Sindacato contro Ordine dei giornalisti. E’ guerra aperta sull’accesso alla professione

Sindacato contro Ordine dei giornalisti. È guerra aperta tra i due organi istituzionali sul problema dell’accesso alla professione. Nelle ultime ore il faccia a faccia si è fatto sempre più duro e i comunicati sempre più velenosi. La accusa l’ordine di attuare una politica “incomprensibile”, l’Ordine risponde parlando di “delirio del sindacato”.

Ma la polemica ha radici profonde. Le prime scaramuccie si erano avute il 16 gennaio scorso quando i vicesegretari della , Daniela Stigliano e Luigi Ronsisvalle, intervenendo in due assemblee di giornalisti free lance a Catania e Palermo, affermano: “No a nuove fabbriche di disoccupati, questa gestione dell’accesso da parte dell’Ordine nazionale dei giornalisti sta portando la professione al collasso”.

Alle accuse aveva replicato prontamente il presidente dell’ordine nazionale, : “Non bastano infondate accuse all’Odg per scaricarsi la coscienza”.

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Premio Ilaria Alpi, al via la XVI edizione

ilaria alpiPrende il via la XVI edizione del premio giornalistico Ilaria Alpi. Il bando di partecipazione al premio dedicato alla giornalista uccisa in Somalia il 20 marzo 1994, è ufficialmente aperto.

Per l’occasione è stato inaugurato anche il nuovo sito dedicato alla manifestazione realizzato grazie alla collaborazione di Hi-net e visitabile all’indirizzo: www.premioilariaalpi.it. Informazioni, bando e regolamento del concorso sono già scaricabili dal sito.oltre Navigando nelle nuove pagine si possono vedere i video finalisti dell’edizione 2009 (da aprile anche i finalisti del 2010) e i video promozionali prodotti dal Premio stesso.

La cerimonia di premiazione quest’anno si terrà a Riccione dal 17 al 19 giugno 2010. Chiunque voglia partecipare dovrà inviare i propri lavori entro le ore 12 dell’10 aprile 2010.

Il Premio, da Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Riccione e Associazione Ilaria Alpi Comunità Aperta, è riservato a servizi ed inchieste giornalistiche televisive che trattino temi di impegno civile e sociale (solidarietà, non violenza, giustizia, diritti umani, lavoro).

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Uffici stampa, svolti a Roma gli “stati generali” contro la loro solitudine

del boca uff. stampaGli addetti stampa non sono soli. Ad assumersi l’impegno non abbandonare al proprio destino una categoria che impegna sempre più professionisti, sono stati l’ e la Federazione Nazionale della stampa.

In quelli che sono stati ribattezzati come gli stati generali degli uffici stampa, si è parlato della “solitudine” di questa categoria, un universo sempre più ampio ma ancora privo di tutele contrattuali condivise e in cuivige una grossa confusione a livello normativo. In particolar modo nel settore degli uffici stampa del settore privato.

Svoltosi stamani, a Palazzo Valentini sede della Provincia di , il convegno, è stato organizzato dal Consiglio nazionale dell’ e dalla Federazione Nazionale della Stampa.

Il presidente dell’Oridine, Lorenzo Del Boca e il segretario della Fnsi Franco Siddi nei loro interventi hanno sottineato di comune accordo come oggi come oggi la questione uffici stampa è una questione di democrazia, di partecipazione e controllo dei cittadini amministrati alle scelte degli amministratori. Ma esiste anche un versante, hanno sottolineato altri intervenuti, molto importante e ancora largamente sconosciuto: quello rappresentato dagli uffici stampa nel settore privato, dove spesso si registrano fenomeni di confusione deontologica.

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Fnsi ascoltata in commissione cultura sul dl internet e tv

siddi e nataleContrari ad ogni provvedimento “che appesantisca il già gravissimo squilibrio di risorse pubblicitarie tra tv e carta stampata”. E’ la posizione ribadita dai vertici della Fnsi, ascoltati dalle Commissioni Cultura e Trasporti della Camera, in merito allo schema di decreto legislativo su tv e internet approvato dal governo a dicembre.

Secondo la Fnsi, lo scenario prospettato dal segretario del sindacato dei giornalisti Franco Siddi e dal presidente Roberto Natale, si avvererà con grosse probabilità se il testo governativo sarà approvato: la nuova legge renderebbe più flessibili i limiti sulle interruzioni e modificherebbe la normativa sulle autopromozioni nelle tv commerciali nazionali.

Perciò la Fnsi ha chiesto che venga chiamata in audizione anche la Fieg, ad esprimere il punto di vista del comparto più penalizzato dell’informazione italiana.

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Google Cina, attaccate caselle Email di giornalisti stranieri

google-chinaAncora problemi tra Google e la Cina. Dopo la denuncia da parte della società di Mountain View di attacchi informatici contro alcune caselle di posta appartenenti ad attivisti cinesi per i diritti umani e le successive minacce di abbandonare il Paese asiatico, arrivano nuove accuse e schermaglie diplomatiche.

Secondo il Foreign Correspondent’ Club of China (Fccc), l’associazione professionale dei stranieri con base a , alcune caselle di posta elettronica di Google, appartenenti a diversi corrispondenti, avrebbero subito attacchi informatici.

La denuncia degli minacce alle caselle Gmail dei , comparsa sul sito internet dell’associazione, non rasserena un clima già molto teso tra le due parti. A riprova di ciò la decisione della compagnia americana di rinviare il lancio di due suoi nuovi modelli di telefoni cellulari nel paese della grande muraglia. Un rinvio, ha fatto sapere Marsha Wang, portavoce di Google Cina, “a data da destinarsi”.

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Ufficio stampa Sicilia: Pm chiede 7 milioni di risarcimento

LOGOREGIONESICILIASette milioni e trecento mila euro. È quanto richiesto dal pubblico ministero Gianluca Albo a titolo di risarcimento a Salvatore Cuffaro, ex presidente della regione Sicilia, , attuale governatore dell’isola e Francesco Castaldi, ex capo dell’ufficio legislativo e legale della regione. La richiesta di condanna, trasmessa dal pm ai giudici della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, riguarda l’assunzione, con nomina fiduciaria, di ben venti giornalisti nell’ufficio stampa della presidenza della Regione.

L’accusa è quella di aver violato la legge 150 del 2000 che regolamenta il lavoro degli uffici stampa. La legge in questione, infatti, per l’assunzione degli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni, prevede l’utilizzo di personale interno o l’affidamento di incarichi a esperti ma a tempo determinato. Per il Pm le nomine dei giornalisti sarebbero, invece, “illegittime e ingiustificate” e il loro mantenimento in servizio “sine titulo”.

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Free lance, l’allarme arriva dalla Sicilia

FnsiI giornalisti free lance siciliani dicono basta. Denunciano una situazione insostenibile e chiedono con forza all’Ordine nazionale di rivedere le regole di accesso alla professione. Il grido di allarme dei giornalisti autonomi arriva dalla prima assemblea regionale di free-lance, co.co.co, collaboratori, precari e indipendenti della Sicilia orientale, organizzata dalla Federazione nazionale della stampa e dall’Associazione siciliana della stampa.

All’assemblea, che si è tenuta a Palermo, hanno partecipato i vice-segretari nazionali della Fnsi, Daniela Stigliano e Luigi Ronsisvalle, e il segretario regionale dell’Assostampa, . Secondo i dati forniti dalla gestione separata dell’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti, in Sicilia i giornalisti che svolgono la professione in modo autonomo sono 1.256; di questi 474 hanno un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.

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Addio a Beniamino Placido e Don Leonardo Zega. Ci lasciano due grandi giornalisti

Il mondo del giornalismo italiano perde due personalità di spicco. La notte dell’epifania ci hanno lasciato Don Leonardo Zega, storico direttore di “” tra il 1980 e il 1998 e Beniamino Placido, scrittore, giornalista e saggista nonché critico letterario e televisivo di .

Don Zega è morto a Milano all’età di 81 anni a causa di un infarto. Il sacerdote giornalista è stata una delle espressioni più autorevoli della visione cristiana sulle vicende del mondo, che ha spiegato sui giornali di casa sua, la Periodici San Paolo e, per quasi vent’anni su “”. Nel periodo della sua direzione, Zega ha fatto convivere nel settimanale due diverse anime, quella della condivisione della modernità e quella dell’orientamento alla fede, portando la rivista al successo, fino a farla diventare la più venduta in Italia.

Le sue idee moderne, però, gli hanno creato anche non pochi grattacapi, specie con le gerarchie ecclesiastiche, che spesso non hanno gradito le sue posizioni sulle questioni morali, giudicate spregiudicate e troppo “liberal”. Tanto da meritarsi l’appellativo di direttore ribelle, in particolare per le sue risposte nella seguitissima rubrica “Colloqui col padre”, dove per 18 anni ha dialogato con i lettori su temi scabrosi come i rapporti prematrimoniali, l’omosessualità, il divorzio, l’educazione sessuale, la pillola, l’aborto, e più in generale in materia di costume.

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Worlds of Journalism: i compiti del giornalismo secondo i giornalisti

wordls of journalismScoprire le funzioni e i compiti del giornalismo secondo i . È lo scopo di una ricerca intitolata “Worlds of journalism”, promossa e finanziata dalla German research foundation (Dfg) e dalla Swiss national science foundation (Snsf). Le risposte dei 1800 intervistati in 18 paesi di tutto il mondo hanno evidenziato che i valori più condivisi per essere un “buon giornalista” sono: il distacco, il non coinvolgimento, la diffusione ai cittadini delle informazioni necessarie per prendere decisioni politiche e il ruolo di controllo e di critica del governo.

Le interviste sono state effettuate a cronisti australiani, austriaci, brasiliani, bulgari, cileni, egiziani, tedeschi, indonesiani, israeliani, messicani, romani, russi, spagnoli, svizzeri, turchi, ugandesi e statunitensi: un vero e proprio spaccato di mondo. Subito dopo i primi, altri principali valori della cultura giornalistica emersi della ricerca sono risultati essere: l’imparzialità, l’affidabilità e l’aderenza ai fatti e l’adesione ai principi etici universali.

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Tg Mediaset, i Cdr creano comitato anti-sindacato

mediasetLo avevano detto e lo hanno fatto. I di hanno creato un comitato anti-sindacato per difendere i propri interessi nella vicenda relativa alla creazione dell’agenzia giornalistica trasversale che fornirà servizi a tutti i telegiornali del gruppo.

La decisione di portare avanti da soli le trattative con l’azienda di Cologno Monzese era stata annunciata subito dopo che dalla Federazione nazionale della stampa era arrivato l’impegno a sostenere i comitati di redazione del Biscione nella vicenda.

Un aiuto immediatamente rimandato al mittente, considerato colpevole in prima persona della situazione creatasi. Secondo il comitato di la creazione di agenzie di notizie trasversali, con relativo trasferimento di , è un’opportunità contenuta nel nuovo di lavoro che la stessa Fnsi ha firmato insieme alla Fieg.

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