La Stampa, il saluto del nuovo direttore Calabresi ai lettori: “La sfida è essere credibili, corretti, curiosi”

La continuerà ad essere un giornale con le sue radici in Piemonte, in Liguria e in Valle d’Aosta, ma che non rinuncia a parlare al resto dell’Italia e a raccontare cosa accadrà a Napoli e a New York, a Parigi e a Pechino”. Mario , nuovo direttore de La , saluta così i lettori, oggi, nel suo primo editoriale sul quotidiano .

La per i giornali è oggi quella di riuscire – secondo a decifrare la complessità offrendo chiavi di lettura. E’ di essere credibili, corretti e curiosi“. “Il segreto di questo giornale è di non essersi mai chiuso nel suo territorio ma di aver raccolto gli stimoli migliori che venivano da tutto il Paese e dall’altra parte delle Alpi” continua il direttore che rivolge un particolare ringraziamento all’ex direttore Giulio Anselmi, diventato presidente dell’ANSA.

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Mario Calabresi nuovo direttore de “La Stampa”

Dopo che Giulio Anselmi ha scelto di lasciare la “”, per approdare alla dell’Ansa, l’editore del quotidiano torinese John Elkann ha deciso di affidare la direzione a Mario Calabresi, attuale corrispondente di “Repubblica” da New York. Secondo quanto riferisce il sito , Calabresi sarebbe già a Torino a discutere i dettagli del suo contratto.

Figlio del commissario Luigi Calabresi, assassinato dal terrorismo nel 1972, quando Mario aveva solo due anni, Calabresi frequentò il corso di laurea in Storia e poi la di , lavorando all’Ansa, a la Repubblica e a La come cronista parlamentare. Per il quotidiano torinese seguì dagli Stati Uniti gli attentati dell’11 settembre 2001, prima di tornare, nel 2002, al quotidiano fondato da Scalfari.

“Il Pais” accusa: “Berlusconi manovra per controllare stampa italiana”

el-pais, la crisi finanziaria e le manovre del governo per il controllo della . E’ uno scenario allarmante quello presentato da un articolo pubblicato sul più importante quotidiano spagnolo “El Pais”, a firma di Miguel Mora. Secondo il giornalista spagnolo starebbe per avvenire uno sconvolgimento ai vertici di alcuni tra i più importanti quotidiani italiani. Cambiamenti che sarebbero provocati dal governo per ottenere il controllo della . Le dure accuse del giornalista spagnolo sono state portate alla luce dei riflettori dal giornalista Carlo Vulpio, che si presenterà alle prossime elezioni europee, come indipendente, nelle liste dell’Italia dei Valori.

La situazione presentata dal giornalista spagnolo e riportata da Vulpio, disegna un quadro in cui il Governo, con il premier in testa, starebbe sfruttando la crisi generalizzata dell’editoria per piazzare i propri uomini di fiducia al comando dei due più importanti giornali italiani, il “Corriere della Sera” e il “”, andando ad aggravare la situazione di monopolio e controllo dell’informazione già evidente in ambito televisivo, con il primo ministro che praticamente controlla entrambe le aziende (Rai e Mediaset) del su cui si basa il sistema televisivo italiano.

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Anselmi all’Auditorium di Roma da lezioni di giornalismo

Anselmi mercoledì prossimo 18 marzo sarà all’Auditorium parco della musica per la rassegna “Le Grandi di ”. Giornalista da 37 anni, l’attuale direttore della di Torino, salirà in cattedra per dare la sua lezione di e rispondere alle domande dei presenti alla manifestazione.

Anselmi prima di dirigere la ha guidato numerose altre testate: il Secolo XIX, Il Mondo, Il Messaggero, il Corriere della Sera (condirezione), l’Ansa, l’Espresso. Nonostante la lunga carriera costellata di successi, sempre legata a grandi testate (tra le altre, Sera, Panorama, Repubblica), non ha mai smesso di usare la sua penna di editorialista per descrivere l’attualità in tutte le sue sfaccettature. Nel 2008 ha vinto sia il Premio Ischia di , sia il Premio Palmi (assegnato, nella circostanza, anche al regista di Gomorra, Matteo Garrone). Ha detto: ”Ho imparato solo negli ultimi anni che non si deve mai umiliare nessuno”.

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