poco più di un mese, in avvio di audizione aveva definito la Rai “Una nave macchinosa” ma anche “un corpo sano”. “E’ un’azienda solida - ha continuato – anche se deve fare i conti con la piaga forte dell’evasione del canone che sottrae intorno ai 450 milioni di euro l’anno”.

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Addio a Ilda Bartoloni. La giornalista voce delle donne

E’ morta questa mattina a Roma, Ilda Bartoloni giornalista del tg3 e ideatrice nonché conduttrice di “Tg3 Punto Donna”, il settimanale dell’informazione dal punto di vista delle donne.

Ilda era malata da tempo, raccontano dalla sua redazione Rai, ma nonostante il male ha lavorato fino all’ultimo, preparando anche la puntata in onda domani, alle 12.25 su Raitre, dedicata al cinema impegnato al femminile.

Scrittrice e giornalista, la Bartoloni ha cominciato la sua carriera accanto a Sergio Zavoli, nel 1968, per “Nascita di una dittatura”. In Rai lavorava dal 1975, prima al Gr2, poi al Tg2 , quindi al Tg3, dove dirigeva e conduceva Tg3 Punto Donna.

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Rai, il cda chiude il caso Annozzero: torna Vauro e nessuna sanzione per Santoro

Vauro può tornare ad “Annozero”. Michele Santoro potrà infatti richiamare il vignettista a collaborare con lui, tenendo però conto degli “obblighi” del servizio pubblico e delle condizioni contrattuali. Lo ha deciso il Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini nella riunione tenutasi oggi.

Nessun provvedimento disciplinare è stato preso nei confronti di Michele Santoro per le ultime due puntate di Annozero dedicate al sisma che ha sconvolto l’Abruzzo. Caso chiuso sulla vicenda dunque, anche se il direttore generale Mauro Masi ha assunto l’impegno per un incontro con il conduttore della trasmissione nel quale gli verranno illustrati i risultati della dettagliata relazione portata oggi in cda dallo stesso direttore generale e apprezzata dal consiglio.

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Rai, la lettera del neo direttore Masi ai dipendenti: “Il terremoto in Abruzzo ha confermato utilità del servizio pubblico.”

masi_mauro“Desidero rivolgere a tutti voi, nel momento in cui entro a far parte della famiglia RAI, un cordiale saluto e un augurio di buon lavoro, oltrechè un augurio di Buona Pasqua. L’esperienza di questi primi giorni, e soprattutto l’impegno straordinario dimostrato in occasione del terremoto in Abruzzo, conferma quanto sia importante nel nostro Paese il Servizio Pubblico radiotelevisivo“. Con queste parole, scritte in una lettera rivolta a tutti i dipendenti, il nuovo direttore generale della Rai Mauro Masi ha voluto dare il suo saluto a tutti i lavoratori dell’azienda radiotelevisiva pubblica.

“Lo stesso spirito di servizio, così lodevolmente dimostrato in queste ore – prosegue Masi -, sarà necessario per affrontare i problemi e gli impegni di ogni giorno, perchè ognuno di noi è, nel suo ruolo specifico, responsabile del buon andamento dell’Azienda. Dobbiamo dimostrare, tutti insieme, che l’azienda RAI è un patrimonio di professionalità e può essere efficiente, produttiva e utile alla collettività. Grazie a tutti per la collaborazione che darete al mio lavoro e, di nuovo, un augurio sincero di Buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie”.