Crisi, giornalisti in ferie forzate al Giornale

Il direttore del Giornale Vittorio Feltri

Il direttore del Giornale Vittorio Feltri

Tempo di vacanze per molti, non per la crisi. Anzi proprio le ferie sono diventate un’arma in mano agli editori per risparmiare qualche soldo. Al Giornale diretto da Vittorio Feltri, infatti, la società editrice ha deciso di mettere in ferie forzate per ben due mesi consecutivi i giornalisti della redazione romana e di altre pagine locali, interrompendone di fatto le pubblicazioni. Una decisione unilaterale che di fatto anticipa una parte del piano di ristrutturazione presentato alla Fnsi e alle Associazioni regionali.

Di certo l’avvio dello stato di crisi per il quotidiano milanese non parte sotto i migliori auspici, se la prima mossa è un provvedimento, come definisce la Fnsi “sbattuto in faccia al sindacato prima ancora che si apra una vera e propria trattativa”. Il sindacato ha definito la decisione delle ferie forzate “un atto di provocazione nei confronti della redazione e della sua rappresentanza sindacale e di grave irresponsabilità”. La Fnsi fa notare che “il piano di ristrutturazione dell’azienda è arrivato sul tavolo per la trattativa alla cognizione delle parti, assistite dalle organizzazioni nazionali e territoriali. Forzare la situazione e anticipare soluzioni non concordate non aiuta né ad accelerare né a favorire una intesa. Non è, inoltre, accettabile e anzi può compromettere gli esiti del confronto”.

Leggi tutto »

Feltri, Sallusti e Santanché possibili azionisti del Giornale

Il vice direttore del Giornale Alessandro Sallusti

Il vice direttore del Giornale Alessandro Sallusti

Vittorio Feltri, Alessandro Sallusti e Daniela Santanché potrebbero entrare nella proprietà del Giornale. Lo ha rivelato lo stesso vicedirettore Sallusti in una intervista a CNRmedia, in cui non ha escluso la possibilità che la “squadra direttiva” del quotidiano di via Negri acquisti un pacchetto azionario della società.

“Mi risulta – ha detto Sallusti – che ci sia un’intenzione seria di aprire il Giornale al mercato soprattutto in presenza di conti che stanno dando segnali molto interessanti di risanamento e che nel giro di un anno saranno, ci auguriamo, risanati”. Secondo il vicedirettore artefice del risanamento è proprio il team capitanato da Vittorio Feltri, che comprende lo stesso Sallusti e Daniela Santanché, a capo della concessionaria che cura la raccolta pubblicitaria per il Giornale.

Leggi tutto »

Rai, lettera di richiamo a Maria Luisa Busi

Maria Luisa Busi

Maria Luisa Busi

La Rai sanziona Maria Luisa Busi per l’intervista rilasciata a Repubblica. Anzi no la ammonisce. Nemmeno, la richiama ad una “maggiore attenzione al rispetto delle regole aziendali”. È polemica intorno al contenuto della lettera inviata da viale Mazzini alla conduttrice del Tg1. Quello che è certo è che le dichiarazioni rilasciate al quotidiano diretto da Ezio Mauro giovedì scorso non sono andate giù ai vertici Rai. Per questo motivo il direttore del personale, Luciano Flussi, ha inviato il richiamo formale alla bionda giornalista.

Alla Busi sarebbero imputate le critiche contro il piano di rinnovamento avviato da Minzolini al Tg1, definito una vera e propria “rappresaglia” più che un “ricambio generazionale”, come lo stesso direttore aveva definito la sostituzione di un caporedattore e di alcuni volti storici della testata. L’azienda contesterebbe alla reporter anche i dati sugli spettatori, definiti “sempre meno” per il calo di ascolti. La notizia della lettera di richiamo, arrivata dopo quella già consegnata alla Busi dal suo direttore Minzolini, è stata diffusa dal “Giornale”, secondo il quale l’ufficio del personale avrebbe sanzionato la giornalista per non aver richiesto l’autorizzazione necessaria ai dipendenti Rai per rilasciare interviste.

Leggi tutto »

Feltri, l’Ordine della Lombardia apre un’istruttoria per il caso Boffo

feltriVittorio Feltri a giudizio dall’ordine dei giornalisti della Lombardia. L’Organo giornalistico lombardo ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del direttore de “Il Giornale”. A Feltri vengono contestati gli articoli scritti nello scorso settembre sul ex-direttore di “Avvenire”, Dino Boffo, e aver fatto scrivere, prima su “Libero” e poi su “Il Giornale”, Renato Farina, radiato nel 2007 dall’Ordine nazionale, ora parlamentare del Pdl.

La notizia, uscita da indiscrezioni di stampa ma in teoria riservata fino al termine del procedimento, è stata confermata dal presidente lombardo Letizia Gonzales che però ha sottolineato che “non è stata presa, ovviamente, alcuna decisione visto che l’istruttoria non è completata e Feltri non é stato ancora sentito”.

Feltri, contattato telefonicamente dall’ANSA, ha spiegato che “l’Ordine fa il suo mestiere, non ce l’ho con nessuno e non posso fare commenti; dico solo che cercherò di dimostrare la mia innocenza: ho la coscienza a posto e so di essermi comportato correttamente”. “Il 22 febbraio – ha aggiunto – sarò sentito, ho ricevuto la notifica del provvedimento disciplinare, dopo un esposto mi pare di un’associazione romana, e c’è una istruttoria in corso”.

Leggi tutto »

D’Alema querela “Il Giornale” dopo aver partecipato alla manifestazione sulla libertà di stampa

Sconcerto e solidarietà ai giornalisti del Giornale. Sono questi i concetti espressi dal sindacato unitario dei giornalisti e dall’Ordine nazionale in relazione alla querela sporta dall’onorevole Massimo D’Alema contro il quotidiano diretto da Vittorio Feltri.

Il contrasto alle “querele intimidatorie” non conosce colore politico e così, dopo aver censurato quelle del premier contro “La Repubblica”, le due associazioni più importanti della categoria esprimono tutto il loro dissenso contro l’ultima presentata dal dirigente del Partito democratico contro “Il Giornale”. La denuncia per diffamazione a mezzo stampa è stata presentata per un articolo apparso sul quotidiano della famiglia Berlusconi lo scorso giugno, intitolato “Tutte le escort del clan D’Alema”. Il pezzo in questione riguardava la vicenda della malasanità in Puglia e il presunto giro di prostitute di alto borgo che gravitava intorno al gruppo dirigente del Pd pugliese, su cui sta indagando la procura di Bari.

Leggi tutto »

Quotidiani, boom di vendite per il Giornale. In calo il Sole 24 Ore

“Corriere della Sera” leader in quanto a diffusione e boom di vendite de “Il Giornale” che cresce del 22%. Sono questi i verdetti più importanti sanciti dalla Fieg sulla diffusione dei quotidiani italiani per il mese di Settembre. La testata di proprietà della famiglia Berlusconi, già distintasi nel mese di agosto, a settembre è passata dalle 179.909 copie dello stesso mese del 2008 alle 220.117 di quest’anno. A favorire l’incremento del quotidiano diretto da Vittorio Feltri la querelle che ha visto coinvolti lo stesso direttore e l’ormai ex guida di Avvenire Dino Boffo. Il Corriere della Sera riconferma il primato nella diffusione, con 532.842 copie vendute a settembre, nonostante la flessione del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, legata alla decisione di Rcs di annullare la distribuzione promozionale della testata. La percentuale relativa alle vendite in edicola per il quotidiano di via Solferino è tuttavia positiva: +1%. In crescita anche Avvenire, che ha visto una diffusione di 99.769 copie, rispetto alle 96.856 del 2008. Miglioramento anche per “La Repubblica” che ha registrato un aumento dello 0,1%; +6% se si considera solo la vendita in edicola. Il quotidiano diretto da Ezio Mauro, si mantiene in scia al Corriere della Sera, passando dalle 516.825 copie del settembre 2008 alle 517.309 copie del settembre 2009. Segno meno, invece, per “Il Sole 24 Ore”, che passa dalle 326.786 copie del 2008 a 265.582 del 2009. Sulla variazione, negativa per il 18,7%, ha pesato la politica di contenimento costi attuata a partire da aprile, che prevede l’annullamento delle operazioni promozionali, e il fatto che nella diffusione di settembre 2008 si registra l’incremento derivato dalla cronaca relativa al fallimento di Lehman Brothers.

Gianfranco Fini querela Feltri per le allusioni al dossier a luci rosse su An

Gianfranco Fini come Silvio Berlusconi. Il presidente della Camera, seguendo l’esempio del premier, sceglie la via giudiziaria per rispondere a Vittorio Feltri che, sul Giornale, annuncia un dossier “a luci rosse” del 2000 sul suo conto.

La querela contro il direttore del quotidiano milanese, è annunciata da Giulia Bongiorno, avvocato del presidente Fini nonché presidente della commissione Giustizia della Camera. Poche secche parole, quelle dell’avvocato: “Dando seguito al mandato ricevuto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stata presentata querela contro il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, in relazione all’articolo “Il presidente Fini e la strategia del suicidio lento. Ultima chiamata per Fini: o cambia rotta o lascia il Pdl”.

Leggi tutto »

Dino Boffo si dimette: “Contro di me attacco feroce”

“Non posso accettare che sul mio nome si sviluppi ancora per giorni e giorni una guerra di parole che sconvolge la mia famiglia e soprattutto trova sempre più attoniti gli italiani”. Con queste parole Dino Boffo, in una lettera inviata al presidente della Cei, cardinal Bagnasco, ha presentato le sue dimissioni “irrevocabili” e “con effetto immediato” sia da “Avvenire” che dalla tv dei vescovi “Sat2000″ e da “Radio Inblu”.

Si conclude così la vicenda che da giorni opponeva, a suon di accuse ed editoriali al vetriolo, lo stesso Dino Boffo al “Giornale”, il quotidiano della famiglia Berlusconi diretto da Vittorio Feltri. Nei giorni scorsi Il Giornale aveva accusato il direttore di Avvenire di non potersi permettere di fare la morale al presidente del Consiglio, dal momento che qualche anno fa aveva patteggiato una accusa per molestie sessuali. Lo scoop aveva scatenato un vespaio di polemiche, con interventi di solidarietà a Boffo da parte di tutto il mondo clericale e con la presa di distanza dal quotidiano di Feltri, dello stesso presidente del Consiglio.

Leggi tutto »

Dopo Repubblica tocca all’Unità. Berlusconi la querela per tre milioni di euro

Nel giorno delle dimissioni del direttore dell’Avvenire, Dino Boffo, c’è un altro direttore in difficoltà. Concita De Gregorio, guida dell’Unità, si è vista citare per diffamazione insieme ad altri quattro colleghi del quotidiano, dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La richiesta di risarcimento è di quelle che fanno tremare le gambe: 3 milioni di euro. Due milioni al giornale e 200.000 euro ciascuno ai cinque giornalisti chiamati in causa. Ad essere sotto accusa sono, in particolare, due numeri del giornale, quelli del 13 luglio e del 6 agosto 2009. In quelle edizioni la direttrice De Gregorio e le giornaliste Natalia Lombardo, Federica Fantozzi, l’editorialista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra avevano firmato alcuni articoli sugli scandali sessuali che hanno coinvolto il premier quest’estate.

Leggi tutto »

Braccio di ferro Berlusconi-Repubblica. Anche l’Ue e l’Ifj contro il premier

l polverone sollevato dalla querela di Silvio Berlusconi contro “La Repubblica” non si arresta. Anzi si espande a macchia d’olio. L’azione legale intrapresa dal presidente del Consiglio contro le ormai famose dieci domande che il quotidiano di Ezio Mauro continua a rivolgergli da mesi, fa parlare di sé un po’ ovunque. L’ultimo intervento in ordine di tempo è quello, non di poco conto, dell’Unione Europea. Il messaggio è chiaro: “la libertà di espressione è un valore fondamentale dell’Ue”.

A riportare il pensiero ufficiale dell’Europa è il portavoce della commissione Ue, Johannes Laitenberger interpellato su quali azioni possa intraprendere l’Unione per garantire la libertà di parola di fronte alle iniziative intraprese da Berlusconi. Laitenberger ha, però, voluto precisare di non essere al corrente delle querele che il nostro premier ha presentato contro vari organi di stampa europei.

Leggi tutto »