Tutto risolto. I fondi per l’editoria saranno ripristinati entro gennaio attraverso un nuovo decreto. La rassicurazione arriva direttamente dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, contattato telefonicamente dal presidente della Camera Gianfranco Fini, mentre riceveva nel suo studio di Montecitorio alcuni dei direttori delle testate a rischio chiusura in caso di taglio dei finanziamenti.
Il taglio delle sovvenzioni era stato sancito, venerdì scorso, con l’approvazione in Commissione bilancio, del maxi-emendamento del Governo alla finanziaria. Ieri la retromarcia di Tremonti. Il titolare del Tesoro nell’annunciare il provvedimento ad hoc, che sarà inserito nel decreto “mille proroghe” o in quello sullo sviluppo, ha convenuto con Fini e con i direttori sulla necessità di salvaguardare le testate politiche, con una loro rilevante storia e presenza anche culturale, le quali hanno tutt’ora mercato, fatto che le distingue dalle pubblicazioni la cui loro sola ragione di vita è quella di incassare le sovvenzioni pubbliche.
Ancora guai per Milena Gabanelli e la sua trasmissione Report. Secondo diverse fonti la Rai, attraverso il suo direttore generale Masi, avrebbe annunciato di non garantire più ai giornalisti della fortunata trasmissione di RaiTre, condotta da Milena Gabanelli, la necessaria copertura legale. Il che tradotto in parole semplici, significherebbe che il Report rischia di non tornare in tv. Senza la copertura legale gli inviati della trasmissione dovrebbero provvedere di tasca propria alle spese legali cui, da bravi reporter, vanno continuamente incontro.
La Rai, invece di risolvere la questione della direzione di Raitre ancora vacante, o anche quella di Annozero, programma minacciato di doppia conduzione “equa” (Santoro affiancato da un collega di destra) in nome della par condicio, avrebbe deciso di dedicare la sua attenzione alla trasmissione della Gabanelli, che già lo scorso hanno gli aveva dato non pochi grattacapi con i palazzi del potere. Così ha deciso di affrontare salomonicamente la questione, mettendo la popolare trasmissione nelle condizioni di chiudere.
I ministri dell’Economia, Giulio Tremonti, e quello del Welfare, Maurizio Sacconi, danno il via libera a 290 prepensionamenti di giornalisti. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 24 luglio si procederà al prepensionamento nelle aziende editoriali per il 2009 in base all’articolo 37 della legge 416 del 1981.
Lo Stato spenderà 20 milioni di euro. Se ne serviranno di più, i maggiori oneri cadranno sugli editori. Potranno andare in prepensionamento i giornalisti con 58 anni di età e almeno 18 anni di contributi, ai quali l’Inpgi ne aggiungerà altri cinque. Sono 516 i giornalisti che hanno i requisiti per il prepensionamento.
“che testa di cazz..” E’ stata questa la replica stizzita del ministro dell’Economia a un giornalista straniero durante la conferenza stampa sullo “scudo fiscale”. L’insulto doveva essere un commento non ufficiale rivolto al collega Calderoli ma i microfoni erano aperti e l’insulto è giunto in diretta ai telespettatori e al giornalista. Il protagonista involontario di questa brutta figura è Giulio Tremonti che ha reagito stizzito a una domanda “scomoda” di un cronista straniero durante la conferenza stampa di presentazione del Dpef e dello “scudo fiscale”.
Il giornalista aveva chiesta al ministro se la sanatoria fiscale non fosse in contrasto con l’etica finanziaria promossa durante il G20, ma evidentemente Tremonti l’ha ritenuta troppo “provocatoria” e, dopo una risposta degna di un funambolo della dialettica, ha detto chiaramente a Calderoli cosa pensasse del suo interlocutore.
Non c’è pace per Milena Gabanelli e la sua trasmissione Report. Al centro delle polemiche ancora una volta la puntata dedicata alla social card, che aveva fatto imbestialire il ministro dell’ecomonia Giulio Tremonti. Il ministro ha infatti rivolto un doppio esposto al garante delle comunicazioni e alla commissione di vigilanza Rai per criticare la filosofia del programma. A suo avviso, l’impostazione e la tecnica di montaggio, che hanno caratterizzato la puntata che lo rigurdava, sono fuorvianti per lo spettatore e lo inducono a credere in una tesi precostituita dalla redazione. Il ministro lamenta, ad esempio, il riutilizzo e l’assemblaggio di frasi estrapolate dal proprio contesto.
La Gabanelli come Santoro. Dopo le polemiche sulle puntate di “Annozero” dedicate al terremoto d’Abruzzo, ecco la notizia che la conduttrice di “Report”, Milena Gabanelli, sarebbe stata deferita al Comitato Etico della Rai per la puntata di Report della settimana settimana scorsa, dedicata alla “social card” e ai costi enormi che questa sarebbe costata alle casse dello Stato. L’inchiesta sembra non sia piaciuta al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervistato durante la puntata, che avrebbe sollevato in prima persona la questione al Comitato etico della televisione di Stato.