Reggio Calabria, data alle fiamme l’auto del giornalista Monteleone

monteleoneAncora un caso di intimidazioni di stampo mafioso a danni di giornalisti. Questa volta la brutta esperienza è toccata ad Antonino Monteleone, trentenne giornalista free lance calabrese che collabora con numerosi organi di stampa. Tra le sue collaborazioni più importanti “Il Fatto Quotidiano” ed “Il Punto”, mentre per quanto riguarda la televisive, “Report” di Milena Gabanelli. Sulla rete, Monteleone cura dal 2006 un blog molto seguito.

La minaccia al cronista è arrivata con un atto tipico della malavita organizzata: l’incendio dell’auto. Il fattaccio è avvenuto a Reggio Calabria venerdì sera (5 febbraio) per mano di persone di cui non si conosce ancora l’identità.

La vettura, una Fiat Idea, che è stata prima cosparsa con liquido infiammabile, e poi data alle fiamme, è stata completamente distrutta. Monteleone ha denunciato immediatamente l’intimidazione alla Polizia.

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Belpietro lancia la sfida a Santoro. Su Raidue “L’Antipatico” risponderà ad Annozero

belpietroMichele Santoro e il suo Annozero avranno presto un contraltare in Rai. La tanto invocata trasmissione che dovrebbe pareggiare il conto con la “rossa” Annozero sarà affidata a Maurizio Belpietro, direttore di Libero e, da sempre, sostenitore e difensore principale del Cavaliere e del centro-destra.

“È un progetto. Ne stiamo discutendo. Vedremo se andrà in porto” ha confermato senza sbilanciarsi lo stesso Belpietro che sembra ormai ad un passo dall’accaparrarsi il ruolo di anti-Santoro. L’indiscrezione era stata anticipata sul numero di ieri del “Fatto quotidiano” che aveva già parlato anche della collocazione in palinsesto della nuova trasmissione di approfondimento giornalistico: il mercoledì in prima serata su Raidue a partire dal 9 dicembre al posto di X-Factor.

Ora arriva la conferma, seppur a mezza bocca del diretto interessato: “Ci sono molte idee – ha confessato ancora Belpietro – e va avanti un confronto. Stiamo ragionando. Aspettiamo che la cosa si concretizzi”.

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Quotidiani, boom di vendite per il Giornale. In calo il Sole 24 Ore

“Corriere della Sera” leader in quanto a diffusione e boom di vendite de “Il Giornale” che cresce del 22%. Sono questi i verdetti più importanti sanciti dalla Fieg sulla diffusione dei quotidiani italiani per il mese di Settembre. La testata di proprietà della famiglia Berlusconi, già distintasi nel mese di agosto, a settembre è passata dalle 179.909 copie dello stesso mese del 2008 alle 220.117 di quest’anno. A favorire l’incremento del quotidiano diretto da Vittorio Feltri la querelle che ha visto coinvolti lo stesso direttore e l’ormai ex guida di Avvenire Dino Boffo. Il Corriere della Sera riconferma il primato nella diffusione, con 532.842 copie vendute a settembre, nonostante la flessione del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, legata alla decisione di Rcs di annullare la distribuzione promozionale della testata. La percentuale relativa alle vendite in edicola per il quotidiano di via Solferino è tuttavia positiva: +1%. In crescita anche Avvenire, che ha visto una diffusione di 99.769 copie, rispetto alle 96.856 del 2008. Miglioramento anche per “La Repubblica” che ha registrato un aumento dello 0,1%; +6% se si considera solo la vendita in edicola. Il quotidiano diretto da Ezio Mauro, si mantiene in scia al Corriere della Sera, passando dalle 516.825 copie del settembre 2008 alle 517.309 copie del settembre 2009. Segno meno, invece, per “Il Sole 24 Ore”, che passa dalle 326.786 copie del 2008 a 265.582 del 2009. Sulla variazione, negativa per il 18,7%, ha pesato la politica di contenimento costi attuata a partire da aprile, che prevede l’annullamento delle operazioni promozionali, e il fatto che nella diffusione di settembre 2008 si registra l’incremento derivato dalla cronaca relativa al fallimento di Lehman Brothers.

Il Fatto Quotidiano subito a ruba: bruciate 100mila copie in poche ore

Sono andate letteralmente a ruba le 100 mila copie in cui è stato stampato il primo numero del “Fatto Quotidiano”, il nuovo giornale diretto da Antonio Padellaro. In poche ore il quotidiano era esaurito in tutte le edicole, tanto che nel pomeriggio è stata diffusa, a Milano, una ristampa di 50 mila copie. Un successo forse inaspettato, ma che segue la valanga di abbonamenti, oltre 28 mila, sottoscritti dai lettori fin da quest’estate ancora prima di vedere il giornale.

In tilt, ieri mattina anche i telefoni della redazione, presi d’assalto da lettori che richiedevano la loro copia del giornale, tanto che in molti si sono presentati direttamente nella sede romana del Fatto, per cercare la copia che non avevano trovato in edicola. E oggi il secondo numero verrà stampato in 250 mila copie per cercare di soddisfare la richiesta.

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Mercoledì 23 settembre è il grande giorno del “Fatto Quotidiano”. Inizia l’avventura di Padellaro, Travaglio e Colombo

Mercoledì 23 settembre. E’ il D-Day del Fatto Quotidiano, il nuovo giornale nato dalla rodata collaborazione all’Unità tra Antonio Padellaro, Furio Colombo e Marco Travaglio. Sedici pagine, sei giorni di uscita, un costo di 1,20 euro a copia, per raccontare i fatti senza il condizionamento di un editore-padrone e una scelta di campo: rinunciare tout court ai finanziamenti pubblici.

La partenza è positiva: il Fatto ha incassato la fiducia di 28 mila aspiranti lettori che hanno sottoscritto l’abbonamento prima ancora di giudicare il prodotto. Il Fatto Quotidiano è stato presentato nella sede della stampa estera da Padellaro, Colombo, Travaglio, affiancati da Giorgio Poidomani, amministratore delegato dell’Editoriale Il Fatto (e già ad dell’Unità) e da Peter Gomez che, insieme a Marco Lillo, ha lasciato l’Espresso per lanciarsi nella nuova avventura.

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Dopo Repubblica tocca all’Unità. Berlusconi la querela per tre milioni di euro

Nel giorno delle dimissioni del direttore dell’Avvenire, Dino Boffo, c’è un altro direttore in difficoltà. Concita De Gregorio, guida dell’Unità, si è vista citare per diffamazione insieme ad altri quattro colleghi del quotidiano, dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La richiesta di risarcimento è di quelle che fanno tremare le gambe: 3 milioni di euro. Due milioni al giornale e 200.000 euro ciascuno ai cinque giornalisti chiamati in causa. Ad essere sotto accusa sono, in particolare, due numeri del giornale, quelli del 13 luglio e del 6 agosto 2009. In quelle edizioni la direttrice De Gregorio e le giornaliste Natalia Lombardo, Federica Fantozzi, l’editorialista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra avevano firmato alcuni articoli sugli scandali sessuali che hanno coinvolto il premier quest’estate.

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Notte bianca del “Fatto” contro la legge bavaglio

Ancora non è uscito in edicola ed è già in prima linea. “Il Fatto”, il nuovo giornale di Antonio Padellaro e Marco Travaglio, esordirà in pubblico con una manifestazione per bloccare l’approvazione del disegno di legge Alfano.

Sarà una notte bianca contro “il bavaglio”, si legge sul blog di Marco Travaglio che annuncia la manifestazione. Bavaglio che, secondo gli organizzatori, verrebbe imposto all’informazione se il Ddl sulle intercettazioni fosse approvato definitivamente. L’appuntamento è per l’otto di luglio a Roma dalla sera a notte fonda, in un luogo ancora da decidere. All’happening di protesta, si legge sul sito, saranno invitati giornalisti, scrittori e artisti che saliranno sul palco per dire no a questo provvedimento che impedirebbe ai giornali di pubblicare le intercettazioni telefoniche, anche quelle non coperte da segreto, fino al rinvio a giudizio dell’imputato.

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Arriva “Il fatto”: il nuovo giornale di Padellaro e Travaglio da settembre in edicola

“Ci siamo. Il conto alla rovescia è cominciato. A settembre, finalmente, avremo un giornale nuovo, libero, tutto nostro”: con queste parole – dal sito di Marco Travaglio - parte la campagna abbonamenti del Fatto, il nuovo quotidiano diretto da Antonio Padellaro e che ha fra i suoi protagonisti lo stesso Travaglio.

Molte le novità che la testata porta con sé: intanto non avrà finanziamento pubblico ma cercherà di stare sul mercato con le sue forze soltanto. “Un giornale eccentrico, rispetto agli altri”, si legge nella presentazione on line: “Un fatto nuovo. Perché? 1) Racconterà i fatti, fin dalla sua testata. Darà le notizie, le analisi e i commenti che gli altri non danno, o nascondono. Parlerà dei temi che gli altri ignorano. 2) Non avrà padroni: la società editoriale è composta da alcuni piccoli soci, compresi noi giornalisti, che partecipano con quote equivalenti a un progetto comune: un quotidiano fatto solo per i suoi lettori. Senza vincoli né sudditanze ai poteri forti, politici, finanziari e industriali, che usano i giornali per i loro interessi. 3) Non chiederà né avrà finanziamenti pubblici concessi da questo o quel partito”. “E nascerà – viene precisato – solo se avrà dei lettori interessati ad acquistarlo, e a leggerlo. Per questo vi chiediamo di abbonarvi subito”.

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